Capcom Home Arcade – Anteprima

La nostalgia ha un costo, ma a volte può essere davvero esagerato, e il Capcom Home Arcade rischia di esserne è un ottimo esempio. Lo diciamo da subito: si tratta di un prodotto sicuramente premium in termini di qualità puramente costruttiva, riservato a una fascia specifica di utenti che non si fa troppi problemi a spendere 229,98 € per un simile gingillo, anche solo per riassaporare certi ricordi ormai lontani, quelli legati ai pomeriggi dell’adolescenza passati in sala giochi. Al contempo però, è davvero difficile chiedersi quanti utenti saranno disposti a scendere a patti con tanti compromessi, alcuni evidenti, altri meno, nel nome della nostalgia.

Lo abbiamo provato in occasione di un evento organizzato da Koch Media, l’azienda che si è occupata della realizzazione di questo prodotto in collaborazione con Capcom, testandolo con mano per circa un’oretta, e sia chiaro, gli aspetti positivi non gli mancano.

Partiamo da quelli: la qualità dei materiali è sicuramente elevata, con la plancia in plastica robusta e resistente, pensata per resistere ai colpi e agli scatti d’ira di chi ha appena perso un match per un solo cazzotto. La base, sempre in plastica ma lievemente gommata, di colore grigio, ben si presta invece ad accogliere polsi e palmi della mano (anche se è da testare sul lungo termine).

E anche i comandi targati Sanwa, tanto la levetta quanto gli 8 tasti (6 da utilizzare in game, 2 per la pausa e le impostazioni), sono precisi e di ottima qualità, restituendo pienamente la sensazione di avere tra le mani un prodotto di fascia alta, molto curato dal punto di vista dei materiali. Comandi, peraltro, per due giocatori, motivo per cui potrete e dovrete sfruttarlo al massimo sfidando gomito a gomito amici e parenti in duelli all’ultima mossa, o in appassionanti sessioni cooperative, in base al gioco scelto.

Nonostante le dimensioni massicce, occupa il minimo indispensabile, quanto basta per riportare alla mente le partite in sala giochi, e non richiede grossi sforzi per l’installazione: basta collegarlo via HDMI a un televisore o a un monitor (ma tranquilli, c’è il filtro CRT per gli inguaribili nostalgici), via USB all’alimentazione (occhio però: è incluso il cavo, ma non l’alimentatore, un po’ come lo SNES Mini), e si è pronti per partire.

L’avanzamento tecnologico gli permette anche di collegarsi alla Wi-Fi per, in primis, registrare i punteggi ottenuti e piazzarli su classifiche globali, così da sfidare i migliori giocatori al mondo, ma anche per aggiornare il Capcom Home Arcade. Per chi fosse sprovvisto, presumibilmente, può sfruttare anche la porta USB presente sul retro, utile, ma anche qui sono solo supposizioni, per aggiungere controller con cui giocare in 3 o in 4.

Siamo costretti a immaginarlo perché, nonostante manchi un mese dal lancio, mancano ancora informazioni ufficiali in merito, così come sull’eventuale possibilità di espandere il catalogo, fermo a “soli” 16 titoli. Ecco la lista completa, a proposito:

  • 1944: The Loop Master
  • Alien vs. Predator
  • Armored Warriors
  • Capcom Sports Club
  • Captain Commando
  • Cyberbots: Full Metal Madness
  • Darkstalkers: The Night Warriors
  • Eco Fighters
  • Final Fight
  • Ghouls ‘n Ghosts
  • Gigawing
  • Mega Man: The Power Battle
  • Progear
  • Street Fighter 2: Hyper Fighting
  • Strider
  • Super Puzzle Fighter II Turbo

I titoli offerti sono indubbiamente di buon livello, ma decisamente pochi, e dii capolavori targati Capcom all’appello ne mancano a bizzeffe. La lista verrà ampliata? Sarà possibile farlo “manualmente”? Interrogativi non indifferenti, la cui risposta negativa non farebbe altro che rendere ancor meno appetibile un prezzo sicuramente giustificato da quanto di buono abbiamo elencato finora, ma che rischia di non essere motivo sufficiente a spendere 229,98 €. Per non parlare del design: ma chi lo ha approvato?

È chiaro che il prodotto in questione sia riservato ai super-mega-fan, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Fortunatamente il Capcom Home Arcade compensa con un’ottima qualità costruttiva, a partire dai comandi targati Sanwa, ma l’8 novembre, giorno dell’uscita nei negozi, bisognerà scendere a compromessi non indifferenti, il tutto, ancora una volta, nel nome della nostalgia.


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