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Riders Republic – Anteprima

Riders Republic è innanzitutto l’ennesimo tentativo di Ubisoft di creare una piattaforma persistente (se volete prenotarlo siete ancora in tempo e potete farlo qui), un MMO 2.0 per intenderci, che possa crescere e modificarsi assecondando i feedback della community. Dopo aver fatto risorgere dalle ceneri For Honor, dopo aver donato vita (quasi) eterna a Rainbow Six, dopo il successo a scoppio ritardato di The Division, il publisher francese ha ben pensato che fosse arrivato il momento di catturare l’attenzione degli amanti degli sport estremi, attratti da esperienze più arcade e dichiaratamente scanzonate.

Del resto, lanciarsi a folle velocità giù per una montagna, in sella ad una mountain bike, vestiti da pirati, mentre adrenalinica musica rock riverbera per tutta la vallata, non può che essere la premessa ideale per un’esperienza assolutamente sopra le righe, che fa delle dimensioni della mappa e della caccia all’highscore la sua ragione d’essere.

Il modo migliore per descrivere il mood di Riders Republic, provato con mano grazie alla beta pubblicata in questi giorni, è accostandolo a Burnout Paradise o alla saga di Forza Horizon. In tutti i giochi tirati in ballo, tanto per cominciare, è presente una mappa di notevoli dimensioni tutta da esplorare liberamente.

Quella della produzione Ubisoft è fondamentalmente il frutto di una sorta di collage di habitat realmente esistenti, accordati da un art design realistico, ma fino ad un certo punto. Il gioco regala innegabilmente scorci mozzafiato, fonte d’ispirazione per aspiranti fotografi che potranno sbizzarrirsi con la modalità preposta sempre disponibile, mentre la varietà di biomi ben si sposa con la moltitudine di discipline presenti.

Picchi innevati, vallate, fitti boschi, sono setting ideali per gare e tornei di ogni tipo. Se in questa beta abbiamo potuto provare il jetpack solo nel tutorial (restando anche un po’ delusi per lo scarso senso di velocità esperito), bici, sci e snowboard sono stati tirati in ballo in numerose gare di velocità e competizioni a suon di trick ed evoluzioni.

Nonostante un comparto grafico non ancora all’altezza della next-gen, nonostante una gestione della fisica non sempre perfetta, nonostante qualche inevitabile bug, Riders Republic già in questa versione prematura è stato perfettamente in grado di divertirci e appassionarci.

Grazie a due sistemi di controllo differenti per la gestione dei trick, uno più automatico, l’altro rivolto agli esperti che potranno inanellare combo su combo; complice il livello di difficoltà facilmente scalabile della CPU, abbiamo saggiato le potenzialità di un gameplay estremamente malleabile e trasversale. Anche quando gli avversari oppongono ben poca resistenza, si resta ipnotizzati dal senso di velocità sprigionato da qualsiasi gara. In alternativa, adeguando l’aggressività dell’I.A., ci si impegna e non poco sia per avere la meglio sugli altri partecipanti, imparando a dosare il boost nei momenti più indicati, sia per controllare le evoluzioni in aria del proprio avatar, garantendogli un sicuro e morbido atterraggio.

Già in questa versione “prematura”, Riders Republic è stato perfettamente in grado di divertirci e appassionarci

Nella nostra pur breve prova, ci siamo divertiti ben oltre le nostre più rosee aspettative, nonostante le perplessità già accennate poco sopra, che di tanto in tanto hanno influenzato negativamente l’esperienza. Soprattutto inciampare su un ostacolo invisibile, a pochi metri dal traguardo, è qualcosa che non auguriamo a nessuno, ma siamo certi che Ubisoft riuscirà ad eliminare questo genere di problematiche entro la release date prevista per il 28 ottobre prossimo.

Anche quando non si gareggia, Riders Republic è comunque capace di elargire gioie e soddisfazioni. Se sulle bellezze naturalistiche offerte dalla mappa ci siamo già soffermati, va sottolineato come si tratti anche di uno scenario tutt’altro che privo di punti d’interesse. Oltre alle gare, l’open-word di Ubisoft offre percorsi impegnativi da completare dosando accelerazioni e trick; punti panoramici da scovare; collezionabili da raccogliere; sfide giornaliere di ogni genere.

Presentandosi come una sorta di MMO, il gioco difatti vivrà anche e soprattutto grazie alla partecipazione della community, coinvolta in prima persona grazie ad un editor di gare e competizione tutto ancora da scoprire. Dal canto suo, il singolo avrà modo e possibilità di personalizzare in più di un senso il proprio avatar. Da una parte, utilizzando valuta in-game accumulata partecipando agli eventi, potrete acquistare nuovo equipaggiamento e capi d’abbigliamento. Dall’altra, vincendo le corse, otterrete e sbloccherete bici, sci, snowboard e tute alari sempre migliori e più efficienti.


La beta di Riders Republic, insomma, ci ha piacevolmente divertiti. Sebbene non tutto luccichi quanto e come sperato (soprattutto sul fronte della fisica c’è del lavoro da fare), le premesse sono davvero ottime. Purtroppo non possiamo ancora sbilanciarci su un numero notevole di fattori, tra i quali l’effettivo peso e l’efficienza del multiplayer, ma vale la pena essere cautamente ottimisti. Lo spettro dello sfortunato The Crew aleggia sul progetto (in termini visivi i due prodotti si assomigliano moltissimo), ma Ubisoft ormai ha accumulato troppa esperienza nel campo di multiplayer online per non sapere cosa serve e servirà a questo simulatore di sport estremi per prosperare e crescere negli anni a venire.

L’appuntamento con il debutto ufficiale di Riders Republic è fissato per il 28 ottobre. Solo allora sapremo dirvi più nel dettaglio cosa ne pensiamo di questo intrigante progetto.

Vi ricordiamo che potete prenotare Riders Republic direttamente sullo shop online di GameStopZing!


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