Black Ops IIII Vs Battlefield V – I due sparatutto a confronto

I grandi scendono in campo

Black Ops IIII Vs Battlefield V – I due sparatutto a confronto

Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad alcuni dei più attesi reveal videoludici dell’anno, capaci di far schizzare alle stelle il nostro hype nei confronti dell’E3, l’imminente fiera losangelina. Ma due titoli su tutti hanno catturato la mia attenzione da giocatore seriale di sparatutto: Black Ops IIII e Battlefield V.

I due colossi hanno infatti deciso di fronteggiarsi senza esclusione di colpi e a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, con trailer, immagini, informazioni sulle modalità e tanta altra carne al fuoco. Pur rientrando nello stesso genere, i fan più accaniti conoscono bene le molteplici differenze storiche tra lo shooter di Activision e quello pubblicato invece da Electronic Arts.
Ma quest’anno qualcosa è decisamente cambiato e tra scelte discutibili ed altre più che legittime, abbiamo sentito il bisogno di fare il punto della situazione.

La guerra multiplayer di Call Of Duty: Black Ops IIII

Credo pochi ignorino che lo sviluppo annuale della serie Call Of Duty è seguito da tre studi indipendenti l’uno dall’altro: Infinity Ward (COD Infinite Warfare), Sledgehammer Games (COD WWII) e Treyarch (COD Black Ops IIII). Le tre software house si alternano annualmente, in modo da avere circa due anni e mezzo di tempo per lo sviluppo del prossimo episodio: dopo la buona prova dell’ultimo ambientato nella seconda guerra mondiale, il 2018 è l’anno di Treyarch, da sempre  considerato uno dei migliori studi soprattutto per le appassionanti campagne in singolo.
E in effetti la scelta di proseguire la saga Black Ops è sembrata a tutti una scelta piuttosto sensata, dopotutto perché non dare ai giocatori ciò che chiedono da tanti anni? C’è però una grande differenza rispetto ai capitoli passati: Black Ops IIII non avrà alcuna campagna singleplayer.
Esatto, avete letto bene.
Questo perché, a detta degli stessi sviluppatori, chi acquista non si concentra più sulla campagna del gioco, ma preferisce di gran lunga le modalità multiplayer e zombi. Modalità che saranno entrambe presenti nel nuovo shooter Activision, arricchite di tante novità.
Cosa rappresenta quindi Black Ops IIII per Treyarch, Activision e per gli stessi giocatori? Senza dubbio un cambiamento importante, in netta contrapposizione con il passato. Ma rappresenta anche una scelta coraggiosa, che svela un’adattabilità inaspettata alle nuove correnti videoludiche che sono sicuro saprà sorprendere.

Battlefield V

Il futuro storico che racconta Battlefield V

Dall’altra parte della barricata, EA non è certo rimasta a guardare.
Battlefield è da sempre uno degli shooter più apprezzati dalla community, soprattutto da quella larga fetta di giocatori che mal digeriscono il gameplay “basic” di Call Of Duty.
Battlefield 1 ha avuto un successo inimmaginabile, macinando record su record e addirittura costringendo Electronic Arts a proporne nuovi contenuti l’anno dopo, invece che svelare un capitolo inedito (come molti si aspettavano).
Ma i tempi cambiano e dopo un biennio ricco di soddisfazioni, anche DICE ha deciso di scoprire nuove carte.
La risposta allo sparatutto multiplayer di Activision si chiama Battlefield V, dove la V non indica solo il numero romano 5, ma anche la “Victory” più famosa di tutte, ossia quella di Winston Churchill durante la seconda guerra mondiale. Indizio che ci permette di capire anche il setting storico del titolo, focalizzato soprattutto sulle campagne belliche norvegesi ed africane. Uno scenario da sempre accattivante, ma mai utilizzato fino in fondo in un videogioco della serie e che purtroppo, almeno nelle prime ore, gli è fruttato una marea di dislikes su Youtube ed altrettanti commenti al vetriolo su Twitter.
Motivo principale? La mancata accuratezza storica del trailer rivelato pochi giorni fa e la presenza sul campo di battaglia di donne, perlopiù invalide. Un’accoppiata che gli sviluppatori hanno difeso a spada tratta, affermando che alcuni dei protagonisti in Battlefield V saranno donne, con buona pace dei misogini della rete.


