The Last of Us Parte II, Neil Druckmann ci parla degli infetti

The Last of Us Part II

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The Last of Us Parte II, Neil Druckmann ci parla degli infetti

Ellie dovrà vedersela con nuove, temibili minacce

The Last of Us Parte II, Neil Druckmann ci parla degli infetti

Se avete seguito finora tutte le notizie in merito a The Last of Us Parte II, allora saprete che Ellie dovrà affrontare temibili minacce nella forma di nuovi infetti, sviluppatisi nel corso degli anni che separano il primo capitolo dal secondo: ai microfoni di IGN, il game director Neil Druckmann ne ha parlato in modo approfondito.

“Come per tutti gli aspetti di The Last of Us Parte II, anche gli infetti devono apparire convincenti e credibili nell’ambito del mondo che abbiamo costruito”, ha spiegato. “Con questo secondo capitolo, in particolare, volevamo trovare il modo di ottenere uno spessore mai riscontrato nei progetti di Naughty Dog.”

Uno degli esempi più significativi, che riflette un sistema di combattimento più dinamico, è l’introduzione dello Shambler: si tratta di un grosso infetto capace, se consapevole della nostra presenza, di emettere una nube tossica che causa danni nel tempo e permane per diversi secondi prima di dissiparsi.

“Uno dei motivi per cui abbiamo inventato lo Shambler è che ti costringe a muoverti: l’attacco corrosivo fa in modo che il giocatore non stia fermo e questo rende i combattimenti più dinamici. Inoltre, come accade per molti nemici di stampo horror, limita i vostri sensi, inibisce la capacità di vedere. Dunque i suoi pattern possono apparire semplici sulla carta, ma quando cominci a combinarli con quelli degli altri infetti le cose diventano davvero interessanti.”

“L’inserimento della schivata consente di scansare i Clicker in modi che non erano possibili nel primo episodio, per questo abbiamo dovuto trovare il modo di rendere questi nemici più pericolosi. I Clicker ora sono più veloci e agili, così da compensare le caratteristiche di Ellie. Grazie alla potenza di PS4, inoltre, abbiamo potuto portare un numero molto maggiore di infetti sullo schermo: troverete scenari in cui ci sarà un’intera orda di Runner a inseguirvi. Parliamo di creature che in gran numero diventano ancora più letali.”

Infine, per quanto riguarda gli Stalker, aggiunge: “In The Last of Us abbiamo introdotto gli Stalker, ma non c’è stata davvero l’occasione di sviluppare questi nemici. Con loro possiamo davvero attingere alla tradizione horror e fare in modo che si nascondano anziché caricarvi, aspettando il momento migliore per cogliervi di sorpresa.”

Cosa ne pensate di questa evoluzione? Vi ricordiamo che The Last of Us Parte II uscirà il prossimo 19 giugno su PlayStation 4A questo link trovate le varie edizioni del titolo pronte per il pre-order, oltre alla fantastica PS4 Pro in edizione limitata e il controller a tema.

Fonte


Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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