Tower 57

GDC 2017

Tower 57 – Anteprima GDC 2017

Un twin stick shooter dal sapore a 16 bit

Tower 57

San Francisco – Ve lo immaginate un mondo fatto di soli grattacieli? No, niente a che vedere con quelli visti durante la GDC. Parliamo proprio di un mondo in cui le persone vivono unicamente nei grattacieli, costruzioni così grandi da chiamarsi “Torri” ed al cui interno esistono addirittura strade. Ed è in una di queste torri, la numero 57 per esser precisi, che i nostri prodi eroi si avventureranno per risolvere i problemi della comunità, distruggendo quasi ogni cosa si muova.

A tutti piacerebbe poter costruire un mondo di gioco grande, immersivo e dettagliato come quello di Fallout o del primo open-world che vi viene in mente; purtroppo però parliamo di progetti con budget milionari, a cui lavorano centinaia di persone. Lo studio di sviluppo di Tower 57 non può certo ambire ad un budget simile, ma questo non significa che non possa pensare in grande, lavorando ad un gioco d’azione che seppur con i suoi limiti tecnici, funziona, e punta ad avere successo su PC ma anche e soprattutto su PS4 ed Xbox One. Il gioco in oggetto altro non è che un action vecchio stile, con visuale dall’alto in cui bisogna perlopiù sparare e distruggere: non mancano i dialoghi ed una storia, ma diciamo che sono più un pretesto per tenere in piedi il tutto. D’altronde si gioca a Tower 57 per divertirsi, magari giocandolo in co-op locale o online con i propri amici, senza doversi preoccupare troppo di cosa fare. Gli obiettivi ci sono, ma in definitiva si tratta sempre di trovare la via d’uscita, districandosi tra i nemici mutanti e raccogliendo man mano le chiavi che vi permettono di superare una determinata zona.

tower 57

Fin qui è tutto regolare, si nota a prima vista che con la sua grafica pixellosa si tratta di un progetto indie, ma ci sono alcuni elementi che lo rendono un prodotto particolarmente interessante. Primo su tutto, i personaggi: all’inizio della partita ne potrete scegliere tre su sette, ognuno di loro ha le proprie caratteristiche, ma soprattutto il proprio armamentario. Una volta che li avrete provati un po’ tutti, capirete quali sono quelli più adatti al vostro stile di gioco, o quali semplicemente vi danno più soddisfazioni. Ma come mai bisogna sceglierne tre? Semplice, una volta che il primo personaggio selezionato finirà l’energia e perirà, subentrerà poco distante da lì il secondo personaggio selezionato, e potrete continuare con lui. Non solo, potrete andare nel luogo dove hanno fatto secco l’altro personaggio e raccoglierne denaro ed armamentario. Questo vuol dire che potrete mantenere inalterato il vostro stile di combattimento/approccio. Inoltre durante il percorso esistono dei “bagni” che vi permetteranno di cambiare personaggio, magari per affrontare quella sezione con uno più adatto.

Abbiamo parlato di denaro, ebbene sì, anche nelle “torri” il denaro è ciò che manda avanti tutto e proprio per questo ci converrà distruggere casse e quant’altro di distruggibile ci si para davanti, per accumulare denaro utile per acquistare medikit, munizioni, ma anche parti bioniche del corpo, che miglioreranno ad esempio velocità e resistenza. In alcuni casi il nostro personaggio potrà esser fatto letteralmente a metà, restando senza gambe finché non troverete un negozio dove acquistarne un paio nuove di zecca, e magari pure più muscolose ed aitanti. La struttura di gioco pare ben costruita, oltre ad essere ben disegnata, e la possibilità di giocarlo in due persone ne innalza il livello di divertimento. Per quel poco che abbiamo potuto vedere poi, ci sono armi di ogni tipo, fino ad un bazooka che crea “buchi neri” – in cui dobbiamo far attenzione anche noi a non cadere, a laser di vario tipo e chissà quali altre amenità. Abbiamo tra l’altro trovato una citazione dai Goonies che non vogliamo svelarvi, ma che se conoscete il film, non potrete non trovare poco dopo l’inizio del gioco.

Nonostante abbiamo visto diverse persone che giocavano a Tower 57, dobbiamo dire che probabilmente non ci saremmo mai avvicinati al gioco. Come detto, graficamente, entro i suoi limiti è curato, ma di certo non ha quei tratti distintivi che ti saltano all’occhio, che ti fanno dire “ehy, sembra figo quel gioco!”. Anche alla prima partita, non c’è stato quel grande impatto che ci ha fatto dire “ancora un’altra partita”. Tower 57 non è né uno sparatutto frenetico (almeno all’inizio), né un’avventura che ti spinge ad andare avanti per capire cosa succede. Si tratta di un gioco ben equilibrato, con tante chicche che però vanno scoperte giocando, magari insieme ad un amico in co-op.

Impressioni dalla GDC 17

Sei personaggi in cerca d’autore, o meglio, sette, in cerca di qualcosa di più pericoloso, qualcosa che sta terrorizzando gli abitanti di Tower 57. Un action shooter che dà il meglio di sé giocato in co-op, ma la cui forza risiede proprio nei personaggi, ben diversificati e caratterizzati, così come le loro armi distintive. Ognuno di loro ha anche una super mossa che potrete azionare solo raggiunto un certo livello di uccisioni, e potrete sceglierne ben tre per la vostra avventura. Poche chiacchiere, in Tower 57 si spara e distrugge tutto, gli obiettivi da portare a termine ci sono, ma la sostanza è quella; e da quanto abbiamo potuto provare, è solida e divertente, nonostante tutto.

E’ passato troppo tempo per ricordare il mio primo approccio al mondo videoludico… Limpido è invece il ricordo della prima console, un Atari 2600, e dei giorni interi passati a giocarci. Da allora sono cambiate molte cose: i videogiochi sono diventati il mio lavoro, non ho più tutto quel tempo per giocarli ed ormai sono pochi quelli che mi lasciano a bocca aperta. Ma aldilà di tutto, l’amore c’è ancora, così come la voglia di arrivare un giorno a crearne uno… Ecco, se non si fosse capito, sono un eterno “sognatore”!

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