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Puyo Puyo Tetris – Recensione

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Squadra che vince non si cambia?

Puyo Puyo Tetris – Recensione
Puyo Puyo Tetris – Recensione
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Così come per ogni genere, c’è stato un periodo in cui i puzzle game spopolavano e in cui i cloni degli esponenti più celebri sbucavano fuori come funghi. Se siamo certi che chiunque stia leggendo queste righe conosca Tetris, non è detto che il nome di Puyo Puyo gli sia altrettanto familiare. Si tratta di (appunto) un puzzle game uscito negli anni ’90 per più o meno tutte le console dell’epoca, che insieme ai vari Dr. Mario, Columns e soci, ha tentato di bissare il successo planetario di Tetris. Se in quel periodo la console war esisteva per davvero, e mai ci saremmo immaginati di vedere nello stesso videogioco Mario e Sonic, i lottatori di Capcom insieme a quelli SNK e così via, oggi le cose sono cambiate e non esistono più questi “pregiudizi”. Forse è per questo che SEGA ha pensato di mettere insieme due tra i più celebri puzzle game di tutti i tempi, partorendo un ibrido che ha il suo perché, nonostante di entrambi i giochi siano uscite decine di edizioni.

Puyo Puyo Tetris non si limita ad offrire agli utenti entrambe le esperienze, bensì arriva ad unire il loro gameplay in un mash-up che difficilmente avremmo potuto immaginare. La domanda però sorge spontanea: questa formula funziona? Continuate a leggere per scoprirlo. In ogni caso, cercheremo di farvi capire se si tratta del gioco che fa per voi.

Puyo Puyo Tetris

Sfidarsi in locale rappresenta la parte più divertente di Puyo Puyo Tetris, soprattutto grazie alla versatilità di Nintendo Switch

Chi in vita sua non ha mai fatto una partita a Tetris? Che sia sul Game Boy, in una delle sue incarnazioni ufficiali (e non) o su smartphone, più o meno tutti sappiamo quale sia lo scopo del rompicapo videoludico più famoso di tutti i tempi: sistemare dei blocchi dal colore e forme diverse (i tetramini) che cadono dall’alto, al fine di formare delle linee orizzontali e farli sparire. Invece come funziona Puyo Puyo? È altrettanto semplice (e simile). Dall’alto cadono queste creature mollicce di vari colori (i Puyo), e bisogna sistemarli in modo che quattro di loro siano attaccati (orizzontalmente o verticalmente, non in obliquo), per far sì che, come in Tetris, spariscano, ottenendo punti, liberando il vostro campo e allo stesso tempo riempiendo quello dell’avversario. Se in Tetris il punteggio massimo si ottiene facendo scomparire quattro linee contemporaneamente, in Puyo Puyo le possibilità sono diverse, ma soprattutto richiedono una preparazione particolare: per ottenere più punti bisogna fare in modo che dopo aver fatto scomparire una serie di Puyo, i Puyo che vi erano sopra cadano formando un’altra combinazione dello stesso colore. Questo “giochetto” può esser concatenato più e più volte, ma come detto non è così semplice preparare il campo affinché avvenga, anche perché i Puyo scenderanno in maniera casuale. Diciamo che Tetris ormai ce l’abbiamo nel DNA e che riusciamo a giocare abbastanza decentemente anche a Puyo Puyo, ma che per farlo “a livelli pro”, c’è bisogno di passarci un bel po’ di tempo.

Puyo Puyo Tetris non si limita ad offrire entrambi i giochi, ma unisce il loro gameplay in un mash-up che difficilmente avremmo potuto immaginare

Una panoramica sui due giochi ci sembrava doverosa, ma a livello contenutistico, cosa troviamo in Puyo Puyo Tetris? Partiamo dalle cose semplici: senza bisogno di entrare in qualsivoglia menù, il gioco offre la possibilità di scegliere le due modalità classiche dei giochi in questione. Il Tetris infinito in cui più si va avanti, più i mattoncini scendono velocemente (fino al punto in cui la concentrazione non vi fa commettere quell’errore fatale), puntando al punteggio record. Ed il Puyo Puyo classico, in cui l’obiettivo è quello di annientare il vostro avversario su due round, inondandolo di Puyo grigi e cercando di fare quanti più punti possibili.

Oltre a queste due modalità “classiche”, c’è quella più innovativa, ibrida e forse allo stesso tempo controversa: Fusion. SEGA ha mescolato alcuni degli elementi dei due singoli giochi, cercando di rendere il gameplay funzionale e divertente allo stesso tempo; proviamo a spiegarvelo. La base è quella di Puyo Puyo: ci si scontra con un avversario, si formano le colonne di Puyo, anche se c”è l’introduzione di Puyo più grandi o particolari. Ma non cadranno solo Puyo dall’alto, bensì anche i tetramini, che avranno lo stesso funzionamento del gioco omonimo: scompariranno quando si compongono delle linee orizzontali (di tetramini). Il problema è che se mischiamo Puyo e tetramini, sarà difficile creare linee orizzontali: per questo SEGA ha pensato di darci l’opportunità di distruggere i Puyo facendo scendere a velocità un tetramino su di esso. In questo modo non solo andremo a posizionarlo come se il campo fosse “libero”, ma i Puyo distrutti finiranno nel campo dell’avversario.

