Xbox Series X, una dashboard all’insegna dell’efficienza

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Xbox Series X, una dashboard all’insegna dell’efficienza

Scopriamo insieme come se la cava la dashboard di Xbox Series X

Xbox Series X, una dashboard all’insegna dell’efficienza

Veloce, facile, accessibile. Con queste tre parole Microsoft riassume la dashboard della nuova Xbox Series X, pensata per venire incontro alle esigenze dei giocatori, senza per questo abbandonare il senso di familiarità costruito negli anni. Più tempo speso a giocare, dunque, e meno a navigare alla ricerca del necessario in un’operazione che non innova, ma concorre a rendersi più accessibile.

Oltre alla recensione della console, abbiamo speso anche lodi per il nuovo Wireless Controller, che riteniamo l’ottima somma dei progetti che l’hanno preceduto nel corso degli ultimi dieci anni, in un articolo che potete leggere a questo link. Fatte queste premesse, tuffiamoci di testa nell’analisi della dashboard e scopriamo se le promesse di Microsoft sono state mantenute.

Una volta accesa Series X ed effettuato l’accesso, protetto o meno da password a seconda di cosa sceglierete in fase di configurazione, ci troviamo di fronte alla schermata home su sfondo verde di default (potrete modificare il colore nelle impostazioni): in prima linea, letteralmente, si vede in un quadrato più grande l’app o il gioco che avete avviato per ultimo, mentre a seguire, ridotte a icone dalle dimensioni più contenute, troviamo i software più recenti disposti sempre in ordine di utilizzo. Di base, tuttavia, avrete visibili le impostazioni e il negozio online.

Subito sotto il riquadro più grande si trova l’opzione “i miei giochi e app”, comodissima poiché raggruppa in specifiche sezioni tutti i servizi della console: dai giochi, di cui potrete scegliere l’ordine e all’interno della quale potete recuperare quei titoli che per mancato uso non figurano più in home; alle app che includono assistenza, community, browser, eventi e quant’altro; fino ai gruppi da poter creare o eliminare in totale libertà così da avere pieno controllo di quello che verrà visualizzato nella vostra dashboard.

Infine, la raccolta completa vi permette di vedere tutto ciò che è in vostro possesso (o potenzialmente tale, se parliamo dei servizi di abbonamento) sempre in termini di giochi e app: vedrete perciò i giochi di proprietà, ma anche la quantità di quelli disponibili tramite Game Pass, EA Play e Games with Gold. Insomma, l’essenziale è invisibile agli occhi, ma facile da rintracciare senza particolare impegno o perdita di tempo.

Sebbene Microsoft punti buona parte dell’ecosistema Xbox proprio sul servizio Game Pass, la sua presenza non è invasiva e gli viene dedicata la sezione sottostante a quella principale: va detto però che, al di là del riquadro grande che ne riporta chiaramente la scritta, quelli a lato sono più confusionari e trattano notizie miste, come la riscossione di Disney+ o le notizie riguardanti EA Playincluso nel Game Pass Ultimate per consentirvi di installare i giochi facenti parte del catalogo (attenzione però che non sono di proprietà, ma disponibili finché avrete sottoscritto l’abbonamento al Game Pass).

A prima vista potrebbe essere confusionario capire il perché di tutte queste notizie all’apparenza senza logica ma, una volta presa la mano e capito che ciascuna riporta al gioco del momento contenuto nel servizio, la navigazione diventa più semplice. Due riquadri orizzontali più sottili, in basso a sinistra, vi riportano comodamente sia alla lista dei giochi inclusi nel Game Pass e aggiunti di recente al servizio, sia a quelli che già avete installato sulla console. Nel caso non ne aveste, verrete invitati a visitare lo store.

Ultima sezione è “aggiungi altro”, ovvero una serie di indicazioni fornite dal sistema stesso su cosa eventualmente aggiungere nella home: ne viene proposto uno, per gli altri dovrete cliccare su “vedi tutti i suggerimenti” e scegliere se e cosa inserire.

Questa, a grandi linee, è la dashboard di Series X e ai possessori delle vecchie console non sfuggirà il fatto che ci troviamo di fronte a una rifinitura delle precedenti. Si tratta insomma di una presentazione volta a mantenere quella continuità generazionale che Microsoft porta avanti da anni, senza dare quel senso di rottura che invece ha adottato PlayStation 5.

Con questo non si sminuisce affatto il lavoro svolto, che anzi rappresenta ancora una volta i punti chiave di Series X: velocità e funzionalità, creando un doppio filo tra applicazioni che ci permette di passare dall’una all’altra in corso d’opera, non risentendo affatto dei tempi di caricamento. Alcune voci richiedono un po’ di pratica per essere navigate in totale consapevolezza ma non è qualcosa che richiederà più di qualche minuto e siamo sicuri che chiunque, mosso dalla curiosità, passerà del tempo a visionare ogni possibile opzione.

Sebbene ci sia la sezione dedicata alle impostazioni, con tutte le voci del caso, per quanto riguarda la personalizzazione della dashboard c’è un comando rapido che vi consente di accedere a tutte le possibili modifiche da apportare per renderla più vostra o semplicemente cambiare qualcosa di cui non siete convinti: dal colore al tema di fondo, passando per la gestione dei contenuti in sé e come vengono mostrati, c’è abbastanza per tenere occupato anche il più esigente dei giocatori.

L’unico pecca, attualmente, è l’opzione “sfondo dinamico” disattivata: bisogna aspettare un update futuro o, se siete desiderosi di provare, potete iscrivervi all’Xbox Insider Program per ottenere l’accesso anticipato.

Ultimo, non per importanza, l’accesso rapido attivabile premendo il tasto centrale del pad (quello con il simbolo Xbox): a sinistra dello schermo vi si aprirà una finestra dalla quale potete accedere ad alcune delle applicazioni principali ma soprattutto, nella barra in alto, visualizzare notifiche, amici e richieste di amicizia, messaggi e gruppi, obiettivi sbloccati e tutte le acquisizioni che potete eventualmente condividere e di cui modificare alcuni dettagli come durata, nel caso dei video, e risoluzione. Tutto a portata di mano e molto intuitivo anche grazie a icone inconfondibili.

Tirando le somme, ancora una volta ci sentiamo di premiare il lavoro svolto da Microsoft che nel non ricercare l’innovazione persiste invece nel concetto di continuità generazionale menzionato nei paragrafi precedenti. Chi si aspettava uno stravolgimento che andasse a indicare in modo più marcato l’ingresso nella next gen (che nel complesso rimane comunque piuttosto tiepido da ambo le aziende) potrebbe subire una piccola delusione, ma se siete veterani Xbox non vi sarà difficile comprendere e abbracciare ancora una volta la visione di Microsoft.

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Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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