fbpx

Final Fantasy XV: Episode Ardyn – Recensione

Acquista Ora

Traditori e traditi

Final Fantasy XV
Final Fantasy XV: Episode Ardyn – Recensione

Final Fantasy XV è un innovativo fantasy ispirato alla realtà, con uno stile di gioco rivoluzionario e una tecnologia di ultima generazione. In fuga dalla guerra che sta devastando il regno di Lucis, il principe Noctis parte per un epico viaggio insieme ai suoi migliori amici in un mondo pieno di mostri spettacolari, meravigliosi paesaggi e dungeon pieni di pericoli nella speranza di trovare la forza per riconquistare la sua patria e mettere fine al conflitto.

Data di Uscita:, Genere:PEGI:Sviluppatore:Editore:Versione Testata:,

Episode Ardyn arriva dopo più di due anni dalla release originale di Final Fantasy XV, che con i suoi DLC distribuiti lungo un arco di tempo non proprio ristretto, ha segnato un modo di fare videogiochi un po’ bizzarro e inusuale. Ma del resto sappiamo tutti del suo sviluppo turbolento, segnato da ritardi e problemi di ogni genere, che ha visto anche la cancellazione (tra i vari contenuti) di due DLC, Episode Luna e Noctis, che insieme a quello di Ardyn avrebbero dovuto chiudere il cerchio di questa lunga epopea di Square Enix. A sopravvivere alla dipartita del director Hajime Tabata è stato solamente Episode Ardyn, dedicato al cattivo della storia principale e contenuto richiesto a gran voce dai fan del titolo.

Nonostante una narrazione tra alti e bassi infatti, l’Ardyn di Final Fantasy XV è sicuramente uno dei villain più affascinanti e interessanti degli ultimi anni, ponendosi come un’icona carismatica per tutti i fan della lunga saga di Square Enix. Noi fan siamo gente semplice dopotutto, e a volte basta poco per farci impazzire. Arrivare con un contenuto scaricabile simile dopo tutto questo tempo, però, non è il massimo.

Episode Ardyn ci racconta con un paio di salti temporali il passato e il presente di Ardyn Izunia, l’eccentrico cancelliere dell’Impero di Niflheim. Nell’avventura di Noctis e compagni lo abbiamo visto nelle vesti del folle, del clown che tra le risa generali mette a ferro e fuoco il Regno di Lucis, facendolo cadere nell’oscurità, e attuando la sua vendetta nei confronti della stirpe reale. Esattamente, perché? Quale movente ha spinto il giovane erede al trono 2000 anni prima a bandire suo fratello dal regno, nell’Isola di Angelgard? Domande interessanti che ci siamo posti spesso e a cui questo DLC dà una risposta.

Lo fa raccontando la sua storia tra il passato e il presente di questo controverso personaggio. Del suo conflitto con il fratello Somnus e dell’amore per Aera, la prima sciamana. Ma dal passato passa anche al presente, o meglio, quarant’anni prima degli eventi di Final Fantasy XV: qui troviamo un Ardyn intento ad esplorare la città di Lucis, in quello che potremmo definire un primo attacco ai Reali. Episode Ardyn si divide così, con sezioni di dialoghi e dal ritmo più lento, e l’attacco alla città, dove il fulcro del DLC prende forma. Il gameplay è sempre lo stesso, con la variante che gli attacchi di Ardyn permettono di daemonizzare gli avversari acquisendo sempre più potere man mano che lo scontro prosegue. Si macinano punti e combo, un po’ come in una arcade, e si ottengono punti abilità da spendere in un piccolo skill tree.

Questo DLC dà una risposta a domande che ronzano nella testa dei fan da un po’

Si potrà acquisire la possibilità di evocare Ifrit e di farlo intervenire con attacchi devastanti, ma anche rendere Ardyn più veloce o forte. La progressione è affidata a delle torri che andranno distrutte per indebolire lo scudo della città: distruggerle significa scontrarsi con un “mini-boss” più coriaceo, ma anche sbloccare scrigni ed elementi di interesse nella mappa. Questo non significa che Lucis sia interattiva e completamente esplorabile, ma Episode Ardyn fornisce comunque uno scorcio nuovo ad un elemento praticamente assente (almeno in questa forma) nell’avventura originale. Resta comunque un approccio piuttosto ripetitivo all’esperienza, denotando una certa stanchezza da parte del team ma anche da Final Fantasy XV tutto.

Scoprire nuovi retroscena e spostarsi per la città (anche in verticale) grazie ai poteri di Ardyn può essere divertente, ma la magia scema dopo molto poco. Più convincenti le boss fight, che rappresentano l’apice emotivo di questo contenuto. Dopotutto scoprire la storia “nascosta” di Ardyn è probabilmente l’unico vero motivo per gettarsi in questo contenuto, che nell’arco di una/due ore regala qualche emozione, e uno sguardo differente ad un affascinante cattivo. Un uomo vittima del destino, dell’inganno e dell’indifferenza di divinità superiori e prive di qualsivoglia legame con le proprie “creature”. Intrigante, peccato sia arrivato così tardi, ecco.

Conclusioni

Final Fantasy XV: Episode Ardyn è il canto del cigno ideale per questo lungo viaggio di Noctis e compagni. Come una sorta di testamento, ne riassume in piccolo i punti di forza e di debolezza. Il gameplay è quello che già conosciamo, con delle idee piuttosto ripetitive a giustificare l’esplorazione e la visita nella città di Lucis. Se siete completisti ne avrete per qualche ora, per tutti gli altri Episode Ardyn si completerà in tempi brevi.

In questo senso, è consigliato di più a chi vuole esplorare per un’ultima volta la storia di Final Fantasy XV. Ciò che viene raccontato qui viaggia tra il forzato e l’emozionante, l’imperfetto e il bello: eppure le sfumature del personaggio di Ardyn e del suo tragico destino riescono a centrare il punto, per quel che vale. Episode Ardyn arriva troppo tardi, è giunto il momento di salutare Eos e andare avanti.

Good

  • Ardyn si conferma un bel personaggio
  • Divertente da giocare

Bad

  • Ripetitivo e dal ritmo altalenante
  • Arriva troppo tardi
7

Niente male

Inizia la sua carriera videoludica con un Game Boy e una cartuccia di Wario Land. Da allora non ha più smesso, e continua a perdere decimi all'occhio destro giocando a The Legend of Zelda e a qualsiasi titolo stuzzichi il suo (finissimo, a detta di molti) palato da videogiocatore. Quando non gioca si dedica al perfezionamento della sua imitazione di Joe Bastianich, senza disdegnare la compagnia di un buon film.

Lost Password