Vampyr, il combattimento in dettaglio

Vampyr

PC PS4 Xbox One

Vampyr, il combattimento in dettaglio

Il lato oscuro è sempre in agguato.

Vampyr, il combattimento in dettaglio

Philippe Moreau, game director di Vampyr, ha deciso di renderci partecipi dei grandi piani di Dontnod Entertainment riguardanti il sistema di combattimento del gioco.

Vampyr è un RPG ambientato nella Londra del 1918, infestata dalla febbre spagnola. Jonathan Reid, il nostro protagonista, è un vampiro e come tutti i vampiri ha bisogno di sangue. I suoi poteri sovraumani non sono sempre manifesti: per poterli utilizzare dovremo riempire la sua Blood Gauge, ferendo i nemici, evitando i loro attacchi, o magari impalandoli su spuntoni magici per dissanguarli. Insomma una volta riempita questa barra con metodi più o meno convenzionali, la parte vampiresca di Jonathan prenderà il sopravvento su quella umana e potremo rilasciare potenti magie e abilità distruttive contro chiunque ci si pari innanzi.

Ci sarà un albero di abilità non lineare, che sbloccheremo guadagnando esperienza e tramite cui potremo ottenere nuovi potenti attacchi e abilità. Ogni abilità potrà poi essere evoluta in due modi diversi, a seconda del nostro stile di gioco potremo scegliere tra potenziamenti più offensivi o più volti alla difesa.

vampyr

La difficoltà dei combattimenti potrà essere influenzata dalle nostre azioni: ad esempio attaccare i civili per succhiarne il sangue ci farà ottenere punti esperienza, ma i nostri spuntini non saranno senza conseguenze. In ogni caso buttarsi nella mischia non sarà l’unico modo di spuntarla per il nostro Dottor Reid, l’agilità e la velocità vampiresche possono essere un buon modo per sorprendere i nemici o addirittura per evitarli completamente.

Vampyr arriverà su PC, PS4 e Xbox One il prossimo anno, intanto potete godervi il trailer gameplay rilasciato da Dontnod. Scegliete con attenzione le vostre prede e ricordate che il lato oscuro è sempre in agguato.

https://youtu.be/mdZpUR0FWo8


Fonte

Cresciuta con un fratello più grande di 7 anni, le console sono state il suo pane quotidiano fin dalla nascita. Dopo l'uscita della PlayStation si è buttata sui j-rpg, ma nel suo cuore rimane indelebile il ricordo del riccio supersonico targato Sega.

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