We Love Katamari reroll + royal reverie

We Love Katamari REROLL+ Royal Reverie – Recensione

La sentite la musica? No, non siamo impazziti: semplicemente stiamo per abbandonare così la monotonia della quotidianità per entrare nel mondo di We Love Katamari REROLL+ Royal Reverie, dove colori e canzoncine decisamente irresistibili la fanno da padrone.

Qualcuno potrebbe chiedere che cosa sia “We Love Katamari”, al che si potrebbe rispondere in due modi: una lunga esegesi, atta ad esplorare in ogni dettaglio le potenzialità di questo originale prodotto, o in modo più semplice – e adeguato al contesto – ridendo fragorosamente e mollando una pacca sulla spalla all’interlocutore.

Perché la serie Katamari Damacy, di cui We Love Katamari rappresenta il secondo capitolo, è una delle più fulgide rappresentazioni della follia multimediale ed interattiva di cui sono capaci gli sviluppatori giapponesi. Si tratta di un’istantanea di un tempo in cui l’assurdo era premiato al pari della sperimentazione, e tanti titoli all’apparenza sciocchi diventavano cult per il semplice fatto di riuscire a “far stare bene” i giocatori. Oggi, We Love Katamari REROLL + Royal Reverie, remaster del titolo uscito nel 2005 su PlayStation 2, è un tuffo in un periodo passato in cui il potenziale inespresso delle console portava a sperimentare in qualsivoglia direzione, andando a creare produzioni iconiche in grado di rimanere impresse nella storia del videogioco anche oltre i loro effettivi meriti.

Trovarsi nel 2023 a parlare di questo strano “simulatore di rotolamento di corpi celesti” è quindi intrigante e al tempo stesso complesso, perché con il passare delle generazioni il pubblico è cambiato. O magari dopo anni di grigio impoverimento delle esperienze, stritolate da Battle Pass, microtransazioni e loot box, We Love Katamari REROLL+ Royal Reverie è proprio quello di cui avevamo bisogno.

We Love Katamari REROLL + Royal Reverie gameplay

La meccanica di gioco offerta da We Love Katamari REROLL+ Royal Reverie è concettualmente di una semplicità disarmante: il nostro personaggio è alla guida di una pallina chiamata Katamari, la cui particolarità è di “attrarre”, quasi fosse un magnete o intriso di colla, ogni oggetto di piccole dimensioni – rispetto alla sua massa.

Ci troviamo quindi a esplorare diversi livelli di gioco partendo da dimensioni davvero contenute, come bottoni o gomme per cancellare: in pratica siamo piccoli spazzini! Raccogliendo oggetti in continuazione, questa palla diventa sempre più grande e ci permette di andare a catturare oggetti più corposi come bicchieri, libri, racchette da tennis e via dicendo, arrivando infine anche a travolgere persone o addirittura edifici.

La serie Katamari Damacy, di cui We Love Katamari è il secondo capitolo, è una delle più fulgide rappresentazioni della follia multimediale e interattiva di cui sono capaci gli sviluppatori giapponesi

Ma perché ci troviamo a scatenare questa nostra travolgente sfera su ogni creatura che ci appare dinanzi? È presto spiegato (forse, abbiate pazienza ma la trama non è proprio convenzionale): siamo i figli del Re del Cosmo, e nel primo capitolo abbiamo scoperto che i katamari che realizziamo in ogni livello diventano corpi celesti.

Questa nostra capacità ha reso la famiglia reale celebre agli occhi degli umani, e ora il Re del Cosmo non può più fare a meno dei complimenti degli umani, a loro volta attratti in modo irresistibile dalla magia dei Katamari.

We Love Katamari REROLL + Royal Reverie gameplay RE

Nei panni del Principe, rispondere quindi alle richieste degli abitanti della terra per realizzare un nuovo e sfolgorante firmamento. Sarà quindi importante raccoglierle tutte, parlando ad ogni terrestre presente nella buffa e minimalista mappa/menu, che ospita anche le funzioni di personalizzazione e di gioco in co-op locale (uno spasso, a patto di trovare la giusta coordinazione)

Normalmente l’obiettivo sarà di creare Katamari in grado di impressionare il “cliente”, raggiungendo una determinata dimensione entro un tempo limite, ma potranno anche capitare digressioni sul tema: creare un katamari floreale, dare vita a un falò, raccogliere nuvole oppure… travolgere il sole stesso con un katamari? Nulla ci è precluso!

