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Mass Effect Legendary Edition – Recensione

Mass Effect Legendary Edition non è come l’odiata rimpatriata con i vecchi compagni del liceo, organizzata da chissà chi, chissà poi per quale diavolo di motivo. Non vi ritroverete intorno ad un tavolo insieme a gente di cui non vi importa nulla, il cui unico scopo è umiliarsi a vicenda per colmare il vuoto delle proprie esistenze prive di stimoli e reali prospettive.

Vagare nuovamente sul ponte della Normandy ha lo stesso sapore di ritrovarsi tra le mura della vecchia casa in cui si è cresciuti. La memoria potrebbe anche giocare brutti tiri, qualche stanza più piccola di come la si ricordava, un paio di mobili posizionati diversamente, eppure non verrete mai abbandonati dalla netta sensazione che, pur ad occhi chiusi, potreste tranquillamente raggiungere la destinazione voluta senza riportare danni.

Riascoltare certe musiche, identificare nuovamente nello Spettro Saren la scintilla di una minaccia ben maggiore, crogiolarsi come un tempo nello sguardo fiero del Comandante Shepard, eroe dall’inscalfibile determinazione, rievoca ricordi sopiti da tempo, riattiva una sorta di memoria muscolare che vi farà muovere in automatico sulla superficie di Eden Prime, tappa di partenza di un viaggio interstellare che vi ruberà un centinaio d’ore per essere completato come si deve.

Questa collection, che vuole anche essere qualcosa di più di una semplice remastered, è innegabilmente pensata principalmente per i nostalgici, per chi, magari scottato dall’imperfetto Mass Effect Andromeda, aspetta con trepidazione il ritorno, quello vero, dell’amata saga di Bioware. Non è una raccolta poco consona per chi non ebbe modo all’epoca e vuole scoprire con qualche anno di ritardo cosa rendesse e renda tanto speciale lo shooter in salsa sci-fi e RPG prodotto da Electronic Arts, sia chiaro, ma va da sé che il coefficiente nostalgia rappresenti il pilastro portante su cui si erge l’operazione architettata dal publisher statunitense.

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Non senza qualche piccola défaillance, come diremo tra poco, l’obiettivo può dirsi pienamente raggiunto, un successo innegabile che rende pressocché imprescindibile l’acquisto di Mass Effect Legendary Edition da chi non aspettava altro che una scusa per fare un ripasso in vista del già annunciato quarto capitolo regolare.

Senza soffermarci più del dovuto sulle qualità degli originali, va sottolineato quanto poco siano invecchiati gli shooter di Bioware. Certo, il primissimo Mass Effect, che non a caso è andato incontro al processo di restyling più profondo, palesa gli oltre dieci anni intercorsi dalla sua release in una certa legnosità nei comandi; in alcune animazioni, soprattutto dei volti, particolarmente innaturali; nel non perfetto, eppur così affascinante, incastro tra ambizioni ruolistiche, legate alla gestione del party, ed un gunplay che rinuncia quasi in toto a coperture e momenti di stallo.

Eppure, nonostante anche il terzo episodio mostri il fianco a qualche perplessità, concentrate per lo più in una progressione non sempre lineare, si resta tutt’oggi affascinati di fronte ad un’avventura tanto coinvolgente, adrenalinica, a tratti sorprendente per le tematiche affrontate.

Questa remastered ha fatto del suo meglio per migliorare il comparto estetico, pur mantenendosi ad estrema distanza dal concetto di remake

Da giocare, Mass Effect è sempre stato divertente, tra furiose sparatorie, l’utilizzo dei poteri biotici e una buona varietà di nemici da affrontare, ma è innegabile che chiunque si sia innamorato della saga lo abbia fatto per il comparto artistico. Perdersi tra le innumerevoli pagine del Codex, esplorare mondi alieni, imparare a conoscere poco a poco i membri della Normandy, sono ciò che rende l’IP di Bioware un gigantesco, piacevolissimo e ben scritto gioco di ruolo. C’è ancora chi non saputo mandare giù quel finale che in effetti teneva scarsamente in considerazione le scelte prese in precedenza, ma ciò non cancella, né mortifica una sceneggiatura capace di tratteggiare personaggi indimenticabili, di sviluppare sottotrame che si diramano per l’intera trilogia, di regalarci un protagonista sfaccettato che cresce, matura e cambia a seconda dei bivi narrativi imboccati.