Inizialmente ci siamo trovati spiazzati da questa modalità, ma ci sono bastati i tutorial che si trovano nel menù principale per farci capire per bene il funzionamento. Questi tutorial, chiamati “Lessons” (presenti sia in-game che su YouTube), sono stati anche utili a spiegarci le tecniche avanzate di Puyo Puyo, oltre a rinfrescarci la memoria con qualche “trick” pro di Tetris (non si finisce mai di imparare…).

Puyo Puyo Tetris

Tra le varie modalità c’è anche uno story mode, divertente ma a tratti “logorroico”

Se questi due giochi hanno già di per sé un certo valore, c’è da dire che li abbiamo giocati e rigiocati in tutte le salse, e forse proprio per questo SEGA ha cercato di riempire il gioco con tante modalità, preoccupandosi appunto della “quantità”, potendo dormire sonni tranquilli sulla “qualità” rodata del gameplay. Vi facciamo una breve panoramica, partendo dalla modalità “Adventure” che consiste in una piuttosto lunga serie di sfide, con un livello di difficoltà crescente e abbastanza impegnativo. A tenere in piedi il tutto c’è una sorta di trama, portata avanti con i dialoghi tra i numerosi personaggi di Puyo Puyo, che però oltre ad esser banale, dopo la seconda sfida inizia a diventare davvero pesante. Noi, per dovere, ci siamo sforzati di seguirla fino ad un certo punto, ma siamo sicuri che per tutti gli altri utenti il tasto “skip” sia la scelta più saggia per non rovinarvi la serie di sfide che tuttavia è varia e divertente.

In “Solo Arcade” potrete cimentarvi in una delle tante modalità inserite nel gioco, sfidando la CPU: ci sono Versus, Fusion, Swap, Party, Big Bang e Challenge. Tra questi citiamo in particolar modo “Swap“, che ogni 25 secondi vi farà passare da Puyo Puyo a Tetris, e viceversa, sempre nella stessa partita e con l’obiettivo di riempire il campo dell’avversario. Nella modalità “Party” sono stati inseriti dei blocchi “power-up” che, se fatti scomparire, daranno degli handicap particolari ai giocatori, e movimenteranno la situazione. Fortunatamente in questo caso se riempirete il campo, all’interno della stessa partita, verrà automaticamente svuotato, e saranno i punti che realizzerete a darvi la vittoria. “Challenge” a sua volta racchiude altre sfide, che saranno contro voi stessi o contro il tempo.

Se quello che cercate è la possibilità di giocare anche su Switch a questi storici puzzle game, potete andare a colpo sicuro

Tutte queste modalità, ad eccezione proprio di “Challenge” che è votata al single player, si potranno giocare anche in multiplayer. Nel caso di Switch ciò sarà possibile sia sullo schermo TV o della stessa console, che in wireless locale tra più Switch. Inutile dirvi che questa è la parte più divertente ed intrigante del gioco, a patto di avere degli sfidanti in carne ed ossa. E se fossimo così misantropi da non avere amici da sfidare? Tranquilli (beh, si fa per dire), perché SEGA ha inserito anche una modalità Online, che consiste nella “Puzzle League“, in cui in base alle vittorie/sconfitte scalerete il ranking del vostro paese e quello mondiale, ed il “Free Play” dove potrete creare stanze non classificate, con qualsiasi modalità, per divertirvi senza l’ansia da prestazione.

Adesso che vi abbiamo elencato più o meno tutto ciò che troverete all’interno del gioco, è però arrivato il momento di tirare le somme. Partiamo dal fatto che, come vi abbiamo già anticipato, se quello che cercate è la possibilità di giocare anche su Switch a questi storici puzzle game, potete andare a colpo sicuro e non ne rimarrete scontenti. Se già le modalità standard fanno la loro parte, tutte le altre inserite all’interno del gioco doneranno un po’ di freschezza e vi permetteranno di rilassarvi tra una partita a The Legend of Zelda e una a The Legend of Zelda (e no, non è un errore, ndr). Allo stesso tempo, se avete la possibilità di sfidare qualcuno in carne ed ossa, che sia sulla TV dopo una cena a casa tra amici, oppure in mobilità sullo stesso schermo quando al pub vi state annoiando e avete bisogno di un diversivo, Puyo Puyo Tetris su Nintendo Switch calza proprio a pennello (beh, non che Mario Kart 8 Deluxe faccia meno… ndr).

