World of Final Fantasy – Anteprima gamescom 2016

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Una piccola grande fantasia

World of Final Fantasy
World of Final Fantasy – Anteprima gamescom 2016

Con una grafica adorabile che conquisterà grandi e piccini, World of Final Fantasy permette di raccogliere, allevare e far combattere mostri leggendari incolonnandoli l'uno sull'altro in vere e proprie torri di mostri. Ritornano i mostri più memorabili di FINAL FANTASY in un mondo fantastico e colorato: una storia epica insieme ai piccoli amici.

Data di Uscita:Genere:PEGI:Sviluppatore:Editore:Versione Testata:

Colonia – Annunciato all’E3 dello scorso anno, questo nuovo RPG di casa Square nasce con le intenzioni di svincolarsi dalle atmosfere adulte e sempre più cupe legate alla trilogia di Final Fantasy XIII per avvicinarsi di nuovo a un pubblico giovane, allontanatosi dalla saga sembra proprio a causa del troppo fotorealismo. World of Final Fantasy adotta dunque una linea più fiabesca e colorata, puntando su uno stile super deformed e sulla “carineria” dei suoi elementi.

Seguiamo allora i gemelli Lann e Reyne nel mondo di Grymoire, dove vivono tutti i personaggi di Final Fantasy; affetti da amnesia e dotati di speciali poteri, i due fratelli viaggiano nella speranza di recuperare i ricordi perduti e si ritroveranno ad allearsi con i personaggi classici della serie, oltre alla possibilità di sfidare mostri per poi averli al proprio fianco come supporto durante l’avventura. Prepariamoci dunque a battagliare con e contro teneri Behemot, ancor più teneri Chocobo e tutte le possibili altre creature provenienti dai mondi di qualsiasi capitolo, inclusi spin-off come Final Fantasy Tactics o Crystal Chronicles. Sebbene la pratica sconfiggi-cattura possa ricordare Monster Hunter, è stato specificato come il titolo non abbia nulla a che vedere con il franchise Capcom: si tratta di un tradizionale RPG con sistema Active Time Battle, pur leggermente modificato per offrire qualcosa di più alla generazione di giochi corrente; non mancheranno gli incontri casuali e altri legati alla trama, come saga comanda, e dopo aver aggiunto creature alla nostra collezione (secondo un preciso sistema sul quale Square non si è tuttavia sbottonata) potremo persino metterli uno sopra l’altro per una maggiore potenza offensiva. Una disposizione a torre, spiega il direttore Hiroki Chiba, la cui efficacia e potenza varierà in base al tipo di mostri scelto: per esempio, tre con l’abilità Fire daranno vita a un pirotecnico ed esplosivo incantesimo Firaga.

World of Final Fantasy include inoltre due “mondi” affiancati al principale, quello per i personaggi di taglia normale e un altro per la versione chibi; i primi sono stati disegnati da Tetsuya Nomura mentre per i secondi Square si è avvalsa dell’artista dietro a Crystal Chronicles, Yasuhisa Izumisawa. Lann e Reyne potranno passare da una dimensione all’altra, fatto che non solo influenzerà le loro abilità ma si rivelerà necessario per la risoluzione di eventi durante il gioco. Riguardo agli alleati evocabili come supporto, abbiamo fra i tanti Warrior of Light e Princess Sarah (FF I), Refia (FF III), Faris (FF V), Edgar e Celes (FF VI), Cloud (FFVII), Shelke (FF VII DoC), Squall e Quistis (FFVIII), Vivi (FF IX), Tidus e Yuna (FF X), Lightning (FF XIII), Sherlotta (Crystal Chronicles: EoT). Oltre a questi, il roster prevede anche Enna Kros, la misteriosa donna che invita i gemelli nel mondo di Grymoire per aiutarli a recuperare i ricordi, Tama, compagno di viaggio dei due fratelli, e l’immancabile Cid, che in questo titolo assumerà la fattezze di un robot amante della lettura sempre pronto a imparare.

