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22 Mar 2023

Redfall, un mondo senza sole | Anteprima

Cosa succederebbe a una normale cittadina se improvvisamente un gruppo di terribili vampiri oscurasse il sole e chiudesse i confini per impedire ogni tipo di accesso o fuga? Questo è quello che si chiede Redfall, il nuovo titolo di Arkane Studios in uscita il 2 maggio su Xbox Series X|S e disponibile al D1 su Xbox Game Pass (acquistabile con questo link)

Anche se la premessa potrà sembrare pescata direttamente da una puntata dei Simpsons, purtroppo non c’è niente da ridere, e lo possiamo confermare dopo aver avuto accesso a una prova in anteprima che ci ha fatto davvero battere i denti mentre ci aggiravamo in un mondo in pieno caos a causa cultisti e vampiri fuori controllo.

Un mondo che vede Arkane tuffarsi nell’open world per la prima volta, dopo le sperimentazioni che hanno visto le opere del team passare dalle esperienze più lineari in stile Dishonored ai design più liberi nella progressione visti in Prey e nei suoi contenuti aggiuntivi.

Redfall rappresenta una prova del nove per un team che ha acquisito un grande prestigio con le sue immersive sim, mettendosi però ogni volta in gioco rimescolando formule e gameplay. Dopo l’approccio roguelite di Deathloop è quindi arrivato il momento di capire quanto Arkane possa offrire di nuovo a un genere che sta vivendo una fase di stanca piuttosto evidente, integrando al tempo stesso dinamiche multiplayer cooperative che non si limitino a replicare quanto visto in classici come Left 4 Dead.

Redfall mappa benvenuto

Il nostro ingresso nel mondo di Redfall è avvenuto sotto la guida di Ricardo Bare, co-creative director del gioco insieme a Harvey Smith – una coppia di veterani con alle spalle non solo progetti di Arkane, ma anche titoli iconici per il genere come Deus Ex. La presentazione è stata l’occasione per il team di tornare finalmente a eventi dal vivo, potendo così mostrare il lavoro di oltre cinque anni che ha portato alla realizzazione di questo open-world single player con elementi cooperativi.

Un titolo che è una prima volta per Arkane e rappresenta un punto di arrivo per il team, che da sempre cercava l’occasione per dare forma a un titolo che incarnasse filosofia e stilemi propri – in particolare per quel che concerne l’uso delle abilità speciali e il superamento delle difficoltà attraverso differenti approcci – ma al tempo stesso desse seguito al processo di crescita approntato con le ultime produzioni.

Pur essendo un titolo che include una componente co-op, Bare ci ha tenuto a precisare come Redfall sia un autentico titolo single player, che può essere apprezzato e goduto in entrambe le modalità. Non esiste una scelta migliore tra gioco in singolo o multiplayer a livello di design e di esperienza finale: è il giocatore a determinare il proprio approccio in questa avventura immersiva.

Il cast offre un ventaglio di opzioni intrigante sia per personalità che per meccaniche

E le prime scelte passano dal roster dei personaggi, 4 nella versione disponibile al lancio a cui seguiranno poi altri 2 che verranno introdotti nei futuri contenuti aggiuntivi. Il cast offre un ventaglio di opzioni intrigante sia per personalità che per meccaniche. Possiedono tutti due abilità speciali e una mossa “ultimate”. Ecco un breve resoconto:

  • Jacob Boyer: un ex militare esperto di operazioni stealth, molto abile con il fucile da cecchino e perfetto per i giocatori più freddi e tattici.
    Le sue abilità comprendono l’uso di un corvo fantasma che funziona da ricognitore e permette di marcare i nemici anche dietro degli ostacoli, una copertura mimetica per diventare invisibili e la devastante abilità finale che gli consente di effettuare una serie di precisi headshot in sequenza rapidissima.
  • Layla Ellison: ragazza nativa di Redfall, è una studentessa che si è trovata coinvolta negli esperimenti della clinica Aevum per guadagnare qualche soldo… finendo per guadagnare dei poteri.
    È in grado creare ascensori che permettono (non solo a lei, ma a tutto il team) di saltare fino ad altezze elevate e di usare un ombrello magico per proteggersi dai danni e – facendolo esplodere – di allontanare in nemici. Dulcis in fundo, la sua ultimate evoca per qualche istante il suo ex-ragazzo vampiro, l’unico di tutta Redfall a combattere dalla parte dei buoni.
  • Devinder “Dev” Crousley: uno streamer esperto di occulto e complotti che si trova a Redfall per un meet & greet con i suoi fan, non vede l’ora di sfruttare questa crisi a scopo pubblicitario – se sopravviverà.
    Può lanciare un’asta elettrica che danneggia e stordisce i nemici o un piccolo sistema di teletrasporto che può essere lanciato, anche attraverso fessure e spazi angusti, per consentire l’accesso a zone irraggiungibili. La sua ultimate gli permette di fare come Gandalf e sbattere il suo bastone al suolo per creare una potente luce in grado accecare gli umani e trasformare in pietra i vampiri.
  • Remedios “Remi” De La Rosa – è una ingegnere esperta nel combattimento e nel soccorso, che si trovava sull’isola per un periodo di addestramento.
    Può utilizzare il piccolo Bribòn, robottino che distrae i nemici e permette di liberare passaggi o attaccare alle spalle, e dei potenti esplosivi- applicabili direttamente sui nemici o anche sul piccolo Bribòn, che rimarrà sempre integro e fedele nonostante le esplosioni. La sua ultimate crea un campo di cura per tutti i giocatori.

