Dragon Ball Z: Kakarot

Dragon Ball Z: Kakarot

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Niente male

Dragon Ball Z: Kakarot – Analisi del primo DLC

Scopriamo la prima parte dell'espansione "A New Power Awakens"

Dragon Ball Z: Kakarot

Dragon Ball Z: Kakarot, tra i suoi alti e bassi, è stata una gradita sorpresa per gli appassionati che hanno avuto l’opportunità di rivivere le gesta di Goku e tutti i suoi irreprensibili amici. E proprio in queste ore, i possessori del season pass (acquistabile anche da GameStopZing) hanno potuto mettere le mani sulla prima espansione intitolata “A New Power Awakens – Part 1”, che attinge a piene mani dal primo arco narrativo di Dragon Ball Super, anche se con delle dovute modifiche.

Nonostante le premesse, questa prima parte dell’episodio dedicato a Lord Beerus non ci è sembrato così entusiasmante apparendo assai forzato e poco integrato con le vicende narrate in Dragon Ball Z: Kakarot. Anche perché questa prima parte dell’episodio “A New Power Awakens” altro non è che un allenamento sul pianeta del dio della distruzione per permettere a Goku e Vegeta (in un modo completamente reinventato) di raggiungere lo stadio di Super Saiyan God e affrontare in uno scontro mortale il temibile rivale.

Fondamentalmente la durata media dell’episodio è di circa un’ora, tempo necessario per raggiungere il livello 250 e completare le due missioni secondarie. Non ve lo nascondiamo: ci saremmo aspettati qualcosa di più appetitoso, e non tutto limitato all’addestramento con Whis e all’ottenimento di una semplice trasformazione e di una tecnica segreta.

Dragon Ball Z: Kakarot

Dopo aver salvato la Terra dalla minaccia di Majin Bu, Goku e Vegeta si sentono guidati da una voce misteriosa, ritrovandosi improvvisamente in un luogo sconosciuto. Qui fanno la conoscenza di Whis che, affascinato dal considerevole livello di potenza dei Saiyan, decide di allenarli per permettere al dio della distruzione Lord Beerus di scontrarsi con il leggendario Super Saiyan God (dopotutto la noia fa brutti scherzi). Ovviamente i due eterni rivali prenderanno al balzo questa proposta allettante di superare i propri limiti, accettando l’invito di allenarsi per ottenere un potere inimmaginabile.

Come avrete intuito, l’episodio è basato su due tipi di allenamento: uno per l’aumento di livello e un altro per superare i limiti e apprendere le trasformazioni. La domanda sorge spontanea: a che serve apprendere tutte le trasformazioni  in Super Saiyan se i nostri personaggi le hanno già acquisite nella storia principale? Semplicemente gli sviluppatori hanno pensato di integrare questi allenamenti anche nell’esperienza di coloro che hanno appena iniziato l’avventura, una scelta che non ci sentiamo di condividere.

Per l’aumento di livello occorre combattere ripetutamente contro Whis in 7 diversi livelli di difficoltà e ottenere l’Acqua Divina, soddisfacendo alcuni requisiti particolari durante il match. Quest’ultima servirà per raggiungere ancora più velocemente il livello 250 e affrontare definitivamente quel dormiglione golosone di Lord Beerus.

Il primo DLC di Dragon Ball Z: Kakarot è semplicemente un’enorme arena di allenamento

“Definitivamente” perché in realtà Lord Beerus si può affrontare anche senza livellare nell’allenamento per superare i limiti, qualora si abbia un livello pari a 100 e ottenere facilmente l’ultima trasformazione. Infatti con la versione 1.10, Goku e Vegeta potranno diventare Super Saiyan God anche nelle storie rigiocate in “Macchina del Tempo” e sconfiggere i cattivoni del passato con una potenza inimmaginabile.

Dragon Ball Z: Kakarot

Ludicamente parlando la sostanza non è moltissima, diciamoci la verità, ma abbiamo trovato molto appagante affrontare Lord Beerus al livello 250, una vera e propria sfida che ha messo alla prova i nostri riflessi. A parte la cattiveria e il mastodontico moveset che non lascia scampo, la difficoltà si fa più massiccia grazie al blocco degli oggetti curativi. Fondamentale dunque livellare, cercare Sfere Blu per il potenziamento delle tecniche, e utilizzare tutta la bravura da videogiocatore.

Le missioni secondarie sono poche (solo due) e, per quanto simpatiche, ripetitive e scialbe. Abbiamo anche trovato un bug che rendeva i personaggi invisibili nelle cutscene, un problema sicuramente risolvibile con una patch correttiva.

Dragon Ball Z: Kakarot

L’episodio “A New Power Awakens – Part 1” di Dragon Ball Z: Kakarot ci trasporta nel mondo di Dragon Ball Super ma in un modo non propriamente convincente: ci ha dato l’impressione di essere semplicemente un’enorme arena di allenamento mal collegata alle vicende principali. Prima di dare un giudizio complessivo però dovremo valutare la seconda parte del DLC che potrebbe regalarci degli svolti narrativi e ludici più interessanti.

Dal canto nostro avremo gradito un episodio basato sul futuro di Trunks molto più in linea con le vicende principali di Dragon Ball Z. D’altronde, nel corso dell’anno sarà disponibile anche un inedito arco narrativo non ancora svelato da Bandai Namco che potrebbe anche approfondire degli aspetti di Z rimasti in sospeso.


Da quando ha viaggiato nel tempo a bordo della Time Machine DeLorean DMC-12 la sua vita è cambiata radicalmente. Amante dei viaggi del tempo, predilige le console dai tempi del NES.

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