Yakuza: Like a Dragon non doveva essere un RPG prima del Pesce d’Aprile

Era davvero un Pesce d'Aprile

Yakuza Like a Dragon

Yakuza: Like a Dragon è uscito oggi in Giappone, e per l’occasione diverse testate nipponiche hanno rilasciato delle interviste con Toshihiro Nagoshi. Il creatore della saga ha parlato delle difficoltà incontrate a causa del cambio di genere e ha rivelato qualche curiosità sul nuovo titolo.

Dopo tanti anni di Yakuza, il team voleva rinnovare la serie in termini di storia e gameplay, perché come dice Nagoshi stesso “una serie che non sfida sé stessa è destinata a scomparire“. C’erano diverse proposte sul tavolo: un diverso tipo di action, un ibrido action-rpg o anche un rpg a turni, ma niente era ancora stato deciso al momento dell’uscita del video per il Pesce d’Aprile 2019.

Per l’occasione gli sviluppatori hanno pensato che sarebbe stato divertente pubblicare un video simile, tutto qui, e a dire il vero hanno continuato a sperimentare con i generi anche dopo il suo rilascio. Non si trattava quindi, come alcuni hanno pensato, di un “test” mirato a vedere come il pubblico avrebbe reagito a un cambio di genere, ma di un vero e proprio Pesce d’Aprile.

Alla fine la formula rpg ha però prevalso sulle altre e oggi Yakuza: Like a Dragon comincia la sua prova in Giappone. Il titolo è previsto in uscita in Occidente nel 2020, restate sintonizzati per scoprire quando Ichiban arriverà per mettere sottosopra le nostre case.


Fonte

Cresciuta con un fratello più grande di 7 anni, le console sono state il suo pane quotidiano fin dalla nascita. Dopo l'uscita della PlayStation si è buttata sui j-rpg, ma nel suo cuore rimane indelebile il ricordo del riccio supersonico targato Sega.

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