The Last of Us Part II

The Last of Us Part II

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Un mese a The Last of Us Part II: 10 motivi per cui attenderlo

Se già il suo stesso nome non fosse sufficiente, eccovi altri motivi per cui aspettarlo

The Last of Us Part II

Manca soltanto un mese al lancio di The Last of Us Part II. Una data che sembrava non arrivare mai per un gioco che in pochi si aspettavano davvero, quando fu annunciato durante il PlayStation Experience ormai quattro anni fa: di recente ne abbiamo ripercorso la storia (senza spoiler) proprio attraverso i trailer pubblicati nel corso del tempo. Lentamente ci si è aperto davanti uno scenario promettente, il cui potenziale sembra persino intenzionato a superare il primo per tematiche ed emozioni, ragioni assolutamente sufficienti per aspettare questo secondo capitolo con impazienza. Alcuni più scettici, però, potrebbero non essere ancora del tutto convinti, perciò abbiamo stilato una lista di dieci motivi per i quali The Last of Us Part II merita l’attesa.

Informazioni sul gioco in sé sono piuttosto difficili da trovare persino adesso che ci siamo fatti un’idea della trama e di alcuni personaggi – è più facile ottenere munizioni in The Last of Us a difficoltà Realismo. Scavando un po’ a fondo tra annunci, notizie, video e interviste, siamo riusciti a raccogliere dettagli a sufficienza per spiegare perché dovreste essere emozionati da questo sequel. Come se il suo nome non fosse già abbastanza.

Vi ricordiamo infine che The Last of Us Part II uscirà il 19 giugno, in esclusiva su PS4, e che se non l’avete ancora fatto, potete prenotarlo online o nei negozi GameStopZing.

1 È il gioco più grande di Naughty Dog

Che gli sviluppatori siano stati in grado di portare sulle nostre console titoli memorabili non è un mistero, dalla serie Uncharted fino allo stesso The Last of Us per non parlare di Jak and Daxter nei bei tempi andati di PlayStation 2. Con The Last of Us Part II, però, l’obiettivo è quello di realizzare il più grande gioco sul quale Naughty Dog abbia mai lavorato.

Si tratta però, come ha spiegato il creative director Neil Druckmann in un’intervista risalente allo scorso settembre, di una diretta conseguenza della volontà di raccontare una storia ambiziosa. “Non siamo partiti con l’idea di sviluppare il più grande gioco al quale avessimo mai lavorato, bensì di raccontare una storia davvero ambiziosa che poi si è trasformata nel suddetto gioco. La storia che abbiamo iniziato a scrivere anni fa è articolata, vanta un grande cast di personaggi e si ramifica in situazioni complesse.”

L’estensione del mondo di gioco è palpabile.

Considerati i risultati raggiunti con il primo capitolo, è difficile immaginare fino a che punto vogliano spingersi gli sviluppatori ma un assaggio agrodolce lo abbiamo avuto attraverso i trailer. Ci aspettano momenti intensi.

2 Joel cede il ruolo di protagonista a Ellie

Dopo averla accompagnata e protetta nel loro primo viaggio assieme, affezionandosi a lei al punto da mentirle, Joel si fa da parte e i riflettori della storia puntano con forza su Ellie: suo è il ruolo di protagonista e il peso che ne consegue, assieme a una nuova serie di meccaniche di gioco pensate attorno alla sua figura.

Quale sarà il ruolo di Joel in questo capitolo?

Più esile e fisicamente debole di Joel, per quanto la rabbia possa alimentarla, Ellie è tuttavia più agile e attorno a queste sue caratteristiche si è venuto a creare il gameplay di The Last of Us Parte II, che si fonde in maniera brillante con la sua personalità. Il sequel racconta la storia di Ellie ed è stato sviluppato con questo in mente.

