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Due chiacchiere con Magnus Nedfors, game director di RAGE 2

Abbiamo parlato con il boss di RAGE 2.

RAGE 2

Los Angeles – Di RAGE 2 ne abbiamo ampiamente parlato nella nostra anteprima, tuttavia ci sono cose che solo una persona come Magnus Nedfors, il game director del gioco, poteva dirci sulla nuova creatura di Avalanche Studios. Magnus è apparso nella conferenza Bethesda all’E3 di quest’anno, proprio per presentare la sua nuova creatura agli occhi del pubblico: ciò che è stato mostrato è un ibrido fra il mondo post-apocalittico di Mad Max e il gunplay di DOOM. Un matrimonio fantastico che farà sicuramente la felicità dei fan del caos e della distruzione gratuita. Per saperne di più sulla nuova iterazione di RAGE, abbiamo tempestato il buon Magnus di domande.

Ho provato la demo di RAGE 2, e mi ha stupito vedere l’assenza totale di veicoli nella dimostrazione. Dì la verità, volete tenere questo asso nella manica per dopo?

Beh ovviamente volevamo mostrare il combattimento a terra, per dare un’idea ai fan su quello che si troveranno davanti a livello di gunplay. Abbiamo mostrato una porzione specifica del gioco per dare proprio un assaggio di quello che il combattimento può offrire. Siamo ovviamente orgogliosissimi dei veicoli, e RAGE 2 avrà moltissimi veicoli, dalle motociclette alle dune buggy, passando per i carri armati e i monster truck. Beh, ovviamente li mostreremo presto, magari nel prossimo show (Gamescom, ndr).

Avalanche ha lavorato al videogioco ufficiale di Mad Max, uno dei titoli con l’ambientazione probabilmente più simile a RAGE 2 al momento. Inoltre, c’è stato un bellissimo film di George Miller, Mad Max Fury Road. Avete subito qualche influenza da questi due grandi media?

Beh, ovviamente una parte dell’ispirazione arriva da lì, ma ci sono moltissime cose che ci hanno ispirato per la creazione di RAGE 2. Il gioco di Mad Max, il nostro gioco, ci ha dato una cosa più preziosa dell’ispirazione: l’esperienza, una conoscenza approfondita che abbiamo accumulato creando un open world così complesso. Tutto, dal gameplay alla storia ci ha dato un bagaglio conoscitivo molto dettagliato. Del film mi è piaciuto il setting post apocalittico, presente anche in moltissimi altri media.

Il combat system che ho provato mi ha ricordato molto da vicino DOOM, lo sparatutto di id Software. State lavorando con loro per la creazione di RAGE 2, puoi dirmi qualcosa di più a riguardo?

L’idea principale è proprio quella di avere uno shooter id Software in un mondo creato da Avalanche Studios. Combinare queste due realtà per creare un’esperienza mai vista prima, che abbia nel suo DNA l’eredità di vari giochi, compreso proprio DOOM. Vogliamo che il combattimento sia veloce, gratificante e adrenalinico, dove occorre muoversi moltissimo sia per colpire che per difendersi. Insomma è difficile da descrivere, ma il feeling delle armi è qualcosa di unico: le pistole e i fucili hanno un forte impatto sul mondo e sui nemici. Insomma, puoi far saltare la gamba a un nemico (o la testa), ma non abbiamo voluto questo approccio per il gore fine a sé stesso, ma per far sentire al giocatore una crescente sensazione di potenza man mano che procede nel gioco.

RAGE 2

In RAGE 2 vediamo tantissimi colori, quasi un’esplosione di colore che ha sovrascritto i toni scuri del primo capitolo. Come mai questa scelta?

Sia Mad Max e il primo RAGE avevano una palette di colori fortemente ancorata alle tonalità marroni. Abbiamo voluto fare qualcosa di diverso, un nuovo look e un nuovo feeling per RAGE 2. Quando abbiamo iniziato il progetto abbiamo guardato ai fumetti degli anni ’80 e ’90 (anche fumetti italiani!) e erano pieni di colori! Ci hanno fortemente ispirato. Abbiamo visto queste tavole illustrate post apocalittiche piene di colori che ci hanno convinto a voler riportare tutte le tonalità nel nostro mondo di gioco. La maggior parte dei giochi post-apocalittici sono incentrati sulla sopravvivenza (devo trovare cibo, devo trovare acqua), ma nel mondo di RAGE 2 è diverso. Le persone vivono oramai la loro vita e la società è cambiata. La vita ha ripreso a scorrere nelle wasteland, trivellando la terra l’acqua è tornata in superficie e con lei i colori del verde e dei fiori.

Un’altra grande differenza con il primo RAGE è il protagonista. Walker è molto diverso, puoi parlarci un po’ più di lui e della sua quest per distruggere l’Autorità?

Walker è nato in Vineland, e all’inizio del gioco l’Autorità è sparita da 25 anni, sconfitta dalle persone nella grande guerra contro questa dittatura. Sono passati 30 anni dal primo gioco. Ma l’Autorità sta tornando: il mondo è di nuovo sull’orlo della guerra, e Walker si imbatterà diversi personaggi, compresi i vecchi veterani che hanno combattuto contro l’Autorità venticinque anni prima. Non ci saranno opzioni di conversazione come nei giochi di ruolo, ma Walker avrà qualcosa di simile agli alberi delle abilità e ovviamente la possibilità di upgradare le armi e il suo equipaggiamento, per confrontarsi con lo stile di gioco di ognuno.

Walker avrà una specie di batcaverna? Una sua base operativa dalla quale pianificare cosa fare?

<ride> Non esattamente. Avremo diverse location nella mappa, disponibili quando Walker conoscerà le persone della resistenza. Non saranno delle vere e proprie basi ma più un hub di gioco, dove portare il proprio veicolo e costruire il proprio parco macchine.

Il mondo di gioco è vivo, e verrà influenzato dalle nostre azioni. Puoi dirci qualcosa di più?

Le azioni del giocatore influenzeranno il mondo di gioco, ovviamente. Sia nel gameplay classico sia nella storia generale del mondo di RAGE 2. Aiutando a liberare certe aree nuove storie saranno disponibili, le fazioni nemiche potrebbero conquistare degli avamposti da liberare per permettere a delle rotte di riaprirsi. Con questo non voglio dire che RAGE 2 sarà un gioco sul controllo del territorio, anzi. Walker influenzerà quello che c’è nel mondo, con le sue azioni.

Avete già dei piani per il supporto a lungo termine di RAGE 2?

Vogliamo che il gioco continui a vivere. Sarà divertente, perché molti in passato dissero che RAGE non avesse una vera fine: io penso che nemmeno RAGE 2 avrà una fine! La storia principale avrà una fine, ma il mondo continuerà a esistere, e si evolverà col tempo. Abbiamo un sistema dinamico che influenzerà quello che succederà nel gioco. Insomma, abbiamo molti piani e ne parleremo in futuro!

Grazie Magnus! Non vediamo l’ora di rivedere RAGE 2!

Grazie a voi, e non dovrete aspettare molto, perché RAGE 2 sarà presente alla prossima Gamescom!

RAGE 2


 

Nato nel medioevo videoludico, i fantastici anni ’80, Amedeo è cresciuto con i grandi classici del gaming, passando per tutte le console sulle quali riuscisse a mettere le mani. Appassionato fino alla morte di Star Wars e The Witcher, vive fra mondi fatti di LEGO e GDR cartacei. Nel tempo libero gli piace dare legnate in palestra e leggere libri.

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