26 Lug 2021

F1 2021 – Recensione

Più puntuale di un solerte esattore delle tasse, ecco tornare, nella sua incarnazione stagionale, il franchise automobilistico di punta di casa Codemasters, questa volta progettato specificamente per piattaforme next-gen e, per la prima volta, sotto l’egida protettiva di mamma Electronic Arts, che ha recentemente acquisito i creatori di F1 2021.

Con tutte queste premesse, e con un novero di aspettative capace di stendere perfino il più resistente e talentuoso dei piloti, ci lanciamo in pista per verificare, pad (o volante) alla mano, la bontà di questa ennesima iterazione annuale della serie F1. Pronti, scaldate i motori, attenti ai semafori, via!

La complicata situazione pandemica ha costretto perfino il Circus della Formula 1 a giocare sulla difensiva, varando un campionato 2021 in perfetta continuità con quello immediatamente precedente. Per via di ciò, a livello tanto di monoposto, quanto regolamentare, poco (o quasi nulla) è cambiato, caratteristica che ha permesso, dunque, ai ragazzi di Codemasters di potersi concentrare sul raffinamento della esperienza di gioco già vista nel precedente capitolo, dedicandosi prettamente alla versione next-gen.

Per quanto, infatti, F1 2021 sia, a tutti gli effetti, un titolo cross-generazionale, disponibile dunque tanto su Xbox One/Ps4 che sulle loro controparti next-gen, Playstation 5 e Xbox One sono le piattaforme di riferimento per lo sviluppo, con tutti i benefici derivanti da questa scelta.

Braking Point: quando “il viaggio” incontra F1 2021

Braking Point: quando “il viaggio” incontra F1 2021! Il passaggio sotto l’ala protettiva di Electronic Arts porta in dote, oltre ad un budget di produzione notoriamente più pingue, la principale novità di questa edizione 2021, sotto forma di una modalità “Braking Point”, diretta emanazione della controparte “Il viaggio”, già apprezzata nel franchise FIFA: nei panni dell’esordiente Aiden Jackson ci troveremo, partendo dalla Formula 2, a vivere ben sei stagioni provando, in un mix tra gare “in pista” e vita nel paddock, ad attirare l’attenzione di team blasonati ed ottenere successi su successi.

Come nel “viaggio”, ad una costante crescita tecnica come pilota, dovremo accostare anche un “know how” della vita pubblica, curando rapporti con stampa, colleghi di lavoro e piloti della propria scuderia, interfacciandoci con le costanti provocazioni dai nostri avversari, studiando ed attuando la risposta migliore per aver ragione di loro dentro e fuori la pista: unico “limite”, studiato per garantire una rigiocabilità dell’esperienza “Braking Point”, è la possibilità di approdare esclusivamente in cinque scuderie minori quali AlphaTauri, Aston Martin, Alfa Romeo, Haas e Williams. La scelta dell’una, o dell’altra, influenzerà l’area di interesse derivante dalle nostre prestazioni, portandoci dunque maggiore visibilità ciascuna con una delle maggiori franchigie del Circus.

Accanto alla modalità “Braking Point” spicca, quale marchio distintivo della serie, la storica modalità Carriera, suddivisa a sua volta in Pilota e Scuderia, direttamente mutuata, pur con qualche importante evoluzione, dall’episodio 2020. Ora sarà infatti possibile giocare, tanto online quanto offline, con un proprio amico sia come compagno di scuderia che come avversario facente parte di una scuderia rivale. È inoltre stata inserita la modalità di season jump-in, grazie alla quale potremo impersonare uno dei piloti del circus, ereditando la sua attuale situazione di classifica nel mondiale F1 in corso, al fine di affinare la distanza “mentale” tra esperienza videoludica ed esperienza reale. La modalità scuderia, invece, ritorna identica alla sua precedente incarnazione: oltre alle gare in pista, dovremo lavorare a stretto contatto con gli ingegneri di pista per sviluppare ed evolvere la monoposto, ingaggiare piloti, general manager e compagnia cantante, in una parentesi gestionale tutto sommato accettabile.

