Fallout 4: Nuka World – Recensione

Bevi Nuka Cola!

Fallout 4
Fallout 4: Nuka World – Recensione

Il ritorno nella Zona Contaminata non è mai stato così piacevole: dopo anni di attese, senza nessuna parola da parte di Bethesda, finalmente Fallout 4 è arrivato e ha portato tutti i giocatori in una nuova avventura post-apocalittica. Dai vecchi capitoli cambia molto, grazie soprattutto alle nuove tecnologie, ma il cuore di Fallout rimane sempre quello: un gioco di ruolo estremamente variegato e dalla storia in grado di incollare la gente allo schermo.

Data di Uscita:Genere:PEGI:Sviluppatore:Editore:Versione Testata:

Fallout 4 ha ormai quasi un anno alle spalle: da Automatron ad oggi, passando per Far Harbor, siamo arrivati alla conclusione di un lungo percorso che trova il suo culmine in Nuka World, seconda e ultima espansione del titolo che ci porterà a vivere un’avventura bizzarra, grottesca e ricca di spunti purtroppo tralasciati nel titolo principale. Indubbiamente il titolo Bethesda ha convinto tantissimi giocatori, ma dall’altro lo zoccolo duro degli appassionati di Fallout ha trovato in questo quarto capitolo tanti punti negativi, e una valvola di sfogo niente male quando si tratta di aggrapparsi ad una comunicazione non proprio eccelsa da parte di Bethesda: solo due espansioni maggiori a fronte di un season pass (da un certo punto in poi) sicuramente non economico, ed una serie di contenuti collaterali, che per il momento vanno a tappare una gestione delle mod, quantomeno su console, altamente discutibile.

PS4 è infatti ancora in stallo, mentre su Xbox One è già possibile sperimentare con le creazioni degli utenti. Arrivati alla fine del “viaggio”, dal nostro punto di vista i contenuti offerti da Bethesda per Fallout 4 hanno comunque mantenuto un certo standard, positivo, e Nuka World non fa altro che confermare questa nostra affermazione: scopritelo con noi!

Fallout 4 Nuka World Recensione

Una delle tante critiche rivolte a Fallout 4 riguardava la mancanza di un certo spessore nei dialoghi. La sensazione di essere sempre dei benefattori delle wasteland di Boston era prepotente, e i fan hanno giustamente fatto sentire le proprie ragioni: se Far Harbor stupiva per una grande complessità dei dialoghi e dei personaggi, mai bianchi o neri, Nuka World lo fa in un modo tutto suo. L’espansione dedicata al parco divertimenti della popolare Nuka Cola è infatti sotto il controllo di svariati gruppi di Predoni, uno più folle e cattivo dell’altro. Al nostro arrivo, saremo infatti gettati nel “Gauntlet”, una sadica prova fatta di trappole e inganni, e che già permette di assaporare le atmosfere fuori di testa di questo DLC.

Superata la prova e messo K.O. il Grancapo del parco, il misterioso Gage ci nominerà subito portatore di questo pesante fardello. L’obiettivo? Conquistare tutti i parchi di Nuka World per evitare che le tre bande si ammazzino a vicenda per… noia. Le premesse sono folli, come è folle anche il parco della Nuka, diviso in 5 aree completamente differenti le une dalle altre, ognuna con una propria storyline e con il proprio tasso di follia. Riconquistarle non sarà facile: le mappe e gli obiettivi sviluppati da Bethesda si distinguono per varietà e complessità, e ognuna di esse rappresenta una buona sfida anche per l’avventuriero più temprato e esperto.

A giovare da questa isteria collettiva ne è soprattutto la scrittura

Sarà infatti necessario conquistare le diverse aree liberandole da mostri, robot o dal gioco di un folle tiranno: il lavoro di differenziazione operato da Bethesda è esaltante, e permette a Nuka World di distaccarsi per toni dal gioco base, ma soprattutto da Far Harbor. Una volta conquistata una zona del parco, starà a noi, il Grancapo, assegnarla ad una delle tre fazioni. Si può essere equi e giusti con tutte le gang? Decisamente no, ed è qui che sta il bello, perché i risultati saranno sicuramente… interessanti.

