Monster Hunter Rise – Recensione PC

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Caccia grande (anche su PC)

Monster Hunter Rise
Monster Hunter Rise – Recensione PC

Monster Hunter Rise è l'ultimo episodio della serie di GdR d'azione tanto acclamata dalla critica. Affronta terribili mostri e usa le tue ricompense per creare una grande varietà di armi e armature epiche.

Data di Uscita:Genere:PEGI:Sviluppatore:Editore:

A quasi un anno dall’uscita su Nintendo Switch, Monster Hunter Rise (qui la nostra recensione), ormai ex-esclusiva, si appresta a raggiungere i lidi PC, seguendo le orme di Monster Hunter World e offrendo un porting stavolta ancora più poderoso e massiccio. In primis, perché lo stacco tra la console ibrida e un buon PC è ancor più lampante, ma soprattutto perché il nuovo motore di gioco, il RE Engine, e la sua malleabilità, hanno permesso a Capcom di offrire un’esperienza di gioco ancor più bella, e non solo dal punto di vista meramente estetico.

Rispetto alla demo, pubblicata qualche mese fa, abbiamo riscontrato qualche miglioria che va a correggere alcune storture viste nella vecchia build, e nonostante non siano state sistemate del tutto, vi anticipiamo che siamo comunque di fronte a un gran bel lavoro. Che unito all’indubbia qualità del gioco base, identico a quanto giocato lo scorso marzo, lo rende un acquisto obbligato per i fan del franchise che se lo sono perso su Switch (ma se volete recuperarlo, vi lasciamo un link per l’acquisto sullo shop online di GameStop).

 Proprio perché il gioco è rimasto sostanzialmente il medesimo, vi invitiamo ad approfondire le novità principali e le meccaniche nella recensione originale a firma di Alessandra Borgonovo. Qui ci limiteremo ad un breve sunto, prima di passare ad analizzare ciò che funziona meglio nella versione PC.

Per chi non conoscesse la saga di Capcom, comunque, vi basti sapere che si tratta di un mix di azione e gioco di ruolo, e il fulcro dell’esperienza è quello, come si evince dal nome, di andare a “caccia di mostri”, creature di vario genere e forma, di terra, di acqua e di aria, ma soprattutto di varie dimensioni: da lucertoline e cuccioli di dinosauro, a mastodontici dragoni e behemoth, passando per insettucoli e zanzare, il bestiario è molto vario e assuefacente. “Assuefacente” perché le creature possono anche essere cavalcate, ad esempio, ma soprattutto, una volta abbattuti vi premieranno con risorse come zanne, squame e piume, necessarie per forgiare armi ed equipaggiamenti via via più potenti, necessari per superare incolumi le missioni di più alto livello.

Il loop è abbastanza semplice e diretto, ma talmente ben congegnato, complice il crafting, da rendere coinvolgente anche l’ennesima battuta di caccia, o quella apparentemente meno cruciale ai fini del progresso della campagna, smorzando così una ripetitività di fondo presente, ma non per questo frustrante.

Il loop di gioco è abbastanza semplice e diretto, ma ben congegnato e assuefacente

Il meglio di sé Monster Hunter Rise (e qualsiasi altro capitolo) lo dà online, anche su PC, ma per i giocatori solitari c’è sia la possibilità di affrontare endgame e sfide più ardue da soli, seppur con un tasso di sfida proibitivo. In questo nuovo episodio, comunque, non manca il supporto, anzi: oltre al fido Felyne, un gatto che combatte con il nostro cacciatore e gli garantisce cure e aiuti, è stato implementato il Canyne, un cane, come si intuisce, che oltre a combattere e a darci man forte, è anche un prezioso mezzo di trasporto, utile per spostarsi più comodamente e per inseguire in maniera più rapida ed efficace i target della missione in corso.

Questi, insieme all’altra novità cruciale di Rise, ovvero gli Insetti Filo (comoda alternativa al rampino di World), rendono l’esperienza di gioco molto più fluida e piacevole, anche e soprattutto per i neofiti, poco inclini alla legnosità di fondo del sistema di combattimento, ora meno percepibile che mai, e in particolare su PC.

Tra le migliore più evidenti della versione PC infatti c’è proprio il frame-rate: i pur solidi 30 FPS della versione Switch sono solo un brutto ricordo, e dai 60 FPS in su il gioco diventa ancor più responsivo e preciso, una sensazione impossibile da percepire in passato. Che sia sbloccato, a 90 o a 144 (lo sweet spot), immagine e gameplay sono più fluidi che mai, e sarà difficile tornare indietro (oltre che inutile: se avete la versione Switch, non è purtroppo prevista alcuna forma di cross-save o cross-play).

