Dragon Ball Z: Kakarot

Dragon Ball Z: Kakarot

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Niente male

Dragon Ball Z: Kakarot – Analisi del secondo DLC

Il secondo DLC chiude il cerchio dell'espansione "A New Power Awakens"

Dragon Ball Z: Kakarot

È passato un bel po’ di tempo da quando abbiamo messo le mani su Dragon Ball Z: Kakarot, il videogioco più fedele all’opera originale nonostante gli alti e bassi che abbiamo riscontrato in sede di recensione. Nonostante tutto, i fan sono rimasti parecchio soddisfatti dal gioco: rivivere le gesta di Goku e compagni fa sempre piacere, soprattutto per chi è cresciuto a pane e sfere del drago.

In termini di contenuti, lo scorso mese, CyberConnect2 ha rilasciato un aggiornamento gratuito che ha aggiunto la modalità denominata Dragon Ball Card Warriors. In Giappone i giochi di carte a tema Dragon Ball riscuotono un successo a dir poco straordinario, ci basti pensare a Super Dragon Ball Heroes per farcene un’idea, e la scelta di inserire questa feature non si rivela poi così poco appropriata.

Dragon Ball Card Warriors è dunque un gioco di carte online in cui si possono affrontare diversi avversari usando carte collezionabili dedicate ai personaggi di Dragon Ball. Inoltre, avanzando nella storia di Kakarot, si potranno ottenere oggetti da riscattare in questa particolare modalità.

E dato che non eravamo pienamente satolli, proprio in questi giorni, abbiamo “divorato” la seconda parte del DLC di Dragon Ball Z: Kakarot intitolata “Il Risveglio di un Nuovo Potere” (qui trovate l’analisi della prima parte), che chiude il cerchio di un arco narrativo incentrato, più o meno, su due storie ispirate originariamente a due OAV: La Battaglia degli Dèi e La Resurrezione di F.

Come per la prima parte, questo DLC nonostante prenda in oggetto una fase veramente importante dell’anime di Dragon Ball Super, ovvero il ritorno di Freezer assetato di vendetta nei confronti del Saiyan che l’ha doppiamente umiliato (sconfiggendolo e mostrandogli pietà), ci offre davvero poco in termini contenutistici.
Questo perché, nonostante presenti una buona caratterizzazione dei protagonisti, le vicende narrate sono molto frettolose e poco convincenti sia ai fini di fedeltà all’opera di riferimento, che del divertimento generale.


. Freezer al contrattacco

Freezer è tornato in vita, ma questo lo sapevamo già, ed è assetato di vendetta dopo essere stato resuscitato da Sorbet, l’ex ufficiale di stato maggiore della terza regione stellare. Ragion per cui il terribile tiranno decide per la prima volta di allenarsi e raggiungere un potere inimmaginabile. Quattro mesi dopo, dopo aver radunato un esercito di 1000 uomini, Freezer decide di attaccare la Terra ed eliminare per sempre l’odiato Saiyan insieme al suo insulso pianeta (questo lo pensa Freezer, non noi ovviamente).

L’espansione due del “Risveglio di un nuovo potere” ci proietta subito sul Pianeta di Lord Beerus in un nuovo allenamento spezzalimiti per raggiungere lo stadio di Super Saiyan Blue. Per poter sbaragliare Whis occorre comunque aver raggiunto un certo livello personaggio, ottenibile giocando la prima parte dell’espansione.

Questa sezione durerà ben poco e l’azione si sposterà sulla Terra, nei panni della squadra Z, in cui saremo chiamati a formare due gruppi da tre capitanati rispettivamente da Gohan e Piccolo. Una volta scelti i personaggi più forti, dovremo dare la caccia all’esercito in incontri denominati “battaglie orda”.

Sarà in questi scontri che si mostrerà la vera novità del DLC: diversamente dagli scontri normali, in queste battaglie si dovranno affrontare molti avversari contemporaneamente e proprio per questo dovrete dosare saggiamente l’aiuto dei compagni per poter scagliare una potentissima combo Z. In sostanza si tratta di un attacco combinato che permetterà di sbaragliare un numero non indifferente di cattivoni: più alto è il valore della combo più ne potremo sconfiggerne simultaneamente.

Le battaglie situate in vari punti della mappa non vanno minimamente ignorate, perché serviranno per accumulare punti esperienza e avanzare di livello prima di recarci alle battaglie più impegnative. Tuttavia i Campi d’allenamento risultano ancora più fondamentali perché ci permetteranno non solo di potenziarci ulteriormente, ma anche guadagnare delle utilissime acque della vita (soddisfacendo determinati requisiti) per rinforzare i partner più deboli.

Dragon Ball Z: Kakarot

Bisogna però riconoscere che questa formula risulta essere assai ripetitiva e parecchio noiosa: non è molto divertente sbaragliare scagnozzi anonimi solo per accumulare punti esperienza e abilità. Inoltre per far acquisire nuove abilità ai personaggi occorrerà raccogliere sfere Z, un’ulteriore fase che rende molto frustante la progressione.

Il gruppo di Piccolo e Gohan, ai fini narrativi di Dragon Ball Z: Kakarot, dovranno affrontare rispettivamente il team formato da Zarbon, Dodoria e Cui e La Squadra Ginew. E qui non ci siamo proprio: dove sono finiti personaggi come Shisami e Tagoma (del cui corpo nell’anime si impossessa la rana Ginew)? Il problema di questi due DLC di Dragon Ball Z: Kakarot è proprio questo: tirare fuori ciclicamente personaggi già visti e creare una storia reinventata che poco si sposa con il filone di Dragon Ball Super.

In ogni caso Golden Freezer è davvero un bel personaggio e affrontarlo regalerà sicuramente più di qualche emozione nei panni di Goku e Vegeta Blue, molto ispirati e con un moveset ben variegato. Il finale del DLC è in sintonia con l’anime e ci ha soddisfatto, purtroppo però ci sono tanti elementi di contorno poco entusiasmanti.

Una volta terminata la storia (basteranno un paio d’ore) si sbloccheranno le “classiche” fetch quest e storie secondarie (per un totale di 3), scritte più come un riempitivo e da vedere semplicemente come uno spunto per incrementare le statistiche con nuovi PE. Onestamente ci siamo buttati sull’evento “Sfida al dio della distruzione II” sul pianeta di Beerus, duello che ha messo a dura prova i nostri riflessi nonché la pazienza.

Nel complesso i due DLC regaleranno diverse ore di gioco agli appassionati, a patto di soprassedere sui momenti ripetitivi e frustranti e su una storia a tratti reinventata di Super. Il nostro consiglio, in ogni caso, è quello di giocare le due espansioni una dopo l’altra, in rapida successione, così da godere appieno di tutte le gioie che sapranno regalarvi.

Il season Pass di Dragon Ball Z: Kakarot comprende questi due episodi e un inedito arco narrativo ancora da svelare. A tal proposito siamo molto curiosi di scoprire di cosa si tratti e soprattutto se riuscirà a regalarci momenti davvero emozionanti.

Dragon Ball Z: Kakarot e il Season Pass sono disponibili da GameStopZing sia online che in negozio.


Da quando ha viaggiato nel tempo a bordo della Time Machine DeLorean DMC-12 la sua vita è cambiata radicalmente. Amante dei viaggi del tempo, predilige le console dai tempi del NES.

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