Turtle Beach Recon 500 recensione

Turtle Beach Recon 500 – Recensione

Recon 500 è la nuova proposta di Turtle Beach, azienda da sempre sinonimo di qualità e affidabilità, nel campo degli headset da gioco, accessorio per molti indispensabile per immergersi al meglio nell’esperienza di intense partite multigiocatore, o semplicemente per godersi al meglio il comparto audio del proprio videogioco preferito. E si tratta, posso già anticiparvelo, di una proposta di assoluto rilievo, che coniuga praticità e qualità a un budget assolutamente accessibile, di fatto senza alcuna problematica rilevante.

Il Recon 500 è commercializzato in due colorazioni, nera e camo ghiaccio, e se chiedete a me è la seconda quella più stuzzicante, di certo meno sobria, ma comunque molto elegante, vista la predominanza di grigi e bianchi, con un motivo che ricopre solo i padiglioni e quindi non lo rende un oggetto di inaudita tamarraggine. Una volta estratto dalla confezione, che include semplicemente la periferica, il microfono staccabile e un libretto di istruzioni, dà immediatamente l’impressione di un prodotto di qualità, nel design come nei materiali, in linea con il prezzo al quale viene proposto, di 79,99€.

Turtle Beach Recon 500
Aspetto pulito ed elegante, materiali di qualità.

Il Recon 500 è un headset con cavo, quindi coloro alla ricerca di una libertà totale dovranno rivolgersi altrove, ma la connessione attraverso il comune jack da 3,5mm ne assicura una compatibilità assoluta: così com’è fornito è utilizzabile, collegandolo ai rispettivi controller, su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X e S e direttamente alla console su Nintendo Switch. Considerando la lunghezza del cavo in tessuto, 120cm, su PC è preferibile collegarlo a ingressi posti sulla parte frontale del case, e in tal caso probabilmente occorrerà uno splitter verde e rosa, rispettivamente per gli ingressi audio e microfono. Questo non è presente nella confezione.

Una volta indossato ci si rende immediatamente conto della comodità dell’headset, per il peso molto contenuto, di 350gr, per l’ergonomia generale e per la morbidezza dei materiali sui punti di appoggio. Sulla fascia superiore dall’anima in metallo, dall’estensione regolabile, è posto un cuscinetto in gomma, ma sono soprattutto i cuscinetti in memory foam posti sui padiglioni auricolari a stupire per comodità: morbidissimi, non riscaldano quasi per niente, nemmeno in queste torride giornate di inizio estate; per coloro che, come il sottoscritto, utilizzano gli occhiali sono una goduria, dato che non premono minimamente sulle asticelle e quindi non trasformano dopo pochi minuti la periferica in uno strumento di tortura.

Turtle Beach Recon 500
Tutti i comandi sono posti sul padiglione sinistro.

Il proprio meglio il Recon 500 lo dà però in azione, ed è davvero un bel sentire. Le caratteristiche, innanzitutto: l’headset è il primo di Turtle Beach a montare il driver Eclipse Dual, di fatto un doppio altoparlante in uno, che separa le frequenze alte da quelle basse, mentre gli auricolare sono realizzati con uno speciale materiale di pasta di legno. All’atto pratico ciò si traduce in un suono ricco, pulito e preciso. Grazie al driver Eclipse Dual viene espressa ognuna delle sonorità del comparto audio, a volumi adeguati, e gli auricolari garantiscono che queste passino senza alcuna distorsione.

La mia prova è stata effettuata iniziando e completando Hellblade: Senua’s Sacrifice, una delle produzioni degli ultimi anni che maggiormente fa affidamento sul comparto audio per rendere più intensa l’esperienza del giocatore, e di certo il Recon 500 ha contribuito enormemente in tal senso. L’audio binaurale generato dal gioco, studiato appositamente per le cuffie e con in mente una dimensione spaziale del suono, è stato espresso ottimamente da quelle dell’headset, e le inquietanti voci che accompagnano la guerriera nella sua avventura nel regno di Hel, i tetri effetti ambientali e i brani della colonna sonora hanno avuto grazie a esse un impatto ancora maggiore.

Se l’esperienza sonora è sicuramente il miglior pregio dell’headset merita apprezzamento anche il microfono, che trasmette un audio molto chiaro. Alla bisogna, è immediatamente silenziabile attraverso la pressione di un tasto posto al centro del padiglione sinistro, dove risiede anche la classica rotella del volume.

Conclusioni

L’headset Recon 500 di Turtle Beach è un prodotto ottimo, che nella sua fascia di prezzo non teme rivali. Si tratta di una soluzione con cavo, ma nella mia prova la cosa non è minimamente pesata; piuttosto, sono stato immediatamente messo a mio agio dalla sua comodità e del tutto conquistato dalla ricchezza e dalla pulizia del suo audio, che ne fanno una periferica di qualità assoluta.

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