We Love Katamari REROLL+ Royal Reverie è concettualmente di una semplicità disarmante

Il lavoro del produttore di stelle è all’apparenza semplice, ma richiede di un certo grado di dedizione per poter padroneggiare l’arte del rotolamento. Al contrario dei comuni giochi d’azione 3D infatti, il nostro movimento è legato alle due levette analogiche, le quali muovono rispettivamente la mano sinistra e destra del nostro personaggio.

Per avanzare bisognerà quindi muovere in avanti entrambe le leve, per fare le curve in modo efficace invece bisognerà muovere in direzioni opposte (a conti fatti un po’ come se muovessimo un volante di un’auto), etc. Inizialmente è un sistema non semplicissimo, cocciutamente anacronistico, ma un po’ di pratica risolve tutto e alla lunga permette di essere anche abbastanza precisi.

We Love Katamari REROLL + Royal Reverie gameplay multiplayer

Inizialmente i livelli si svolgeranno all’interno di specifiche aree, ma con il tempo saranno sempre più comuni le situazioni che ci vedranno entrare in nuove zone, partendo da una stanza per trovarsi in giardino e poi in strada, rendendo così l’esperienza più varia di quanto si possa temere a una prima impressione.

Essendo We Love Katamari REROLL un titolo non propriamente lineare nell’esecuzione, ogni stage può essere provato e riprovato per ottenere i punteggi migliori, impressionando gli umani e lo stesso Re, e al tempo stesso velocizzando il raggiungimento di alcuni obiettivi interni al gioco.

Colorato, spensierato, chiassoso e travolgente, questo secondo capitolo di Katamari Damacy si ripropone al pubblico probabilmente nel momento migliore possibile

Quello che non cambierà mai, di livello in livello, sarà l’atmosfera buffa e surreale: ogni ambientazione proverà a colpire il giocatore con situazioni all’apparenza normali, come animali che si comportano parimenti all’uomo, persone che girano per strada facendo strane gare di velocità da sdraiati, creature nascoste nelle grotte… di tutto, le sorprese non finiranno mai. Senza contare i nuovi livelli “Royal Reverie” che svelano i dietro le quinte del passato dei personaggi, intriganti nella loro capacità di alzare l’asticella della sfida.

I giocatori si troveranno coinvolti per una manciata di ore (ben oltre le 10 in caso vi sentiate completisti) in un’esperienza dallo stile visivamente minimal ma al tempo stesso sfolgorante, trovandosi a canticchiare i motivetti assolutamente musicali e orecchiabili che accompagnano dialoghi, gameplay o semplicemente i punteggi. Tutto davvero irresistibile.

Conclusioni

We Love Katamari REROLL+ Royal Reverie è un gioco figlio del suo tempo, nato in una generazione in cui creatività e originalità erano ancora sufficienti per lasciare il segno in modo indelebile nel mondo del videogioco. L’immaginario creato da Keita Takahashi a inizio 2000 ha però segnato il passo, definendo la percezione stessa del gaming giapponese in modo quasi iconico. Colorato, spensierato, chiassoso e travolgente, questo secondo capitolo di Katamari Damacy si ripropone al pubblico probabilmente nel momento migliore possibile, portando ancora una volta freschezza in un settore che periodicamente tende all’appiattimento.

Non è un titolo per tutti i gusti, data la sua natura arcade/completista, la narrativa scriteriata e i controlli piuttosto originali, ma è forse la massima espressione di una serie che non si può assolutamente ignorare se si ama il videogioco. Gli unici limiti si si trovano nella suo gameplay mai evoluto e nella struttura tecnica dell’era PS2, piccole ancore che non permettono di premiare il gioco oltre un certo grado, ma We Love Katamari REROLL+ Royal Reverie rimane un prodotto davvero imperdibile, anche per via degli interessanti nuovi contenuti.

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