3 Il viaggio di Ellie potrebbe essere di non ritorno

Pur non sapendo nel dettaglio cosa li abbia scatenati, la rabbia e l’odio di Ellie sono stati i primi dettagli a essere mostrati durante l’annuncio di The Last of Us Parte II: una furia lucida solo in apparenza, perché come abbiamo potuto scoprire pezzo dopo pezzo, la ragazzina testarda del primo capitolo si è trasformata in una disperata macchina da guerra che non conosce pietà ed è disposta a tutto pur di avere la sua vendetta.

La vendetta ha un prezzo e l’amore può trasformarsi in odio.

Vendetta che, come ci ricorda un recente artwork pubblicato, ha un prezzo. Ellie è un  personaggio leale fino all’estremo ma è anche una corda sempre più tesa pronta a spezzarsi, alla quale è stata nascosta una verità fondamentale nel primo capitolo e che si troverà di fronte alla più atroce delle sofferenze nel sequel: quando questo succederà, potremmo trovarci di fronte un personaggio completamente sconosciuto. Del resto, come ci ricorda sempre Neil Druckmann, l’amore può cedere all’odio estremo se si presentano le giuste condizioni.

4 Il ruolo di Dina è fondamentale per lo sviluppo di Ellie

Dina, la supposta compagna di Ellie in The Last of Us Parte II (non ne abbiamo la certezza, al di là di un bacio), è un personaggio che gioca un ruolo importantissimo nello sviluppo della storia. Fin dalla sua introduzione durante l’E3 2018 è stato chiaro che avrebbe rappresentato un interesse sentimentale per Ellie. Ma il suo ruolo non si esaurisce qui, anzi. Dina è un personaggio a tutto tondo con una propria storia da raccontare: la sua relazione con Ellie non è stata chiarita del tutto, sebbene non ci siano dubbi che sia alla base del suo profondo cambiamento.

La demo giocabile dell’Outbreak Day metteva a disposizione due scenari. Il primo era incentrato sul legame tra Ellie e Dina, ce le ha mostrate sballarsi e poi condividere un momento toccante; il secondo invece presentava tutta la ferocia e il desiderio di vendetta di Ellie, mentre Dina non si vedeva da nessuna parte. Ci sono pochi dubbi sul fatto che la ragazza sia il punto di svolta per la nostra protagonista.

The Last of Us Part II

Il rapporto tra Dina ed Ellie sarà fondamentale per la storia.

5 Il saccheggio si presenta ancora più carico di tensione

La ricerca di risorse è una componente fondamentale di The Last of Us, sorretta dall’incredibile tensione che si viene a creare mentre cerchiamo qualsiasi cosa possa tornare utile alla nostra sopravvivenza. The Last of Us Part II non sarà diverso: le risorse saranno limitate, la tensione sarà alle stelle e questo creerà molto panico per il giocatore, soprattutto considerando che Ellie punta meno sulla forza e più sull’astuzia.

Ellie è disposta a tutto pur di perseguire la sua vendetta.

Ad aggiungere altra complessità troviamo un’intelligenza artificiale migliorata e scenari ancora più complessi da affrontare, complice la volontà di Naughty Dog di rendere più difficili da trovare determinati oggetti come le munizioni. Il saccheggio sarà importante come non mai nel sequel e siamo curiosi di vedere fino a quale punto si spingerà.

6 Scenari più grandi e molti più approcci per il giocatore

The Last of Us, a volte, può sembrare abbastanza claustrofobico: una scelta figlia di una precisa direzione creativa, volta ad aggiungere ulteriore tensione a un’atmosfera già di per sé preoccupante. È chiaro che troveremo un contesto simile in The Last of Us Part II ma alcune ambientazioni si presentano decisamente più estese e Naughty Dog si è impegnata per garantire ulteriori opzioni al giocatore per quanto riguarda l’esplorazione.

Laddove il primo capitolo era completamente incentrato sulla trama, al punto da sovrastare il gameplay non lasciando che una sola scelta per affrontare una specifica sequenza, questo sequel offrirà più varietà ai giocatori in termini di approccio quando si dovrà decidere come affrontare una particolare missione.