Alla kermesse di Colonia abbiamo finalmente potuto provare una demo dalla durata relativamente breve. Ci siamo ritrovati all’inizio di un dungeon, i Wellspring Woods, e ancora prima di cominciare l’esplorazione abbiamo scoperto diverse cose: in qualsiasi momento è possibile passare da un protagonista all’altro, così come cambiare la propria forma, che sarà quella con la quale combatteremo nel caso incontrassimo mostri; si può inoltre cavalcare un Chocobo, se lo si possiede, azione che renderà automaticamente chibi il nostro personaggio. A proposito di Chocobo, è proprio lui ad averci affrontato per primo, o meglio una versione in taglia ridotta; i mostri, chiamati Mirage, sono infatti categorizzati per taglie ma di questo parleremo fra poco. Come abbiamo anticipato, l’Active Time Battle in World of Final Fantasy è leggermente diverso dal solito. Lungo un’unica barra verticale laterale, le icone di tutti i combattenti, nemici e amici, scorrerano per raggiungere il punto limite e riuscire così a performare un’azione: nel momento in cui sarà il turno di Lann o Reyne, lo scontro rimarrà sospeso per consentirci di selezionare la mossa successiva dal menù, Classico o Base a seconda della preferenza, in basso a sinistra. Il nostro obiettivo, se il Mirage incontrato è nuovo, è catturarlo tramite una specifica azione chiamata Imprismed: il gioco ci fornirà automaticamente all’inizio della battaglia il prisma per farlo, nostro compito sarà capire che cosa porterà il mostro nella condizione di essere catturato, il cosiddetto stato di prismtunity. La soluzione più rapida è utilizzare la magia Libra per analizzarlo, in modo da non correre il rischio di ucciderlo; una volta raggiunta la prismtunity ci basterà selezionare il comando relativo per chiudere il nemico nel prisma e renderlo così un nostro alleato. Non sempre, però, l’azione avrà successo al primo colpo.

World of Final Fantasy ha una storia da raccontare più matura di quanto ci si aspetterebbe

L’uso di abilità o magie richiede un determinato costo in MP. A ogni nuovo turno il personaggio ripristina 1 MP, dunque è opportuno considerare questo piccolo vantaggio nell’elaborare una strategia, scegliendo magari la difesa o l’attacco fisico per riempire di nuovo la barra e poi scatenare una specifica abilità. Oltre ai consueti comandi di offesa è disponibile anche l’opzione Champions, all’interno della quale si trovano tutti gli eroi dei capitoli Final Fantasy che hanno deciso di affiancarci nell’avventura e che ci daranno il loro supporto mettendo a segno delle limit di notevole potenza – nel caso specifico della demo abbiamo potuto vedere un chibi Tidus performare il suo famosissimo Blitz Ace. Ogni evocazione richiede un costo in stelle, minimo una fino al massimo tre. Terminato il combattimento, se avremo catturato qualche mostro questo ci verrà mostrato nel dettaglio: statistiche, abilità, debolezze/resistenze e possibili “evoluzioni” chiamate Transfigurations. Potremo persino assegnare al nuovo alleato il nome che preferiamo, se non vogliamo mantenere quello di default.

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Prima abbiamo accennato la questione delle taglie. Ogni Mirage, ma anche i protagonisti stessi, dispongono di una misura specifica che andrà a influenzare la costituzione del famoso sistema a torre di cui parlava Hiroki Chiba: Small, Medium e Large. Ogni torre, della quale devono necessariamente far parte i gemelli, può essere formata da tre elementi, appunto divisi per taglie; in versione normale, Lann e Reyne occuperanno la sezione Large e dunque potranno avere due Mirage sopra la loro testa, mentre in versione chibi i due gemelli saranno misura Medium, in grado perciò di cavalcare un Mirage più grande di loro. Anche i nemici possono disporsi a torre e durante la boss fight della demo abbiamo avuto la certezza che queste possono essere “spezzate” a furia di subire attacchi, dividendo così i nemici in unità singole e lasciandoli storditi alla nostra mercé. L’impressione è che però non valga lo stesso per le nostre torri. Va ricordato poi che quando sono disposti a torre, i Mirage non possono essere catturati. Infine, è presente nel menù di gioco una sezione apposita per loro nella quale allenarli spendendo SP e, laddove possibile, evolverli allo stadio successivo: allenare Mirage aumenta la loro percentuale di affinità con i gemelli.

Le demo si è rivelata complessivamente breve ma abbiamo voluto attardarci il più possibile per esplorare ogni aspetto utile di questo prossimo titolo Square e l’impressione generale è stata molto positiva: World of Final Fantasy è sì un gioco dai toni più fiabeschi, colorati e caricaturali ma ha una storia da raccontare più matura di quanto ci si aspetterebbe e non mancherà di incuriosire e divertire gli appassionati della saga di qualsiasi età.


GC2016anteprime

Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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