Ultimo “Tango” a Bethesda: i grandi nomi del team e il loro futuro – Speciale

"Signori, è stato un onore suonare con voi"

Ultimo “Tango” a Bethesda: i grandi nomi del team e il loro futuro – Speciale

Dopo i recenti eventi che hanno tenuto il centro della scena in casa Xbox, sono tanti a chiedersi quali siano i perché e i per come della brutale mossa con cui Bethesda ha chiuso 4 studi tra cui Tango GameWorks e Arkane Austin, in particolare alla luce del successo ottenuto dal colorato e frizzante Hi-Fi RUSH (disponibile su Xbox Game Pass, acquistabile con questo link).

Tango è sin dalla sua nascita una realtà che non ha avuto vita facile, apprezzata sì da un discreto pubblico ma non necessariamente capace di “sfondare” con i suoi titoli di matrice nipponica. Avere alle spalle un nome come quelli di Shinji Mikami ha sicuramente aiutato a non finire stritolata presto nel tritacarne della competitività del settore, ottenendo investimenti e visibilità nella fase iniziale, ma a quanto pare a lungo andare le cose non sono comunque filate nel modo migliore, nonostante l’acquisizione da parte di Bethesda prima e il passaggio agli Xbox Game Studios poi.

Alla luce dei cambiamenti incorsi, e in attesa di scoprire qualcosa in più in merito al collocamento dello staff e dei progetti di Tango Gameworks, diamo un piccolo sguardo al passato e al possibile futuro di questa software house che sembrava finalmente aver trovato il proprio spazio nel settore e che, invece, ci saluta andando a disperdere definitivamente gli ultimi petali del Clover Studio che fu.

Poco più di 6 mesi fa…


Shinji Mikami

Il geniale papà di Tango, fondatore dell’azienda nel 2010, non necessita di grandi presentazioni, essendo una delle figure più influenti dell’intero settore. La sua esperienza con Capcom è costellata di titoli originali, divergenti e pionieristici, alcuni dei quali hanno segnato in modo indelebile il mondo dei videogiochi.

Avete per caso mai sentito parlare di quel fantomatico e sconosciuto Resident Evil? Scherzi a parte, Mikami è riuscito nell’impresa impossibile di plasmare l’archetipo del survival horror moderno con il primo capitolo, rivoluzionando quasi 10 anni dopo il genere con Resident Evil 4, capace di fuoriuscire dai propri confini per influenzare tanti altri esponenti del mondo videoludico.

Un pezzo di storia: Resident Evil diventa esclusiva Nintendo!

Dopo la creazione di Tango Gameworks, Mikami ha provato a ricreare la formula del survival horror classico (abbandonata dalla sua vecchia casa madre in favore di esperienze più bombastiche e cinematografiche) con The Evil Within, ottenendo risultati non eccezionali tra critica e pubblico, ma riaccendendo comunque l’interesse per il genere.

Effettivamente a livello commerciale qualche passo falso negli anni è stato compiuto (su tutti P.N. 03 e God Hand), ma sempre in nome di una grande, grandissima voglia di innovare e rimescolare le carte in tavola. Soprattutto gli va riconosciuta la volontà di farsi da parte in favore delle nuove generazioni, rimanendo qualche anno in più del previsto in Tango (ha lasciato nel 2023) nel ruolo di chioccia pronta a dare una mano e non come intransigente despota.

Allo stato attuale è attivo in una nuova software house di sua fondazione, KAMUY, che però è ancora celata nel mistero: lo vedremo presto in azione? Al momento dà segni di vita grazie a Shadow of the Damned: Hella Remastered, venendo citato nel team (essendo parte dello staff originale del 2011).

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Ikumi Nakamura

Nakamura è un personaggio che per ruolo e natura negli anni si è trovata spesso dietro le quinte, occupandosi di elementi di contorno o pre-produzione mentre faceva esperienza su alcuni importanti di Capcom e PlatinumGames.

