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Rhythm Paradise Megamix – Anteprima

Rhythm Paradise Megamix – Anteprima
Rhythm Paradise Megamix – Anteprima
Data di Uscita:Genere:PEGI:Editore:

Un cane e un gatto sorvolano l’oceano a bordo dei rispettivi aeroplani, quando a un tratto decidono di sfidarsi a badminton. Sembra l’inizio di una barzelletta, invece è proprio ciò che succede in uno dei tanti livelli di Rhythm Paradise Megamix, il quarto titolo della serie Rhythm previsto in Europa il 21 ottobre. Chi è avvezzo a questi giochi non sarà sorpreso dall’eccentricità, per non dire a volte assurdità, delle sfide proposte e del character design, mentre i neofiti sappiano che al di là di quanto l’aspetto visivo possa far pensare, Rhythm Paradise Megamix si basa su un senso del ritmo altamente preciso. Non sottovalutatelo.

Pur essendo una collezione di molti giochi, alcuni già visti anche in edizioni precedenti del franchise, non lo si deve definire un best of: la chiameremmo piuttosto la versione più completa e definitiva. Questo perché, come abbiamo potuto vedere, nella struttura di gioco ci sono all’incirca 100 esercizi musicali tra cui sì alcuni dei vecchi titoli arrivati fino a noi ma anche altri della versione Game Boy Advance, rimasta sempre nei confini nipponici; senza contare le oltre 30 sfide inedite create apposta per la versione 3DS.

A livello di usabilità sono stati apportati due cambiamenti principali. Anzitutto ogni esercizio avviene nello schermo superiore, quello inferiore è stato adibito a informare il giocatore sul suo tempismo durante la canzone, permettendogli così di correggersi in corso d’opera: in anticipo, perfetto, in ritardo. Nel primo e nell’ultimo caso non significa che il punto non viene considerato ma sarà valutato meno nel conteggio finale in quanto non propriamente perfetto. Inoltre nella fase tutorial che precede sempre ogni canzone, ed è questa la seconda miglioria apportata, se si sbaglia per quattro volte una parte lo schermo inferiore cambia, offrendo un’indicazione visiva sul momento in cui agire accompagnata da un effetto sonoro che dà il metronomo della base di ritmo. Va ricordato che questo aiuto non appare durante la canzone effettiva, tuttavia rimane ugualmente un grosso aiuto per far capire al giocatore come regolarsi.

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Rhythm Paradise Megamix si presenta anche come il primo gioco della serie ad avere una storyline: il nostro obiettivo è aiutare Tibby, un piccolo orsetto afro-style di colore rosa che, caduto giù dal cielo, ci chiede di farlo tornare alla sua terra natia, il Mondo Celeste. Nella prima parte del gioco incontreremo altri personaggi piuttosto particolari, che ci chiederanno aiuto in cambio del passaggio per il livello dopo: avremo quindi da superare quattro sfide musicali, nell’ordine una proveniente da Game Boy Advance, una da Nintendo DS, una da Nintendo Wii e infine l’inedita per Nintendo 3DS. E così via con altri npc.

Ciò che rende il gioco unico è la generale, disarmante semplicità del sistema di controllo, che prevede la pressione di un singolo pulsante, raramente anche di un secondo. Tutt’altra faccenda, come abbiamo anticipato all’inizio, è il tempismo calibrato al millisecondo: un ripetuto ascolto è dunque necessario per imparare al meglio la canzone e perfezionare così il proprio punteggio. Soprattutto perché è necessario svolgere correttamente almeno il 60% dell’esercizio affinché sia considerato valido e si possa procedere.

A seconda del risultato ottenuto (pessimo, buono, ottimo) si guadagneranno da una a tre monete, che saranno incrementate di due nel caso non siano stati fatti errori e di un’altra ancora se si centrerà alla perfezione il momento speciale durante la canzone. Queste monete si utilizzano in diversi modi: durante il gameplay ad esempio, passato un certo numero di esercizi, si arriverà davanti un portale controllato da tre gatekeeper, che dovranno essere pagati per affrontare una determinata sfida a un certo grado di difficoltà e passare avanti. Sedici monete per giocare a livello facile, otto per medio e quattro per difficile. Si tratta di esercizi profondamente relativi al senso del ritmo, molto più impegnativi rispetto agli altri, ma non importa se non si riesce a passarli: al quarto tentativo, il gioco ci farà passare in automatico. Siccome il dispendio di monete è piuttosto alto, è tuttavia consigliabile passarlo in autonomia quanto prima.

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Infine, le monete possono essere spese nel negozio per acquistare oggetti ritmici che rappresentano un dato esercizio e potranno poi essere visualizzati nel museo, assieme alle cartoline guadagnate in base al grado di completamento dell’esercizio e alla console da cui quella sfida proviene. Il museo raccoglie anche delle medaglie che rappresentano dei veri e propri achievement, alcuni visibili fin da subito, altri nascosti. Si possono inoltre comprare dei microgiochi musicali, per i quali non servono monete bensì delle sfere che appaiono in determinate sfide speciali. I contenuti in Rhythm Paradise Megamix non mancano, questi sono solo alcuni di quelli disponibili, anche in multiplayer fino a quattro giocatori in download play.

La versione definitiva della serie Rhythm 

Il motivo per cui esiste il franchise risiede nella volontà di Tsunku, produttore discografico giapponese e autore delle musiche, di creare un gioco dove fosse necessaria soltanto la musica e lo si potesse giocare a occhi chiusi. Dopo averlo provato possiamo confermare che spesso la vista è più un intralcio che non aiuto, specie quando si arriverà alle battute finali del gioco dove la struttura cambierà in modo radicale.

Nonostante la sua natura fuori di testa e l’estrema difficoltà di buona parte delle sfide, Rhythm Paradise Megamix non fa sentire il giocatore stupido o incapace, anzi, guidandolo con il suo metronomo gli fa capire di dover “semplicemente” migliorare il tempismo. E questo non può che essere un punto a favore.

Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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