Death Stranding

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Death Stranding – I 10 Consigli d’Oro

La strada per diventare Grandi Messi è lunga e impervia

Death Stranding

Hideo Kojima è tornato sulle scene con un gioco tanto particolare quanto ambizioso: Death Stranding è il viaggio di Sam Porter Bridges (Norman Reedus) attraverso un’America devastata dalla stessa calamità che dà il nome al gioco e ha come fine ultimo la riconnessione di quelli che furono gli USA in una nuova società chiamata Città Unite d’America. Una missione tutt’altro che semplice, quando a minacciare la vita di Sam non ci sono solo gli umani ma anche entità ultraterrene note come Creature Arenate.

Qual è il segreto dietro il Death Stranding? Cosa troverà Sam una volta giunto a ovest? Tutte domande alle quali troverete risposta solo portando avanti il vostro viaggio personalmente: tutto ciò che noi possiamo fare è offrirvi qualche consiglio per alleggerirvi il carico – metaforicamente e non.

1 Pianificate con cura ogni spedizione

Sam è un corriere e, come tale, il suo compito è consegnare carichi da un punto all’altro dell’America, indipendentemente che si tratti di un prepper, un centro logistico o una stazione secondaria. Potete accettare ordini al terminale delle consegne presente in ognuno di questi luoghi: come suggerisce il gioco stesso, se siete diretti in una particolare zona approfittatene per portare più carico possibile ed economizzare i viaggi ma prestate sempre attenzione a cosa state portando, al peso e soprattutto alla strada da percorrere, valutando se sia un percorso fattibile con i mezzi o richieda invece una più accurata pianificazione in termini di equipaggiamento da portarsi appresso (corde, scale e quant’altro). Più andrete avanti nel gioco, più strumenti avrete a disposizione, più complesse si faranno le situazioni.

2 Esistono diverse tipologie di ordini

Per quanto possa tentarvi, non accettate gli ordini senza nemmeno controllare cosa state facendo: ciascuno è regolato da una precisa caratteristica e potreste trovarvi con una consegna entro un tempo limite che non avevate pianificato, oppure con un carico più pesante di quanto potreste sopportare, o ancora una quantità di oggetti che fisicamente non vi stanno addosso contando anche gli agganci alla tuta e le mani occupate. Leggete sempre le disposizioni, perché se è vero che potete tranquillamente annullare un ordine lo è anche il fatto che quello stesso ordine non tornerà disponibile prima di dodici ore.

3 Si può salire di livello!

Sebbene Death Stranding non sia un GdR e non porti con sé pressoché nessun elemento del genere, ha ereditato una semplice meccanica di level up che renderà un po’ meno faticosa la vostra carriera di fattorini: al termine di ogni consegna riceverete una valutazione complessiva del vostro lavoro, che si tradurrà in “punti esperienza” da aggiungere a una determinata categoria a seconda della tipologia di ordine che avrete soddisfatto e, ogni dieci livelli, porterà a un upgrade della caratteristica associata a quella determinata categoria. Per fare un esempio pratico, se continuate a consegnare carichi pesanti, a ciascun traguardo aumenterà il peso complessivo in grado di trasportare; oppure, se consegnerete i carichi degli altri giocatori o riceverete da loro “mi piace” per le vostre strutture andrete a influenzare il Bridge Link e di conseguenza potrete sia ottenere più apprezzamenti sia aumentare il tempo massimo entro cui voi potete lasciarli ad altri giocatori. Sperimentate con le consegne e diventate Grandi Messi!

4 Non trascurate la fatica

Qualsiasi azione faticosa farete compiere a Sam in Death Stranding, che sia guadare un fiume, trasportare carichi molto pesanti o arrampicarsi lungo pendii scoscesi, consumerà la vostra barra della stamina: tenerla controllata è essenziale perché da essa dipendono molte azioni come, appunto, resistere alla corrente del fiume, trattenere il respiro quando siete vicino a una CA, correre o affrontare pendenze impegnative. Di norma, per ripristinarla, vi basta bere dalla borraccia (che però contiene solo un litro di Monster), fermarvi o sedervi a riposare a meno che non siate in una zona di pericolo. Tuttavia, l’indicatore con il tempo si consumerà in modo permanente, andando a ridurre la stamina complessiva, e il solo modo in questo caso per riportarlo ai valori standard è riposare in una stanza privata. Dalla stamina dipende il successo o il fallimento, nonché spesso la vostra stessa vita, perciò non trascuratela mai.