Puyo Puyo Tetris

Puyo Puyo vs. Tetris: quando non si combatte sullo stesso “campo di battaglia”, la differenza di gameplay si fa sentire

È quindi tutto oro quel che luccica? Diciamo che qualcosina che non va c’è anche in Puyo Puyo Tetris. In molte delle modalità, su tutte quella “Versus” è possibile scegliere quale gioco utilizzare per sfidare l’avversario, per cui uno può usare Tetris, mentre l’altro Puyo Puyo. Purtroppo stiamo parlando di due gameplay che seppur simili, hanno delle dinamiche totalmente diverse: Tetris si basa sulla velocità e sulla precisione, mentre Puyo Puyo si fonda sulla predisposizione (più lenta e complessa) di possibili accoppiamenti a catena. Da questo ne viene fuori che sfidare un giocatore di Tetris usando Puyo Puyo, risulta piuttosto sbilanciato e poco divertente. Inoltre la modalità Fusion poi funziona, sì, ma non sempre mettere insieme due perle, equivale a creare la perla suprema. Il risultato in questo caso è un diversivo che nelle sfide con gli amici può donare ulteriore longevità, ma che difficilmente preferirete alle modalità più classiche, anche per la partitina rilassante d’intermezzo. Dal nostro punto di vista non si tratta di aspetti così importanti: dobbiamo dire che ci siamo divertiti tantissimo, ma qualcuno potrebbe anche essere stufo di giocare per l’ennesima volta questi due giochi, e che quindi sperava proprio nel “mash-up” a livello di gameplay. Ecco, se fate parte di questa cerchia, se volete qualcosa di realmente nuovo ed altrettanto appassionante, forse potreste non divertirvi quanto noi.

Puyo Puyo Tetris su Nintendo Switch calza proprio a pennello

Prima di chiudere, qualche nota tecnica: i controlli del D-Pad risultano precisi, peccato solo per la modalità multiplayer sulla stessa console, che obbliga ad utilizzare gli stick analogici, senza dubbio meno precisi, i quali vi faranno incappare in qualche errore di troppo. Per fortuna sarete tutti sulla stessa barca, per cui la partita sarà comunque bilanciata. Sul versante tecnico non c’è molto da dire, se non che le musichette, seppur rivisitate, alla lunga stancano. Il gioco è completamente in inglese, ma non crediamo si tratti di un ostacolo, nemmeno per coloro che non lo masticano. Per quanto riguarda invece la durata della batteria in modalità handheld, dobbiamo ritenerci più che soddisfatti, ed anche se non abbiamo calcolato precisamente quante ore siamo stati a giocarci senza ricaricarlo, crediamo che almeno 5-6 ore si riescano a fare, ma probabilmente anche qualcosa in più con settaggi volti al risparmio energetico.

Conclusioni

Puyo Puyo Tetris su Nintendo Switch può esser considerato tanto una piacevole novità, quanto l’ennesima rivisitazione di giochi che abbiamo visto e rivisto. Non che questo sia un male, trattandosi comunque di quei pochi giochi che sembrano non invecchiare mai, capaci di divertire ancora, ad anni di distanza dalla loro uscita. Puyo Puyo tra l’altro potrebbe essere una novità ed una scoperta per molti videogiocatori. La differenza tra il giudicarlo come titolo innovativo o mero porting è perlopiù soggettiva e va in base a ciò che un giocatore cerca e soprattutto all’uso che ne fa.

Se avete sempre qualcuno con cui giocare, e una coppia di joy-con in più, una sfida tra amici sarà sempre dietro l’angolo, così come il divertimento, assicurato. D’altronde parliamo di due giochi immediati, con cui chiunque può destreggiarsi, che sia nelle modalità classiche, o nelle nuove varianti e modalità. Giocabilità, immediatezza e divertimento, sono queste le tre parole chiave di Puyo Puyo Tetris.

Ci sentiamo di consigliare spassionatamente Puyo Puyo Tetris a tutti i possessori di Switch, si tratta di quel gioco da tenere sempre con sé, perché che sia in giro per il mondo o a casa sulla TV, arriva sempre il momento giusto per una partita veloce, o per una serata passata a prendersi a tetramini o Puyo. Tra l’altro, sul Nintendo e-shop trovate anche la demo, la quale siamo sicuri, vi chiarirà le idee forse più di quanto abbiamo fatto noi.

Good

  • Entrambi i giochi sono unici e inossidabili
  • Con Switch e la giusta compagnia, il divertimento è infinito
  • La batteria ha un'ottima durata in modalità tablet
  • Ci sono tante nuove modalità...

Bad

  • ...ma non tutte sono entusiasmanti
  • La modalità Fusion funziona, ma non è così avvincente
  • Nelle sfide "miste" si sente la differenza dei due gameplay
8

Imperdibile

E' passato troppo tempo per ricordare il mio primo approccio al mondo videoludico... Limpido è invece il ricordo della prima console, un Atari 2600, e dei giorni interi passati a giocarci. Da allora sono cambiate molte cose: i videogiochi sono diventati il mio lavoro, non ho più tutto quel tempo per giocarli ed ormai sono pochi quelli che mi lasciano a bocca aperta. Ma al di là di tutto, l'amore c’è ancora, così come la voglia di arrivare un giorno a crearne uno… Ecco, se non si fosse capito, sono un eterno “sognatore"!

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