La vera novità, rispetto alle precedenti incarnazioni, risiede però nel sistema di controllo, riprogettato al fine di garantire una corretta e piacevole fruizione di F1 2021 tanto all’appassionato, dotato di volante e in cerca del maggiore realismo con zero aiuti alla guida, quanto del neofita o dell’utente che, per poca voglia o per mancanza della sopraccitata periferica hardware, sia alla ricerca di una esperienza di gioco divertente e mai frustrante. Non essendo munito, ahimè, di un volante compatibile con Playstation 5, ho effettuato la mia prova su strada utilizzando esclusivamente il DualSense di Sony, rimanendo colpito tanto dalla responsività del sistema di controllo, quanto dalla accuratezza e fruibilità dello stesso, nonostante l’utilizzo di una periferica ibrida non propriamente destinata alla fruizione di simulatori automobilistici, anche selezionando il secondo o il terzo dei tre livelli di difficoltà, ciascuno accoppiato ad un sempre minore numero di aiuti alla guida. Inutile dire che F1 2021 darà il suo meglio con un volante dedicato ma, ciononostante, il Dualsense si difende ottimamente.

Il comparto tecnico di F1 2021 è solidissimo

Passando al controllo effettivo della monoposto, escludendo la già trattata facilità di controllo, ci troviamo di fronte ad un comparto tecnico solidissimo che permetterà anche al pilota più smaliziato di gestire ogni singolo aspetto della sua vettura, a partire dalla mescola degli pneumatici scelta per la partenza, alla quantità di benzina caricata a bordo, per finire con la gestione della unità ibrida della monoposto (ERS), scegliendo, mediante tasti di scelta rapidi dal pad, la mappatura più idonea al momento della gara, tenendo sempre sott’occhio il livello di carica della stessa. Dal punto di vista dell’IA, già di buon livello nel precedente capitolo, assistiamo a qualche lieve limatura, che non riesce però a correggere tutti i difetti (eccessiva aggressività, traiettorie casuali prese dai nostri avversari in fase di difesa da sorpasso o di sorpasso) riscontrati nella precedente iterazione del franchise.

Il comparto grafico/sonoro fa invece strabuzzare gli occhi per livello realizzativo: avere in mente le piattaforme di nuova generazione permette infatti di avere, previa compatibilità dello schermo a nostra disposizione, un frame rate fino a 120fps e texture ad alta risoluzione che ci fan ben presto dimenticare, complice anche l’implementazione del Ray Tracing, le brutture viste nei precedenti capitoli, soprattutto negli elementi di contorno della pista.

Nota stonata, però, una evidente imperfezione del Ray Tracing che si attiva/disattiva senza soluzione di continuità creando un contrasto poco piacevole alla vista: questo bug, già noto a Codemasters, è in fase di analisi e verrà, si spera, fixato a breve.

Conclusioni

Codemasters torna in pompa magna con F1 2021, primo episodio della serie specificamente progettato per console next-gen, migliorando sotto quasi ogni aspetto il suo predecessore, risultandone una diretta emanazione, raffinata e tirata a lucido.

Il passaggio sotto l’egida di Electronic Arts ci regala la modalità “Braking Point”, che farà felici tutti gli utenti alla ricerca di drama, imbastendo una trama di buona qualità che riuscirà ad intrattenerci per più di qualche ora.

Il sistema di controllo è stato riprogettato, al fine di garantire un corretta fruibilità tanto ai novizi, quanto agli appassionati del realismo: che sia con pad o con volante, riuscirete a godere appieno delle emozioni che F1 2021 saprà regalarvi.

Graficamente, il passaggio a next-gen scopre i muscoli del motore grafico che, aiutato dalla modalità 120fps e da un Ray Tracing eclatante (per quanto malfunzionante su PlayStation 5 al momento di scrivere, ndr), regala una esperienza piacevole da vedere.

F1 2021 è un must buy per gli appassionati del Circus, la cui esperienza è inficiata solamente da una IA ancora non all’altezza della attuale next-gen.