Commandos 2 HD Remaster – Recensione

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Un titolo del passato ricoperto da un po' troppa polvere

Commandos 2 HD Remaster – Recensione
Commandos 2 HD Remaster – Recensione
Rivivete il capolavoro di strategia in tempo reale che ha caratterizzato il genere come nessun altro: originariamente sviluppato dai leggendari Pyro Studios, Commandos 2 - HD Remaster omaggia uno dei capolavori più acclamati.
Data di Uscita:Genere:Sviluppatore:, Editore:Versione Testata:

Chi alla fine degli anni ’90 era almeno adolescente ha potuto vivere in prima persona e sul momento la genesi di una delle serie che avrebbero gettato le basi per il futuro: grazie al suo approccio unico al gameplay, alla componente strategica e al level design, Commandos e i suoi seguiti sono stati videogiochi, assieme ad altri, in grado di scrivere le regole degli RTS. L’ultimo vero capitolo facente parte del genere risale all’ormai lontano 2003 con Commandos 3: Destination Berlin, e sebbene altri giochi si sono susseguiti per mantenere vivo lo spirito della serie, niente l’ha mai potuta davvero sostituire. Dopo il fallimento dell’originale studio di sviluppo Pyro Studios nel 2017, Kalypso Media ha acquistato tra gli altri diritti anche quello di Commandos, motivo per cui oggi siamo qui a recensire Commandos 2 HD Remaster su PS4 (ma è disponibile anche su Xbox One, PC e Switch).

La domanda che a questo punto molti di voi si stanno chiedendo è, questa remaster è riuscita a onorare lo spirito del titolo originale? Purtroppo la risposta non è delle più positive perché se da un lato scopriamo lo stesso Commandos di un tempo, con un gameplay invariato, dall’altro ci troviamo di fronte a un’esperienza non esattamente intuitiva da giocare con il controller e soprattutto minata da bug che nel 2003 non erano presenti, accompagnati a migliorie grafiche minimali persino per un’operazione di rimasterizzazione.

Commandos 2, purtroppo, appartiene a un’epoca dove il porting su console non era qualcosa da prendere in considerazione, perciò lo schema di controllo è stato pensato in ottica solo PC. Di fronte alla necessità di spingere il gioco anche su altre piattaforme, lo sviluppatore Yippee Entertainment ha dovuto decidere se semplificare l’esperienza con controlli più snelli, forse più contestuali, o mantenere l’esperienza inalterata. È stato deciso di mantenere la stessa complessità, sacrificando tuttavia la giocabilità.

Come accennato, Commandos 2 HD Remaster è un gioco di strategia in tempo reale che fa del trial and error il suo punto focale. Abbiamo il controllo di una squadra di commando, ciascuno con le proprie vitali abilità da mettere ingegnosamente a frutto se vogliamo sconfiggere i nazisti in una serie di missioni segrete. La furtività vince sulla potenza di fuoco in questo caso, perciò scegliere l’uomo giusto per il lavoro giusto senza per questo dimenticarsi degli altri membri della squadra è una questione con cui dovremo scendere a patti spesso, che lo si voglia o meno. Non mancano profondità e ingegno, in Commandos 2 HD Remaster, mentre si può notare una carenza in termini di flessibilità soprattutto a così tanti anni di distanza dall’originale e con i passi avanti mossi nel genere di riferimento.

Certo, il motivo può ricercarsi nel fatto che sia un gioco vecchio ma non si può negare sia proprio questo il problema: la sua mancanza di flessibilità, la gestione in tempo reale, la mancanza di checkpoint e soprattutto i controlli inutilmente complicati e ricchi di bug si sommano fino a diventare una valanga che travolge qualunque buona intenzione verso questa remaster. Da quando Dark Souls ha spianato la strada a un nuovo genere e un altrettanto nuovo approccio al concetto di sfida, si tende a confondere quest’ultima con l’inutile frustrazione: Commandos 2 HD Remaster fa proprio questo, presentandosi come un gioco complesso e mal invecchiato che non risponde a quel fascino hardcore diventato sempre più prominente dopo l’avvento dei soulslike.

Commandos 2 HD Remaster si presenta come un gioco complesso e mal invecchiato

La transizione tra i personaggi è lenta, imprevedibile e talvolta non risponde, portando a errori ingiusti in più occasioni. Lo stesso vale per la selezione di strumenti e azioni. La reattività di un mouse e di una tastiera è assolutamente necessaria per tenere il passo con i soldati e le loro abilità, soprattutto a causa del limite che impedisce di eseguire un’azione poiché considerata appannaggio di un altro membro della squadra.

La tensione e l’entusiasmo nel riuscire a costruire la giusta strategia per mettere a segno un perfetto sabotaggio cedono il posto a uno snervante gioco d’azzardo in cui tutto potrebbe fallire perché, abituati ai giochi attuali, ci si dimentica che un particolare personaggio non è in grado di imbavagliare un nemico o buttare giù una scala. Non è questione di tratti caratteriali ma di meccaniche che, nel 2020, risultano inutilmente artificiose e obsolete.

Rimane, come già detto, il fatto che si tratta di un gioco con i suoi anni sul groppone ma la consapevolezza non lo rende meno difficile da sopportare, soprattutto in merito al fatto che riportarlo identico a tredici anni fa è stata una precisa scelta. Unite a difetti tecnici che avrebbero potuto essere ottimizzati o risolti anche leggermente per alleviare il peso di un’esperienza ormai datata, è difficile trovare dei lati positivi.

Ne esce un po’ a testa alta l’impatto visivo, con una grafica e un’interfaccia utente dall’aspetto più pulito (che tuttavia risentono delle meccaniche farraginose). Inoltre, riuscendo a passare oltre la sua mole di problemi accettandone il gameplay figlio di un altro tempo, risulta ancora in grado di regalare qualche momento elettrizzante capace di farci dimenticare per un attimo i controlli goffi e claudicanti. Il gameplay dell’originale sarebbe ancora ancora accettabile per PC, non lo è invece per console: il controller esce sconfitto dal paragone con il mouse, che permetteva una gestione più minuziosa della situazione in un gioco che fa della precisione tattica la sua essenza.

Conclusioni

Commandos 2 HD Remaster si dimostra un porting su console piuttosto scadente, incapace di celebrare uno degli RTS più importanti del suo tempo e che metta anzi in luce gli anni che il gioco porta sulle spalle. Tra meccaniche ormai troppo vecchie per essere riproposte pedissequamente a distanza di tredici anni, un’evidente ingestibilità dovuta a uno schema di controlli pensato per calzare a pennello sul mouse e inadatto al pad, e alcuni bug non presenti nella versione originale, quella che avrebbe potuto essere una grande opportunità per presentare al pubblico moderno un classico arriva invece a rovinarne il ricordo.

Non bastano una grafica e un’interfaccia utente un po’, ma nemmeno troppo, più rifinite per dar lustro a Commandos 2 HD Remaster, che si presenta come un gioco inutilmente frustrante anziché la sfida che, forse, poteva essere nel 2003.

Commandos 2 HD Remaster è disponibile da GameStopZing Italia in versione PS4 e Xbox One, in bundle con Praetorians.

Good

  • È il buon vecchio Commandos
  • Il gameplay è lo stesso che ricordiamo...

Bad

  • ... ma poco adatto al pad
  • Gli upgrade grafici sono minimi
  • Meccaniche datate e improponibili oggi
  • Bug non presenti nella versione originale
4.5

Brutto

Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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