Il tutto, ovviamente, è reso ancor più indimenticabile da scenari densi di dettagli, specie aliene a loro modo affascinanti, decine di pianeti ora di una bellezza quasi annichilente, ora grottescamente sinistri ed inquietanti. Questa remastered, ovviamente, ha fatto del suo meglio per migliorare il comparto estetico, pur non esagerando, pur mantenendosi ad estrema distanza dal concetto di remake. Tuttavia, se il secondo e terzo capitolo hanno goduto quasi esclusivamente di un aggiornamento della risoluzione, di una sistemata al frame rate e di tempi di caricamento davvero ridotti all’osso (soprattutto su PlayStation 5 e Xbox Series X e S), il capitolo originale, come già accennato, è andato incontro a power-up più profondi.

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Grazie alla rinnovata pulizia grafica si apprezzano più facilmente molti dettagli, alcuni scenari sono stati arricchiti ulteriormente con piccole aggiunte, si è cercato di migliorare qualche espressione facciale. Anche in termini di gameplay si registrano modifiche. L’I.A. di nemici e compagni è stata lievemente migliorata, anche se i primi continuano ad attaccare con poca organizzazione e i secondi non si distinguono certo per reattività. Il rinculo delle armi è stato limitato, così da rendere il feeling delle sparatorie più simile a quello che caratterizza le battaglie nei successivi Mass Effect 2 e Mass Effect 3.

Purtroppo, qualcosa in questa trasposizione è andato perduto. Poco male se non è più possibile mettere le mani sull’odiato e amato multiplayer co-op del terzo episodio, eliminato in toto vista anche la chiusura dei relativi server. Molto peggio, invece, dover rinunciare a Leviatano, uno dei DLC più interessanti dell’intera saga, omissione dovuta al semplice fatto che il codice sorgente è andato perduto per sempre.

Conclusioni

Mass Effect Legendary Edition è senza alcun dubbio una collection utile e necessaria. Di per sé, a ben vedere, non introduce chissà quali novità e migliorie tali da aggiornare sensibilmente e nettamente il materiale d’origine.

Eppure, racchiude al suo interno non solo tutti e tre i capitoli della serie, ma anche tutti i DLC (ad esclusione di Leviatano), regalandoci così un prodotto di per sé “comodo” e dalle dimensioni titaniche.

Più del frame-rate fisso a 60fps, più dell’aggiornamento della risoluzione, più delle piccole migliorie grafiche apportate soprattutto al primo Mass Effect, questa remastered segna l’approdo della saga alla next-gen nei ridottissimi tempi di caricamento, feature ovviamente ad esclusivo appannaggio di PlayStation 5 e Xbox Series X e S, le uniche console dotate di fulminei SSD.

Imprescindibile per i neofiti a caccia di un’epopea sci-fi divertente da giocare ed emozionante da vivere dall’inizio alla fine, farà giocoforza gola anche a tutti coloro che già ebbero il piacere ai tempi di Xbox 360 e PlayStation 3. Vuoi per il fascino dei protagonisti, vuoi per rinfrescarsi la memoria in vista del ritorno del brand, vuoi perché la nostalgia nella maggior parte dei casi è ancora incurabile, a fronte di power-up non così impattanti ai fini dell’esperienza in sé e per sé, è praticamente impossibile resistere al fascino di Mass Effect Legendary Edition.

E poi, diciamocelo chiaramente, bastavano l’alta definizione (quella vera) e i caricamenti immediati per convincerci a concederci una nuova run ad una delle saghe videoludiche più belle di sempre.

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