I trailer e la grafica

BLACK OPS IIII – Activision ha deciso di pubblicare ben 5 trailer del nuovissimo Black Ops IIII: uno per il multiplayer classico, uno per presentare Blackout, la nuova modalità Battle Royale di Call Of Duty ed infine ben tre per la modalità Zombi, che nel prossimo capitolo della serie sarà per l’appunto suddivisa in tre filoni principali, ognuno dei quali avrà un filone narrativo ed un gameplay differente.
Mentre i trailer di Blackout e Zombi raccontano poco o nulla di quello che realmente vedremo nella versione definitiva del gioco, quanto visto nel video dedicato al multiplayer classico non è in CGI, ma è preso da un match online in diretta: graficamente il titolo appare sorprendentemente solido, nonostante sia ancora in alpha, e sia il setting che il gameplay ci suggeriscono un ritorno delle meccaniche da sempre adottate da Treyarch e molto amate dai fan della serie.

BATTLEFIELD V – Come già vi ho anticipato, il reveal trailer di Battlefield V non è stato recepito nel migliore dei modi e al di là delle polemiche sterili che nemmeno ci teniamo di riproporre, non è di sicuro il miglior trailer pubblicato da Electronic Arts. Mostra in modo poco chiaro alcuni dei protagonisti del gioco, di nazionalità ed etnie differenti, unirsi verso un nemico comune. La presenza contemporanea di mezzi aerei e terrestri indica una battaglia dalle proporzioni immani, ma rimane tutto molto caotico e di giocato c’è poco o nulla, lasciando intravedere comunque gli alti standard visivi a cui siamo abituati.


Le modalità e i contenuti

BLACK OPS IIII Le modalità del prossimo Call Of Duty saranno principalmente 3: Multiplayer, Zombi e Blackout. E’ stata proprio quest’ultima a destare maggiore interesse perché si tratta della prima volta che un brand di questa importanza include il battle royale come modalità principale.
Ovviamente ci sono da fare le dovute distinzioni e come specificato dagli sviluppatori, Blackout sarà sì una modalità battle royale, ma risponderà a canoni specifici della serie e per questo è lecito aspettarsi qualche piccola licenza nella mappa già annunciata come “la più grande nella storia di COD”, con la presenza contemporanea di mezzi aerei, marittimi e terrestri e setting presi direttamente dai più iconici capitoli della saga Black Ops per una guerra senza limiti.
La modalità Zombi sarà suddivisa in tre campagne cooperative per 4 giocatori, ognuna delle quali sfrutterà gameplay differenti, anche se al momento non sono state divulgate altre informazioni.
Il multiplayer si manterrà su standard piuttosto canonici, tornando ad un’ambientazione futuristica (ma precedente a Black Ops III), ma mantenendo i “piedi per terra”. Niente doppi salti, né corse sui muri: la guerra in casa Activision verrà combattuta attraverso la strategia cooperativa e le abilità degli Specialisti.

BATTLEFIELD V La parola d’ordine per il multiplayer di Battlefield V è Grand Operations, che rappresenta la principale novità tra le tante modalità online disponibili.
In Grand Operations i giocatori si affronteranno in diverse mappe del gioco e diverse modalità. Queste operazioni durano molti giorni, lasciando quindi libera scelta al giocatore su quando partecipare e quando invece abbandonare il campo di battaglia.
Ovviamente rientrando si potrebbe trovare una situazione completamente stravolta rispetto all’inizio, con il risultato di un esito quasi mai scontato o prevedibile. Le restanti modalità verranno svelate prossimamente, con tutta probabilità all’E3 di Los Angeles.


La Campagna

BLACK OPS IIII Purtroppo all’interno di Black Ops IIII non sarà presente alcuna campagna single-player. Decisione presa univocamente dal team di sviluppo, che ha preferito quindi concentrarsi sulle numerose compagini multigiocatore e cercare di dare il massimo sotto questo punto di vista.
La scelta è stata inizialmente accolta in malo modo dalla comunità, irritata per la riduzione dei contenuti, ma dubito che se Treyarch farà il suo dovere, avremo manifestazioni di dissenso prolungate. Si è palesata inoltre la possibilità che alcuni frammenti di campagna possano essere inseriti online, soprattutto riguardo le storie personali degli Specialisti, ma al momento non ci è dato sapere di più sull’argomento.

