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Undisputed – Anteprima

Undisputed potrebbe porre fine ad un digiuno che prosegue dall’ormai lontano 2011, anno in cui, di fatto, Electronic Arts chiuse definitivamente la saga di Fight Night, ottima simulazione di boxe che mescolava una buona dose di realismo, con un pizzico di arcade ad insaporire ulteriormente la ricetta.

Da allora, sebbene sul mercato si siano affacciati altri giochi simili, nessuno ha mai raggiunto la fama, ma anche il livello qualitativo che qualsiasi amante della nobile arte desidererebbe e si meriterebbe di poter apprezzare in un prodotto che mira ad imporsi come non plus ultra del genere. Se discipline come il wrestling e l’MMA non hanno mai smesso di poter contare su qualche trasposizione videoludica tutto sommato degna, era fin troppo tempo che non avevamo modo di sentirci dei novelli Rocky Balboa, a caccia di un’isperata cintura da campione di qualche categoria.

Undisputed, in questo senso, sembra proprio instradarsi sulla scia della compianta saga del publisher americano, riproponendo l’identico taglio televisivo, in menù e cut scene introduttive, ereditando il gameplay lievemente più improntato al realismo, ma non per questo del tutto impermeabile a vaghe concessioni arcade, soprattutto giocando con le opzioni messe a disposizione.

Precedentemente noto con il titolo di eSport Boxing Club, siamo riusciti a provare il gioco di Steel City Interactive grazie ad una corposa demo che ci ha permesso di apprezzarne le molteplici qualità, a fronte di qualche piccola ed inevitabile imperfezione, che ci auguriamo verrà eliminata durante la fase di Early Access disponibile, su Steam, dal 31 gennaio.

Il menù principale, se dobbiamo giudicare un prodotto dalla primissima impressione, promette piuttosto bene. Sebbene nella nostra prova la quasi totalità delle voci presenti fossero disabilitate, dalla creazione di un pugile fittizio, alla carriera, passando per i match online contro altri utenti, non sembra mancare davvero nulla.

Noi, tuttavia, abbiamo giustamente iniziato dal tutorial, fondamentale per apprendere i molti comandi con cui controllare al meglio il pugile una volta saliti sul ring. Dalle parate, al movimento del busto, per schivare coraggiosamente i colpi avversari, c’è anche una buona selezione di azioni offensive, tra jab, diretti e montanti, tutti eseguibili tramite la pressione dei pulsanti frontali del controller o inclinando lo stick analogico destro in una specifica direzione.

Soprattutto se non si fosse esperti di boxe, potreste sentirvi sommersi da un control scheme effettivamente abbondante di comandi, solo apparentemente è votato al button mashing. Già durante l’allenamento, infatti, se sulle prime è facile farsi prendere dall’entusiasmo, presi come si è dallo sferrare pugni in rapida successione, ci si rende subito conto come il pugile consumi stamina piuttosto in fretta. Restare a corto di benzina, si traduce in una guardia più facilmente superabile, oltre che in un’efficacia enormemente minore dei propri colpi.

Oltre alla barra che si consuma progressivamente, inoltre, bisogna tenere d’occhio le pulsazioni al minuto dell’atleta virtuale, altro indicatore fondamentale per controllare il ritmo del round e gestire al meglio le energie.

La creatura di Steel City Interactive promette dannatamente bene

Quanto questa feature impatti sul gameplay, lo si evince già durante il primo incontro vero e proprio. Mancare il bersaglio, farsi parare un colpo potente, si traduce empiricamente in un malus non da poco, sia perché espone l’avatar a devastanti contrattacchi, sia perché già dopo la prima campanella ci si accorge quanto sia penalizzante sprecare fiato, visto che attaccare a testa bassa senza alcuna accortezza accorcia irrimediabilmente la barra della stamina e rende il pugile più sensibile ai colpi subiti.

Undisputed, insomma, fa emergere come per magia l’aspetto più affascinante della boxe, ovvero la sottile strategia che ogni match cela sotto la sua scorza fatta di attacchi devastati e violenza inaudita. Nulla vi vieta di lanciarvi a capofitto nell’incontro, investendo l’avversario con una tempesta di colpi. Dovete però essere sicuri di avere la meglio in pochi round, altrimenti la situazione si farà estremamente complessa. Al contrario, potrete giocare in difesa, aspettando l’affaticamento dell’avversario, ma in questo caso diventa fondamentale stare bene attenti a non subire troppi danni, prima di passare al contrattacco.

Naturalmente, tra le molte incognite da tenere in considerazione, hanno il loro peso anche le caratteristiche dell’atleta scelto. Tra uomini e donne, tra pesi leggeri, medi e massimi, noterete subito alcune differenze e dovrete adattare di conseguenza il vostro stile di gioco, e le vostre strategie, in base alla categoria scelta. Anche da questo punto di vista Undisputed promette benissimo tra pugili del passato, come Muhammad Ali e Joe Frazier, e campioni del presente del calibro di Tyson Fury e Oleksandr Usyk. In tutto, si vocifera che il roster del gioco potrà superare il centinaio lottatori.

Al momento, dal punto di vista prettamente ludico abbiamo solo un paio di critiche da muovere al gioco. La prima è che alcuni comandi vengono recepiti con un pizzico di ritardo di troppo. Anche con barra della stamina completamente piena, e nel corso del primo round, ci è capitato di essere centrati da qualche montante, nonostante, teoricamente, avessimo richiamato la guardia già da qualche secondo.

Inoltre, anche selezionando il livello di difficoltà più basso, con le categorie di peso inferiori è fin troppo difficile mandare al tappeto l’avversario. Sicuramente la pratica in questo senso fa e farà miracoli, e non mettiamo in dubbio che il gioco, come è giusto che sia, premi i colpi potenti e ben inferti, rispetto ad una debole scarica di jab dati alla rinfusa, ma in un paio di occasioni il match è stato comunque deciso ai punti nonostante i cento e più colpi andati a segno, contando solo il viso. Da questo punto di vista, un pizzico di bilanciamento in più farà sicuramente bene ad Undisputed.

Considerando anche il buon comparto grafico, che mostra il fianco a qualche reticenza solo considerando animazioni facciali non particolarmente curate e la scarsa resa dei progressivi danni a viso e corpo dei pugili, la creatura di Steel City Interactive promette dannatamente bene, tanto più considerando l’intenzione degli sviluppatori di migliorare ulteriormente la loro simulazione, grazie ai feedback raccolti nel corso dell’Early Access che anticipa l’uscita vera e propria del gioco.

Se siete appassionati di boxe, il nostro consiglio è quello di guardare con estremo interesse ad Undisputed, magari dando una chance alla produzione già durante questa fase di Early Access. Le potenzialità ci sono tutte e non vediamo l’ora di poter rimettere le mani sul gioco per creare il nostro pugile e scoprire cosa abbia da offrirci la modalità carriera.