5 Abbiate cura di voi stessi ma anche del vostro carico

Essendo Sam un corriere, la priorità è che consegni un carico nelle condizioni migliori (quando non perfette) al committente. Questo significa evitare di compiere azioni che potrebbero deteriorarlo, oppure dimostrarsi noncuranti verso le sue condizioni generali: è bene ricordare che la valigetta del carico si può rovinare senza che questo infici il risultato finale, mentre il contenuto deve essere nella maggior parte dei casi in ottimo stato se non volete mettere a rischio la valutazione. Quali sono i rischi che può correre un carico? Anzitutto, gli urti. Fate muovere con attenzione Sam, per evitargli rovinose cadute che possono danneggiare il carico ma siate cauti anche a evitare sobbalzi esagerati quando viaggiate con la moto perché il contraccolpo potrebbe inficiare lo stato del carico. Inoltre, importantissimo, il mondo di Death Stranding è costantemente soggetto alla cronopioggia – un fenomeno meteorologico che deteriora progressivamente oggetti ed esseri umani. In quest’ultimo caso non preoccupatevi, siete sempre protetti, mentre per quanto riguarda il vostro carico assicuratevi di portare sempre con voi almeno due unità di spray riparatore per casse soprattutto se affrontate viaggi lunghi.

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6 Non uscite mai nel mondo esterno disarmati

L’America potrà anche essere frammentata e pressoché deserta in superficie ma ciò non significa che sia priva di pericoli: oltre alle temibili Creature Arenate si aggirano anche i MULI, ex corrieri che sono diventati ossessionati con le consegne al punto tale da aggredire chiunque entri nel loro territorio portando con sé un carico di qualunque tipo. Proseguendo nel gioco, questi diventeranno sempre più feroci al punto da non esitare a uccidervi (mentre all’inizio cercheranno solo di stordirvi per rubarvi tutto), perciò assicuratevi di andare in spedizione con il necessario per difendervi. Armi caricate con il sangue di Sam per le CA e armi stordenti – ad esempio la spara-bolas – per quanto riguarda invece gli esseri umani, oltre alle sacche di sangue per ripristinare la vostra salute qualora doveste essere feriti.

7 Uccidere è sempre una pessima soluzione

Sebbene Death Stranding vi offrirà a mano a mano armi letali da utilizzare contro gli esseri umani, vi sconsigliamo di uccidere: non soltanto un’eccessiva strage vi porterà obbligatoriamente a dover ricaricare partita perché verrete scagliati nell’Abisso (quella sorta di aldilà dal quale Sam può fare ritorno) ma anche una morte occasionale vi obbligherà a dover portare il cadavere verso l’inceneritore più vicino prima che vada in necrosi. In caso contrario, attirerà Creature Arenate. Perché complicarvi inutilmente la vita quando potete semplicemente pianificare meglio ed evitare di causare vittime?

8 Non c’è vergogna nella fuga

Che si tratti di MULI ma ancor più spesso di CA, non siete obbligati allo scontro se capite di essere in svantaggio – o semplicemente non ne avete voglia. Qualora dovesse capitarvi di imbattervi nelle Creature Arenate, peraltro, potete evitarle ancora prima di dar vita a un combattimento: seguite il vostro odradek per capire dove si trovano, sfruttate granate ematiche o pistola anti-CA per liberarvi la strada (entrambe sono silenziose, quindi non verrete individuati usandole) se non avete altra scelta e trattenete il respiro quando capite di essere troppo a tiro. Nel corso del capitolo 4 di Death Stranding sbloccherete un nuovo tipo di M-Link in grado di tranciare il cordone ombelicale che lega le CA al mondo dei vivi, rendendo di fatto più semplice attraversare i loro territori, ma fino ad allora avete sempre la possibilità di mantenere un basso profilo per evitare di essere individuati.

9 Nulla è mai perduto

Se malauguratamente doveste essere comunque individuati, non temete: la fuga è sempre possibile. Dalla larga pozza di catrame che rallenterà i vostri movimenti inizieranno ad apparire delle CA con tutte le intenzioni di trascinarvi sul fondo e portarvi allo scontro con una CA più grande ma potete scrollarvele di dosso e raggiungere il confine della pozza, a patto di avere abbastanza stamina. In caso contrario vi toccherà impegnarvi di più e, se non avete i mezzi per affrontarla, cercare la fuga anche dalla CA più grande arrivando sempre al limitare della pozza di catrame. Se invece doveste preferite lo scontro, assicuratevi di avere l’equipaggiamento necessario e soprattutto di giocare sempre online: in questo modo potranno venire in mostro soccorso altri giocatori lanciandovi risorse di vario genere grazie alle quali poter vincere lo scontro.

10 L’hovercarro è il vostro salvavita

Nel corso del gioco sbloccherete questa sorta di piccola piattaforma mobile sulla quale caricare grosse quantità di carico e che, soprattutto, impedirà al carico di subire qualsiasi tipo di danno – ovviamente fino a che rimane sull’hovercarro, nel caso in cui dovesse ribaltarsi tutto ne pagherete le conseguenze. Potete collegare fino a due hovercarri tra loro per una maggiore quantità di carico ma esistono delle limitazioni: non potete portarli con voi quando guidate, non potete usare le teleferiche, le scale o i chiodi da arrampicata (pena, in questi ultimi due casi, il rovesciamento del carico), non potete portarli con voi lungo gli spazi stretti. Considerate sempre l’ambiente quando decidete di usarli e tenete sempre a mente la possibilità di doverli abbandonare a un certo punto del percorso per caricarvi le consegne sulla schiena: proprio per questo, fate in modo di poter eventualmente farvi carico voi personalmente del materiale e non esagerate.


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Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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