Anche la risoluzione aumenta: a 1080p il gioco è già un gran bel vedere, meglio ancora dopo aver impostato le texture in alta definizione; grazie alla scalabilità del motore, anche su PC non troppo recenti dovreste riuscire a godeverlo a 1080p x 60, ma se la GPU ve lo permette, il consiglio spassionato è chiaramente quello di alzare a 4K e lasciarvi travolgere dalla pulizia di mondo di gioco, armature e creature. I dettagli salgono vertiginosamente, e l’art style, per quanto meno esplosivo di World, brilla comunque in tutto il suo splendore.

Le texture sono pulitissime, con molte sbavature in meno riscontrate rispetto alla demo (ma qualcosa, seppur infimo, si nota ancora), idem le ombre e gli effetti particellari, non troppi ma impressionanti. L’illuminazione è ovviamente migliore rispetto a Switch, ma nel complesso non ci ha troppo stupiti, e l’ambient occlusion continua a dare qualche piccola grana (ma meno evidente rispetto alla vecchia build). L’effetto dell’acqua ci ha lasciato un po’ tiepidi, ma entrando, ci hanno davvero sorpreso i riflessi, e la vegetazione, al livello poligonale, tradisce un po’ la natura del porting. Tolte però certe sottigliezze, che noteranno solo i giocatori più attenti, Monster Hunter Rise è davvero un gran bel vedere e giocare, e la versione PC dona ancor più fascino alla produzione targata Capcom. Per notarlo basta camminare tra le strade di Kamura e soffermarsi davanti all’ingresso di una locanda per notare il vento che agita i tessuti, o che scuote i ciliegi in fiore, elementi secondari ma comunque presenti e incantevoli.

Su PC Monster Hunter Rise è davvero un gran bel vedere e giocare

Avremmo apprezzato qualche elemento di personalizzazione grafica in più, ma nel complesso, c’è una buona scalabilità, ci sono anche simpatici filtri (come bianco e nero, seppia etc) e si possono regolare non pochi aspetti, così da ottenere la miglior versione possibile per il proprio PC. Resta però l’amaro in bocca per i 21:9: speravamo fosse un problema della demo, ma anche nella build finale restano delle fastidiose barre, in alto e in basso, che rovinano un’immagine di gioco altrimenti perfetta, visto il FOV molto più ampio, utile quando si fronteggiano bestioni e manipolo di bestiole attorno, tanto più su PC, dove con mouse e tastiera si ottiene ancor più precisione di mira. Ma il pad resta l’alleato principale, è bene precisarlo. A proposito della demo: sappiate anche che i numerosi crash (che abbiamo riscontrato in sede di preview) sono prevedibilmente spariti. Il gioco è solidissimo e non ci ha dato alcun problema di sorta da quel punto di vista.

Conclusioni

La versione finale di Monster Hunter Rise ha fugato quei pochi dubbi che ci erano rimasti dopo la demo: è un porting ancora migliore di quello di World, grazie al RE Engine, questo è poco ma sicuro.

Con un buon PC, ve lo godrete a 1080p e a 60 frame, notando una differenza abissale con quanto visto su Switch, ma anche giocato, grazie a una maggiore responsività dei comandi. Con un ottimo PC, a 4K e con il frame-rate sbloccato, vi sembrerà praticamente un altro gioco. Anche se alla fine della fiera resta sempre il medesimo “simulatore di caccia” di sempre: bello, coinvolgente e da cui è impossibile staccarsi. Anche su PC.

Se volete giocare a Monster Hunter Rise sulla console Nintendo, su GameStop.it potete acquistarlo al volo o addirittura portarvi a casa il bundle che include gioco e Switch in edizione limitata.

Good

  • Ottimo porting
  • In 4K e col frame-rate sbloccato è una meraviglia
  • Stesso gioco, stesso gioiello

Bad

  • Qualche texture non perfetta
  • Supporto ai 21:9 poco convincente
  • Un paio di opzioni in più non avrebbero guastato
8.8

Imperdibile

Traduttore e blogger freelance, adora (s)parlare di videogiochi e musica spaccatimpani tutto il dì. Quando può suona, gioca e legge, di tutto, anche le etichette degli shampoo. Terrore dei recensori e abbassatore di voti seriale, ha brillantemente sostituito le fatture ai suoi amati boss di Dark Souls, respingendo con caparbia ossessione e gioco di scudi qualsiasi backstab della vita sociale.

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