BATTLEFIELD V Battlefield è invece una garanzia e anche in questo quinto capitolo mantiene le consuetudini di sempre: sarà infatti presente una campagna altamente spettacolare che ripercorrerà gli eventi della seconda guerra mondiale, in particolare nelle zone della Norvegia e dell’Africa.
Sarà simile alle Storie Di Guerra già viste in Battlefield 1, con la differenza che ci saranno molti più protagonisti (tra cui immaginiamo quelli già visti nel trailer) e di conseguenza una maggiore varietà di ambientazioni, il che dovrebbe portare ad una più corposa longevità.


L’Online

BLACK OPS IIII Quest’anno Call Of Duty ha spinto l’acceleratore esclusivamente sulle modalità competitive e cooperative online, sarebbe quindi stupido presumere una penuria di contenuti. Una delle introduzioni più attese è Blackout, che al momento si combatterà su una singola enorme mappa. Il multiplayer classico invece vanterà tutta una serie di introduzioni inedite, ma al momento non è stata divulgata nessuna informazione. Quello che sappiamo con certezza è che torneranno gli Specialisti, vale a dire personaggi con un profilo combattivo predeterminato e abilità standard che potranno essere utilizzate in battaglia. La scelta di uno degli specialisti dipenderà esclusivamente dal vostro modo di giocare e come interpretate ogni singolo match.

BATTLEFIELD V In Battlefield V gli sviluppatori hanno invece dato via libera alla personalizzazione non solo del personaggio, ma anche dei veicoli, delle armi e dell’equipaggiamento. Una sorta di “liberalizzazione”, in netta contrapposizione con Black Ops IIII, ma che invece ha parecchie similitudini con COD: WWII.
Ogni giocatore sceglierà il proprio alter-ego, uomo o donna, la sua specializzazione (medico, ingegnere, supporto, etc.) e successivamente potrà renderlo unico con l’ausilio di un profondo sistema “cosmetico”.
Non ci saranno loot crate (messaggio ricevuto, Battlefront II) e poche saranno le cose acquistabili in-game, ma non solo: DICE ha escluso qualunque tipo di Season Pass per Battlefield V. Questo significa che ogni aggiornamento, ogni nuova mappa o modalità di gioco verrà gratuitamente pubblicata per chi ha acquistato il gioco.
Un ottimo modo per porsi nei confronti di tutti quei giocatori che alla fine dello scorso anno avevano aspramente criticato le scelte di Electronic Arts su questo punto.


Conclusioni

Non possiamo tirare conclusioni affrettate, soprattutto a pochi giorni dall’E3 di Los Angeles, dove sicuramente di entrambi i titoli verranno svelate parecchie novità, ma ad oggi quello che sappiamo è che in autunno sarà uno scontro senza esclusione di colpi.
Se da una parte abbiamo un brand che scende in pista dopo due anni di assenza totale dalle scene, affamato di gloria e carico di propositi “fan-oriented” come la promessa di DLC gratuiti, dall’altra c’è il suo grande rivale, che a sorpresa rinuncia totalmente al single-player, torna nel futuro e abbraccia la moda del battle-royale a tutto tondo.
Come sempre, i fedelissimi si schiereranno a priori, difendendo a spada tratta l’una o l’altra ragione; ma per tutti gli altri, per chi non ha particolari pregiudizi ed ha solo voglia di imbracciare virtualmente un fucile e gettarsi nella mischia, la scelta non sarà affatto scontata.
Call Of Duty Black Ops IIII lancia un chiaro messaggio però, opposto a quello di  Battlefield V: non volete il single-player, non vi interessa la campagna? E noi non ce la mettiamo.
Personalmente credo che sia una decisione definitiva, che con grandi probabilità abbraccerà tutta la saga e non solo il prossimo capitolo. Ciò lascia ampio spazio di manovra a Battlefield che negli anni, senza un concorrente degno, potrebbe imporsi come unica produzione capace di raccontare la guerra con una modalità offline.


 

Amante dei tatuaggi e del buon vino, crede fermamente nella vita extraterrestre. Ha una passione viscerale per i videogames maturata nel tempo, che lo ha portato a scrivere per molte riviste italiane e siti web specializzati nel settore.

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