A lei, letteralmente, dobbiamo la costruzione del mondo di Bayonetta, sia per quel che concerne la visione generale, nello stile, che gli inserti culturali. Ha plasmato un mondo estremo, graffiante e indimenticabile. Inutile negare però che per molti sia salita alla ribalta durante l’E3 2019, quando è apparsa sul palco di Bethesda per presentare Ghostwire: Tokyo.

Informale, allegra e imprevedibile, Nakamura è riuscita a generare un grande interesse su un titolo ricco di qualità e spinto da una visione creativa (di cui era responsabile) ben chiara e dotata di una personalità unica. Nel complesso, però, il risultato finale un po’ troppo atipico per il suo stesso bene.

La piacevole sorpresa dei The Game Awards 2023.

Uscito nel 2022 come esclusiva PlayStation 5 e poi arrivato un anno dopo su Xbox Game Pass, questo bizzarro FPS soprannaturale ambientato in Giappone è un’istantanea perfetta della visione dello studio, la cui ricerca della creatività mal si sposava con le direttive aziendali di Bethesda.

Nakamura ha infatti lasciato l’azienda proprio durante lo sviluppo del gioco (nel 2019), appesantita dallo stress da “corporazione” che percepiva e livello di tempistiche e libertà autoriale. Ha  poi fondato il suo nuovo studio, UNSEEN, di cui ha presentato suo primo progetto, intitolato KEMURI, ai recenti The Game Awards 2023.

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John Johanas

Se Mikami è una leggenda che ha dato inizio al tutto e Nakamura una forza indispensabile per traghettare alcuni progetti, John Johanas rappresenta(va) letteralmente il futuro di Tango Gameworks, avendo raccolto già da diversi anni l’eredità del creatore dello studio.

Oltre ad aver partecipato attivamente alla realizzazione di The Evil Within, è infatti lui che ha preso le redini del progetto e del franchise, anche un po’ casualmente a quanto pare, occupandosi della direzione dei DLC del gioco e guidando poi Tango nella realizzazione di un secondo capitolo forse un po’ distante dalla visione originale ma più vicino al pubblico, anche grazie al maggior budget messo a disposizione da Bethesda e una maturata consapevolezza tecnica.

Il dinamico duo durante il reveal di Hi-Fi RUSH del Developer Direct 2023

Era abbastanza evidente però che ciò a cui puntava Johanas non fosse “scimmiottare” i predecessori, bensì dare forma a qualcosa originale, sfruttando le contaminazioni culturali legate alla sua grande passione per il Giappone e, al tempo stesso, assecondando quindi la voglia di Mikami di divergere dall’immagine di studio dedicato solo ai titoli horror.

Hi-Fi RUSH è quindi apparso così, di colpo, infiammando il 2023 di Xbox in modo inaspettato nonostante fosse un progetto che gettava le sue radici in un tempo precedente perfino l’acquisizione di Microsoft. Fresco, divertente e originale (oltre che a prezzo budget), l’action musicale di Tango era la cartolina perfetta per pubblicizzare Xbox Game Pass e la sua filosofia. Almeno sembrava.

A pochi giorni dalla chiusura dello studio, Johanas ha usato poco i social se non per mostrare stupore e apprezzamento per la vicinanza del pubblico (e tirare una frecciatina alla divisione Xbox). Il suo futuro, come quello di tutto il resto dello staff, è incerto: si riavvicinerà per caso ai suoi due più illustri colleghi?

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Ci possono essere davvero tantissime motivazioni più o meno valide dietro la chiusura di Tango Gameworks, soprattutto se consideriamo quanto la grandezza di una realtà come Bethesda Zenimax possa rendere molto complicato valutare il potenziale delle proprie risorse a livello di immagine e spazio nel mercato (non è una scusa ovviamente, sarà pure il lavoro di qualcuno farlo no no?) quando queste non eccellono a livello finanziario.

Stranisce però, e anche tanto, quando a fare le spese di ristrutturazioni e chiusure siano realtà in qualche modo storiche, che hanno coinvolto personalità che hanno dimostrato di poter lasciare il segno sia nel passato che nel presente (e, perché no, anche nel futuro). Non ci resta che incrociare le dita e attendere con pazienza i nuovi lavori di questo terzetto di maestri del videogame!


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