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Naughty Dog promette molteplici approcci al mondo di gioco.

7 La violenza portata fino all’eccesso (non che sia un male)

The Last of Us Parte II non l’ha nascosto fin dal suo annuncio: sarà un gioco violento, molto più di quanto siamo stati abituati a vedere nel primo capitolo, che pure aveva i suoi momenti crudi. Ci viene mostrato il mondo piegato dall’infezione e ridotto all’ombra di se stesso, dove la legge del più forte non passa più per i giochi di potere ma per le armi: colpisci e fallo per primo, se non vuoi essere divorato – metaforicamente e non.

Se da un lato, però, può essere la deliberata violenza di chi vede nella fine del mondo un’occasione per sfogare i suoi più bassi istinti, dall’altra ci viene mostrata come una reazione pregna di significato: qualunque cosa sia accaduta a Ellie, esplode in una furia incontrollata con la quale possiamo concordare o meno ma della quale non possiamo negare la ragione. Non in una realtà che si è ben distanziata dalle regole che governano la società odierna.

La violenza sarà alla base di questo sequel ma non sarà immotivata.

A pesare ancora di più sulla situazione è il fatto che ogni personaggio umano ha un nome. Che si tratti di doversi sbarazzare dei cani da guardia, con conseguente disperazione del padrone, o mettere a tacere qualcuno per sempre e senza rimorso, nessun dubbio che la violenza sarà eccessiva quanto rilevante.

8 La storia di Joel continua, verso un’incerta conclusione

Per chiunque si fosse preoccupato che Joel fosse rimasto ucciso prima degli eventi narrati, o che fosse alla base della tragedia che spingerà Ellie sul sentiero della vendetta, Naughty Dog ha reso chiara e soprattutto tangibile la sua presenza nel gioco. Il burbero contrabbandiere è vivo e vegeto, sembrerebbe in leggero contrasto con Ellie (le avrà rivelato la verità su quanto accaduto al covo delle Luci?) ma nonostante tutto pronto ad aiutarla fin dove possibile nel suo viaggio.

The Last of Us Part II

Joel avrà detto la verità ad Ellie su quanto accaduto cinque anni prima?

A dare più spessore alla storia non c’è solo l’incertezza su come si concluderà, poiché la sopravvivenza non è mai da dare per scontata, ma anche il fatto che il fratello Tommy possa restare coinvolto nelle vicende più di quanto vorrebbe, costringendolo a tornare in prima linea.

9 C’è una nuova, terrificante minaccia da parte degli Infetti

Come se i Clicker non fossero già orripilanti di loro, pare che gli anni trascorsi dal primo capitolo abbiano portato a un’evoluzione degli infetti per dare vita a una nuova “specie”: gli Shamblers. Di loro sappiamo quanto basta per non volerli incontrare nel corso del nostro viaggio, cosa che comunque succederà: sono più rapidi, resistenti e letali dei comuni infetti, e quando vengono uccisi esplodono rilasciando un pericoloso acido corrosivo.

I Clicker continuano a rappresentare un pericolo per i sopravvissuti all’apocalisse.

La loro presenza porta lo stealth in The Last of Us Parte II su un nuovo livello, perché l’ultima cosa che vogliamo è ritrovarceli alle calcagna. Siamo però curiosi di testare con mano il loro impatto sul gameplay.

10 Grafica e recitazione virtuale raggiungono un livello ulteriore

Il titoletto parla da sé. The Last of Us Parte II ha migliorato tutto quanto di buono è stato presentato nel gioco precedente, presentando un gioco assolutamente meraviglioso. I singoli personaggi e le loro espressioni sono ancora più definite, mentre l’ambientazione si apre a scenari incredibili – da quelli innevati fino ai  misteriosi e claustrofobici edifici abbandonati, ogni luogo viene valorizzato.

Il viaggio di Ellie sarebbe comunque risultato unico e memorabile, ma questa miglioria sotto il profilo visivo e recitativo saprà impreziosire ogni momento.


Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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