I vostri vecchi giochi dell’Amiga stanno morendo

Giocateli ancora una volta, prima che sia troppo tardi...

I vostri vecchi giochi dell’Amiga stanno morendo

Lungi da noi da fare allarmismo, ma dobbiamo riportare una triste verità. Se avete in casa una Amiga e qualche gioco beh.. sappiate che stanno morendo. Come riportato da Eurogamer.net, infatti, il supporto fisico (il famosissimo floppy disk) rischia di essere praticamente inutilizzabile.

Il problema riguarda l’Amiga 500 e il suo supporto fisico. Come i giocatori di lunga data infatti sapranno bene, il floppy disk è costituito da una parte in plastica che racchiude il codice di gioco, scritto su un nastro magnetico. Il problema è che davvero semplice smagnetizzare quel nastrino che racchiude le ore passate in casa davanti ai vecchissimi schermi CRT. Il dramma riguarda l’esposizione ad una qualsiasi forma di magnetismo, ma non solo: anche la vecchiaia rischia sempre di minare i dati presenti al suo interno.

Tutto ciò deriva, ovviamente, da una noncuranza del secolo scorso. Ovvero la mancata lungimiranza di adottare un supporto fisico in grado di durare nel tempo. Un problema che ora rischia di diventare davvero reale, con oltre 6.000 giochi che rischiano di essere persi per sempre. Il problema, in questo caso, non riguarda solo il singolo giocatore ma anche la memoria videoludica che rischia di essere smarrita, con le versioni originali di Prince of Persia, Shadow of the Beast e molte altre che andrebbero perdute nel corso degli anni.

E allora che si fa? Qualcuno in UK ci ha già pensato e l’SPS sta pensando a come fare per creare dei perfetti cloni digitali dei floppy disk, in maniera tale da riuscire a non bruciare per sempre il catalogo di giochi dispoibili su Amiga. Il problema è che ora l’SPS non può rendere pubblici i cloni attualmente creati, per via dell’annoso problema del copyright. Un dilemma che andrebbe risolto il prima possibile, per preservare un pezzo di storia dei videogiochi che rischia di estinguersi per sempre.


Fonte

Mi definisco amante dell’industria dei videogiochi. Adoro ogni sfaccettatura di questo mondo e ho deciso di farne, in qualche modo, il mio lavoro. Quando non scrivo (e non gioco, ovviamente) mi diletto tra la chitarra, il calcetto e le serie TV.

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