Magic Soul – Proxy

Magic Soul – Proxy

…cosa sono e perché si usano.

Bentornati lettori in un nuovo articolo di Magic Soul, la rubrica di GameSoul che parla di Magic the Gathering. Mentre lo spoiler di Ombre su Innistrad avanza e scopriamo ogni giorno nuove carte, anche grazie alla favolosa campagna pubblicitaria che la Wizards of the Coast sta realizzando (GP di Bologna, Escape Room, indizi da risolvere… vi dice niente?) vorrei spostare la vostra attenzione su un argomento di cui avrei voluto parlare già da un po’.

Cosa è una proxy?

Proxy è un termine utilizzato in Magic per indicare diversi concetti, dalla carta fotocopiata o scritta a mano per il playtest alle carte contraffatte. Ma volendo dare una definizione, possiamo dire che è la copia fisica di una carta pensata e utilizzata per rimpiazzare, all’interno del mazzo, la sua versione originale. I motivi che spingono a creare una proxy sono tanti; tra questi vi sono la volontà di proteggere la carta originale (magari molto costosa) o lo sfizio di giocarne una versione alterata digitalmente, o ancora il bisogno di giocare fisicamente una carta che non si possiede per testare il mazzo ed evitare acquisti che potrebbero rivelarsi superflui.
Per sua stessa natura, essendo una proxy una versione “fatta in casa” di una carta, non è una versione autentica prodotta dalla Wizards of the Coast e pertanto è illegale in ogni torneo sanzionato e il suo uso è consentito solo in ambienti informali come una partita tra amici.

Proxy legali

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Immagine tratta dal sito Italian Magic Judges.

È vero che una proxy è sempre illegale in un torneo sanzionato, ma ci sono delle eccezioni. Una proxy può essere una carta giocabile e legale solo se è riconoscibile immediatamente come tale ed è creata e autorizzata (magari con una firma pesonalizzata) dal capo arbitro del torneo, che ne consente l’uso solo se la carta da sostituire sia stata accidentalmente danneggiata (ad esempio perché piegata gravemente durante il mescolamento del mazzo) o si sia eccessivamente consumata durante l’utilizzo in torneo (perché giocata senza bustine protettive, anche chiamate “sleeves”). Non è quindi consentito creare delle proxy per sostituire carte danneggiate volontariamente, né crearle autonomamente (perché si vuole proteggere l’integrità e il valore della carta originale).
Qualora il capo arbitro (Head Judge) decidesse di creare e consentire l’utilizzo di una proxy, il suo proprietario dovrebbe avere sempre a portata di mano la versione originale e sostituirla a quella proxata non appena questa entra in una zona pubblica (campo di battaglia, esilio, cimitero) in modo tale che sia facilmente e immediatamente riconoscibile.
Un giocatore che possiede una proxy autorizzata non potrà sostituirla in seguito, con la sua versione originale (recuperata in prestito da un amico o acquistata sul posto) senza il consenso del capo arbitro. Al termine del torneo le proxy autorizzate devono essere restituite al capo arbitro, in maniera tale che chi ne ha usufruito non possa poi riutilizzarle in altri tornei in cui non sono state autorizzate.

Commercio di proxy

Come ogni altro aspetto di Magic the Gathering, anche intorno alle proxy si è costruito un nutrito commercio (principalmente online). Su internet la quantità di persone che vende carte fisiche alterate digitalmente è enorme e tutto è legale finché quelle carte proxate siano riconoscibili immediatamente come proxy e verranno utilizzate esclusivamente tra amici e mai in un torneo sanzionato. Tuttavia non ci sono solo persone oneste nel mondo e, sopratutto in magic, la truffa può nascondersi dietro ogni angolo. Esistono venditori che creano delle carte proxate del tutto identiche a quelle originali con il solo scopo di venderle come se fossero autentiche. Suddetti truffatori sono penalmente perseguibili per contraffazione di materiale protetto da copyright, con sanzioni che possono variare da ingenti multe alla detenzione. Ad essere falsificate sono principalmente le carte inglesi (perché hanno più mercato rispetto a quelle in altre lingue. Ci tengo a precisare che le carte in lingua italiana sono originali al 100%) e un grosso caso di falsificazione scoperto tra 2013 e il 2014 portò la Wizards of the Coast alla creazione di un nuovo frame per le espansioni future e un font proprietario che rendesse immediatamente palese se la carta in questione fosse vera o contraffatta. Con l’uscita di Magic 2015 abbiamo infatti assistito all’arrivo di un bollino olografico per le carte rare e mitiche che certifica l’originalità delle suddette in quanto la sua riproduzione è impossibile se non tramite il processo di stampa utilizzato esclusivamente dalla Wizards of the Coast.

Proxy alterate digitalmente

Come dicevo, c’è un mercato intorno alle proxy alterate digitalmente (attenzione a non confondere le proxy alterate digitalmente con le carte artworkate, sono due cose diverse) e nella stragrande maggioranza dei casi riguardano pedine personalizzate o carte molto giocate con immagini alternative. La loro vendita è effettivamente legale solo ed esclusivamente se l’immagine utilizzata per la creazione della proxy sia libera da copyright o se chi la vende ne detiene tutti i diritti, questo perché l’utilizzo non autorizzato di immagini coperte da copyright a scopo di lucro è comunque illegale. Possono tuttavia essere cedute o utilizzate dal loro creatore in partite informali senza alcuna conseguenza. Al contrario di una carta artworkata, l’utilizzo di una proxy alterata digitalmente all’interno di un torneo sanzionato, pur possedendo la copia originale della carta, è illegale e si rischia la squalifica dal torneo. Il discorso cambia se stiamo invece utilizzando delle proxy per rappresentare delle pedine. Per regolamento infatti, una pedina può essere rappresentata da un qualunque oggetto (pezzi di carta, dadi, etc…) e in questi casi l’uso di una pedina proxata (come ad esempio una personalizzata) non è sbagliato.

Prima di chiudere vi rimando a questo recente articolo della Wizards of the Coast, pubblicato poco prima della prerelease di Giuramento dei Guardiani, che chiarisce la posizione dell’azienda in merito alle proxy. Anche per questa settimana è tutto, tornate la prossima per trovare un nuovo articolo di Magic Soul!







Gioco a Magic da quando avevo 14 anni, ho iniziato nel lontano 2002 e non ho mai smesso. Oltre al gioco mi sono appassionato molto anche all'ambientazione e alle storie che stanno dietro alle carte, tanto da spingermi a fondare una Wiki su magic e aprire un blog.

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