03 Set 2017

Battlefield 1: Incursions – Anteprima gamescom 17

Colonia – Siamo tutti d’accordo nel dire che la pubblicazione a cadenza annuale ha rovinato ben più di una saga videoludica. Titoli che prima erano vere e proprie pietre miliari dell’industria, hanno col tempo risentito dello sfruttamento selvaggio ed onde evitare la disfatta più totale, hanno preso una pausa volontaria. Ma ci sono state anche favolose eccezioni.
Il 2017 sarà il primo anno dopo molto tempo che la serie Battlefield di Electronic Arts non farà la sua comparsa sugli scaffali con un capitolo nuovo di zecca. Perché, vi chiederete? A quanto pare, per sfruttare l’enorme potenziale dello splendido sparatutto DICE, un anno non basta. Ed eccolo quindi uscire sugli scaffali con un’edizione “definitiva” di quel Battlefield 1 che ha frantumato record su record, che ancora oggi ha una fan-base solidissima e che con tutta probabilità sarà il metro di paragone principale di Call Of Duty WWII.

Battlefield 1 Revolution, uscito proprio durante la settimana della gamescom, comprende infatti il gioco base, le 4 espansioni multigiocatore conosciute finora ed altri extra che vanno a rimpolpare un’offerta già più che generosa. Ma le nostre attenzioni erano più che altro catalizzate da Incursions, una modalità nuova di zecca presentata in anteprima all’EA Play e successivamente resa disponibile per una prova diretta a porte chiuse.

Incurions, la cui closed alpha inizierà non prima di settembre, rappresenta il punto finale di congiunzione tra gli sviluppatori del titolo e la community online.
David Sirland, producer di DICE, spiega di aver ascoltato proprio la community riguardo l’introduzione di una modalità altamente competitiva , che premia abilità, strategia e gioco di squadra.
Incursions infatti porta le spettacolari battaglie di Battlefield 1 su una scala ridotta e mappe più piccole: grazie a squadre composte da soli 5 membri, ogni singola mossa o azione possono decidere l’esito generale della partita. Anche lo stesso sistema per il punteggio va a premiare la collaborazione ed il gioco di squadra tra i diversi giocatori.

Fattore molto importante è la scelta del proprio kit, che una volta in game assume un’importanza globale, soprattutto in relazione alle scelte degli altri componenti del team. Il rinnovato sistema di matchmaking poi, raggrupperà i giocatori in base alle loro prestazioni e alle loro abilità, assicurando quindi partite sempre equilibrate e dotate di una profondità strategica mai raggiunta precedentemente in un episodio della saga.
Personalmente, non abbiamo visto questo sistema in azione, anche perché abbiamo testato il gioco con altri redattori, anch’essi lì per la prima volta, ma gli sviluppatori ci hanno assicurato che il matchmaking funziona ed è un’autentica rivoluzione.

Una delle principali novità è la possibilità di utilizzare alcuni veicoli appositamente introdotti per le incursioni, tra cui un piccolo carro corazzato ed una jeep rinforzata e dotata di mitragliatrice fissa. Dopo un tot di tempo o di eliminazioni, sarà possibile per la squadra sfruttare un singolo veicolo che sul campo di battaglia è in grado più che mai di cambiare le sorti dello scontro, con la sua devastante potenza di fuoco e l’enorme resistenza. D’altro canto, neanch’essi sono dispensati dalla forza distruttiva dell’equipaggiamento bellico della prima grande guerra e una mina ben posizionata o una granata ben piazzata possono rapidamente mettere fuori gioco il mezzo nemico.

Battlefield 1: Incursions

Purtroppo, essendo le mappe (in particolar modo quella da noi testata) molto più piccole di quelle originali, i veicoli hanno molto meno spazio di manovra e non è raro ritrovarsi rallentati o addirittura incastrati, risultando così inermi alla mercé della squadra avversaria. Questo è stato l’unico punto su cui non siamo rimasti particolarmente convinti, in quanto una delle qualità principali di Battlefield 1 è proprio la vastità degli ambienti di gioco e l’ampio ventaglio di scelte tattiche che ne derivano.
Riducendo le mappe, si riducono anche le possibilità e si corre il rischio di snaturare una delle più importanti caratteristiche della serie, oltre la distruttibilità ambientale, che per fortuna è rimasta inalterata anche in Incursions.

Per ora ignoriamo quante possano effettivamente le tipologie di partita offerte da Incursions (noi ad esempio, abbiamo giocato ad una versione ridotta di Dominio), né se ci saranno ricompense a lungo termine per i giocatori abituali, però siamo certi che tutti quelli che hanno apprezzato Battlefield 1 accoglieranno con trepidazione questa nuova modalità che pur non rappresentando una “rinascita” del brand, ne alimenta il successo, ponendo ancora una volta i giocatori al centro di tutto.

 

In conclusione

La closed Alpha di Battlefield 1 Incursions inizierà a giorni e non ci sarà occasione migliore per testare con mano i cambiamenti introdotti dal team di sviluppo. Questa nuova espansione ci fa capire come non è sempre necessario sfornare un gioco all’anno per assicurarsi grandi guadagni o schiere di fan, quanto piuttosto un costante supporto, una linea di dialogo con la community e soprattutto una software house affiata che sa come sfruttare appieno le potenzialità del proprio progetto.
A distanza di una anno, Battlefield 1, con le sue aggiunte ed i suoi continui aggiornamenti e miglioramenti, è un titolo che non sembra invecchiare ed Incursions potrebbe rappresentare l’ennesimo riuscito elisir di lunga vita.