Oltre ad essere esaltante da un punto di vista ludico, a giovare da questa isteria collettiva ne è soprattutto la scrittura, che non offre spunti narrativi interessanti e profondi quanto Far Harbor ma diverte e stupisce per la follia a cui il giocatore è portato ad assistere, soprattutto in alcune zone specifiche del parco. Follia che, se il giocatore vorrà, potrà mettere in atto lui stesso: essere Grancapo dopotutto ha i suoi benefici, e ci sarà data la possibilità di dare sfogo al nostro sadismo, alla nostra più becera sete di sangue con stile, e con una certa cattiveria.

Fallout 4 Nuka World Enter

Lungi da noi volervi rovinare la sorpresa, ci basta dirvi che gestire gli Operatori, i Discepoli e il Branco, le tre gang presenti nel parco, non sarà una passeggiata, e proprio nella microgestione (o microdistruzione) di queste tre fazioni che Nuka World stupisce e diverte: completata la campagna di Nuka World infatti, potremmo trarre benefici dal nostro ruolo di Grancapo anche nel Commonwealth, portando devastazione e sviluppando la gestione delle gang sotto una nuova veste, e più a fondo.

Spoiler? No, lasceremo a voi anche questa fantastica scoperta, probabilmente la vera grande “evoluzione” introdotta da Nuka World. Sul fronte dei contenuti infatti, pur presentando una mappa piuttosto complessa (ma decisamente più piccola di Far Harbor) e una serie di aggiunte (armature, armi, equipaggiamenti e nemici), non brilla per quantità: le missioni secondarie sono decisamente poche, e pur brillando per qualità, vanno a comporre un quadro piuttosto modesto in termini di offerta dell’espansione.

Ciò detto, gli aspetti introdotti per dare nuova linfa a Fallout 4 si sentono e come: Bethesda ha ancora una volta dimostrato di aver saputo sfruttare i contenuti a pagamento per migliorare aspetti controversi del titolo base.

Conclusioni

Fallout 4: Nuka World chiude con stile e una buona dose di qualità i contenuti scaricabili offerti per il titolo Bethesda, ed è a conti fatti un saluto piuttosto riuscito per svariati motivi. Se da un lato abbiamo una profondità narrativa decisamente inferiore a Far Harbor, dall’altro abbiamo una serie di opzioni, dalla possibilità di essere cattivi (davvero) a quella di gestire le nostre gang nel Commonwealth, che vanno ad aggiungere spessore al titolo base, aumentandone le possibilità anche a distanza di quasi un anno.

In Nuka World sono presenti una serie di personaggi folli e disturbati in un contesto perfettamente in linea con questa premessa: il parco offre ambientazioni uniche, complesse e ricche di nuove avventure, e pur peccando in contenuti secondari, nella nostra esplorazione delle colorate attrazioni (dalle 10 alle 20 ore per completarlo, a seconda del proprio stile di gioco) ci siamo divertiti in un modo tutto nuovo. Abbiamo anche preso a calci qualche colono, e risposto a tono ad un paio di personaggi secondari. Essere Grancapo, dopotutto, ha i suoi vantaggi: “Mio il castello, mie le regole.” E questo è sicuramente il più grande pregio di Nuka World.

Good

  • Il parco è ricco di sorprese
  • La possibilità di essere cattivi
  • Gestione delle gang
  • Tecnicamente stabile

Bad

  • Pochi contenuti secondari
  • Mappa "piccola"
8.5

Imperdibile

Inizia la sua carriera videoludica con un Game Boy e una cartuccia di Wario Land. Da allora non ha più smesso, e continua a perdere decimi all’occhio destro giocando a The Legend of Zelda e a qualsiasi titolo stuzzichi il suo (finissimo, a detta di molti) palato da videogiocatore. Quando non gioca si dedica al perfezionamento della sua imitazione di Joe Bastianich, senza disdegnare la compagnia di un buon film.

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