Redfall team

L’importanza della scelta del personaggio è subito chiara, in quanto l’esperienza del giocatore singolo non prevede di poter cambiare eroe nella partita in corso, dovendo quindi completare ogni campagna con quello selezionato inizialmente.

In ogni caso tra giocatore singolo e multigiocatore l’avventura non muta, permettendo a tutti di vivere la stessa storia. Il piccolo perk della modalità cooperativa risiede nel “trust system” che premia i personaggi che collaboreranno maggiormente con dialoghi esclusivi e – con l’aumento dei punteggi di affinità – perfino di bonus sul campo.

In questa prova abbiamo potuto quindi scegliere uno dei personaggi e addentrarci in una partita discretamente avanzata (circa al 32% di completamento con personaggi di livello 7) per affrontare la missione “House of Echoes”, che ci ha permesso di scoprire di più sull’Uomo Ombra, il primo dei vari Vampiri Supremi che ci troveremo ad affrontare.

Redfall Amelia

Si tratta di umani che a causa degli esperimenti della Aevum Clinic hanno acquisito capacità quasi divine (Umbrella Corporation, sei tu?), che gli hanno permesso di ottenere enormi poteri e anche schiere di seguaci. Questi si sono divisi Redfall in zone di influenza, e il giocatore dovrà cercare di sopravvivere utilizzando a proprio vantaggio la rivalità tra queste entità – magari attirando i rispettivi seguaci delle zone di influenza degli avversari per ottenere un diversivo.

In House of Echoes abbiamo quindi scavato nel passato dell’Uomo Ombra affrontando una missione inizialmente strutturata come una classica infiltrazione, che poi però si è trasformata in una sequenza narrativa con poca azione e tanta esplorazione. Senza andare a spoilerare eccessivamente, abbiamo potuto interagire con la casa delle bambole della figlia di Addison per assistere a frammenti del suo passato, venendo a conoscenza dello stato di salute della piccola e degli esperimenti a cui era sottoposta.

L’esperienza si è rivelata intrigante proprio per la duplice natura della missione: avvicinarsi all’area di gioco è stata la parte più semplice, ma una volta in zona abbiamo fatto la conoscenza delle temibili sentinelle, piazzate in posizioni di vantaggio strategico per colpirci dalla distanza e segnalare la nostra posizione alle forze vampiresche, e ci siamo trovati ad affrontare potenti vampiri in zone strette e congestionate.

Redfall vedette

In seguito invece è stata la raccolta di indizi e di oggetti il nostro lasciapassare per il mondo dei ricordi dell’Uomo Ombra, potendo assistere a eventi traumatici che non solo ci hanno svelato quale possa essere stato l’innesco emotivo della trasformazione, ma ci hanno anche fornito indizi per avere la meglio sul temibile Vampiro Supremo.

Come accennato in precedenza, a dettare il ritmo dell’esperienza di Redfall è il giocatore, con le sue scelte e le azioni che compie in risposta alle minacce che occupano il mondo aperto. Perché ogni passo nell’are di gioco va pesato a dovere e non è sufficiente evidenziare la missione in corso, seguire l’indicatore e dirigersi baldanzosi verso l’obiettivo.

È necessario prendere confidenza della propria roccaforte, la stazione dei vigili del fuoco, ed esplorare passo passo la mappa evitando scontri inutili, in particolare con i vampiri. Se i cultisti infatti non rappresentano chissà quale minaccia, i vampiri possono farvi passare momenti terribili a causa della loro aggressività, velocità, potenza e resistenza. Ogni volta che sentirete il loro “segnale acustico”, che ne indica la presenza sulla mappa, vi verranno i brividi.

Redfall

Non è infatti sufficiente crivellarli di colpi per batterli, ma anche infliggergli un colpo di grazia con la parte appuntita dell’arma, conficcandola nel petto quando storditi e in fin di vita. Ovviamente è possibile usare la luce ultravioletta per tramutarli in pietra e spaccarli con un colpo netto, così come dargli fuoco con proiettili incendiari. Aglio e croci a parte, i grandi classici ci sono tutti!

Questa pressione ha reso i primi momenti in Redfall decisamente intriganti, intrisi di paura e timore di sbagliare ogni cosa. Con passi incerti e maldestri quando si trattava di fare il possibile per evitare gli scontro, abbiamo presto capito che la cosa più importante nel gioco è la conquista di nuove aree “sicure”, per non trovarsi a respawnare ogni volta nella caserma – sotto lo sguardo sbigottito degli NPC che vedono in noi un eroe non troppo credibile.

Il controllo della mappa si raggiunge scoprendo ed entrando nei Rifugi, che dietro dinamiche di accesso ogni volta diverse consentono poi di ottenere un punto di trasporto per il viaggio rapido in cui ricaricare le proprie risorse e accettare nuove missioni secondarie.

Mentre noi giocatori ri-prendiamo possesso della cittadina, i nemici non stanno certo a guardare

Ma mentre noi giocatori ri-prendiamo possesso della cittadina, i nemici non stanno certo a guardare: in modo totalmente casuale appariranno infatti i Nidi dei vampiri, piccoli dungeon procedurali di per sé non troppo impegnativi ma che hanno lo spiacevole effetto collaterale di creare zone di influenza sulla mappa che raddoppiano la forza dei nemici al loro interno. E col passare del tempo questo raggio d’azione continua ad aumentare, andando a coprire sempre più area di gioco ed eventualmente anche la destinazione della nostra prossima missione.

Cosa fare quindi? Provare ad affrontare una missione con i nemici potenziati o andare prima a distruggere i nidi, entrando in affollate e pericolose aree? Di certo il contrasto tra tutte le strutture fisse sulla mappa e la randomicità dei nidi rende ogni partita di Redfall emozionante.

Chi è senza paura e ha fiducia nei propri mezzi non deve però abbassare la guardia: uccidere numerosi nemici all’interno delle zone d’influenza dei Vampiri Supremi attirerà la loro attenzione, e questi potrebbero decidere di scatenare addosso al giocatore il “Rook”, un potentissimo nemico che ci inseguirà senza sosta fino a quando non moriremo noi o lui.

Redfall

Durante i 90 minuti circa della nostra prova abbiamo quindi potuto testare con mano la bontà di questa esperienza di gioco, che si è rivelata adrenalinica al punto giusto. Il controllo delle armi è molto solido e preciso, risultando in esecuzioni letali anche in condizioni non semplici, e l’utilizzo della abilità ci ha permesso di sparigliare le carte in tavola anche quando il nemico sembrava avere la meglio. Forse qualche personaggio sembra essere dotato di skill fin troppo efficaci (Jacob, mi sto riferendo a te), ma tutti si difendono abbastanza bene.

Per quel che concerne lo spirito delle produzioni Arkane, è ancora presto per trarre conclusioni. L’utilizzo di un Open World impatta in maniera decisa sull’esecuzione finale, consentendo al giocatore fin troppe occasioni per rompere il flow narrativo e di gameplay, se dovesse assecondare la propria curiosità. Le sessioni di trama sembrano curate sotto tutti i punti di vista, ma sono necessariamente raccordate attraverso l’esplorazione di un playground ricco di occasioni distrazioni – che possa rivelarsi un bene o un male lo scopriremo in là.

Redfall

Quanto a confezionamento del pacchetto, la build mostrataci girava su sistemi Windows e mostrava un po’ il fianco per quel che concerne la stabilità, garantendo però una qualità visiva – sostenuta egregiamente dallo stile quasi iconico di Arkane – davvero apprezzabile.

C’è tanta voglia di capire quanto sarà divertente perdersi nel mondo alla ricerca di missioni secondarie e segreti, mantenendo al tempo stesso la concentrazione sull’obiettivo finale. La presenza della modalità multigiocatore offre però una sponda a chi è semplicemente alla ricerca di un nuovo mondo in cui scatenarsi con i propri amici e Redfall, grazie al suo cast di personaggi variegato e il mondo soprannaturale, può divenire il giusto luogo di ritrovo per serate all’insegna del puro divertimento. E per tanti, vista la disponibilità del gioco su Xbox Game Pass, questo potrebbe essere ben più che sufficiente.

In attesa del verdetto finale, vi ricordiamo che da GameStop è disponibile l’upgrade “Mostra i Denti”, ricco di contenuti aggiuntivi per il gioco, in una bellissima Steelbook.