Ghost of Tshushima

Ghost of Tsushima

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Ghost of Tsushima – Ricapitolando

Tutto (o quasi) quello che c'è da sapere su Ghost of Tsushima

Ghost of Tshushima

Insieme a The Last of Us Parte II, Ghost of Tsushima è l’ultima produzione interna di Sony a fare capolino su PlayStation 4. Un ulteriore canto del cigno per l’ammiraglia Sony se vogliamo, che si appresta a lasciare campo libero alla nuova e attesissima PlayStation 5. La produzione dello studio Sucker Punch aveva incuriosito gli appassionati sin dal suo primo annuncio, durante la Paris Games Week del 2017.

L’anno dopo, lo avremmo visto in un primo gameplay durante l’E3 2018, non prima di un’introduzione con un suonatore di flauto. Inusuale, senza dubbio. Nel corso di questi anni di Ghost of Tsushima ne abbiamo sentito parlare a spizzichi e bocconi. Per questo ho pensato che potesse essere utile fare un riepilogo di tutte le informazioni che abbiamo prima del lancio. Un po’ come una palla di neve che lasciata rotolare dal pendio diventa sempre più grande. Insomma, ricapitolando – Ghost of Tsushima!

Ambientato nel tardo 13° secolo, Ghost of Tsushima racconta dell’invasione dell’Impero Mongolo dagli occhi di Jin Sakai, un samurai. Come la storia insegna, prima o poi tocca a tutti, e l’isola di Tsushima è l’unica cosa che separa il generale Khothun Khan dall’invadere il Giappone. L’isola diverrà presto un campo di battaglia, in lontananza gli incendi illumineranno il suo cammino.

Jin Sakai è l’ultimo membro in vita del suo clan, pronto a fare tutto il necessario per liberare la sua gente e difendere Tsushima. Insomma, la premessa dietro la nuova opera di Sucker Punch è piuttosto interessante, soprattutto perché ci permette di capire già alcuni aspetti chiave della produzione.

Il titolo racconterà infatti una storia realistica, ma originale. Non ci sarà una pedissequa ricerca della costruzione storica, così come non ci sarà alcun elemento soprannaturale. Ghosts of Tsushima sarà un open world molto diretto, privo di bivi narrativi e con un maggiore focus su quello che è il personaggio di Jin e sul combattimento all’arma bianca.

Del resto la via del samurai non è cosa semplice, anche se sono presenti diversi livelli di difficoltà. Come non dev’essere stato semplice fare il mo-cap di tutte le animazioni con spada (e del cavallo!). Chissà se il cavallo farà cacca come in Red Dead Redemption 2. Scusate, divago.

Oltre ad avere una narrazione sicuramente originale nel panorama videoludico, Ghost of Tsushima ha fatto parlare di sé per un inusuale approccio al genere degli open world. E menomale, aggiungerei. Sucker Punch ha detto: “Via gli indicatori dalla nostra mappa”. Detto fatto. L’intenzione del team non sembra essere quella di farvi andare da un punto A a un punto B, né di farvi fare una lista della spesa andando a “completare” ogni indicatore sulla mappa.

Ghost of Tsushima

Il focus è l’esplorazione, e quello che sappiamo è piuttosto affascinante. Per l’isola di Tsushima ci saranno tanti personaggi secondari e quest, con queste ultime che permetteranno a Jin di imparare cose nuove. Ciò che abbiamo visto con Masako, in uno dei trailer dell’E3 era ad esempio una quest secondaria. Mica male!

Ogni area della mappa avrà poi un tema differente. Questo si rifletterà nelle storie e più in generale nei temi della narrazione. In una demo, ad esempio, un’area era chiamata “La foresta senza ritorno” e pare che questo si rifletta in storie dal tono più cupo, incentrate sulla vendetta. Confermata anche una certa varietà delle aree, che già dai trailer prometteva scorci vari e diversificati.

Campi di fiori, montagne, foreste di bambù ma anche villaggi e centri urbani più complessi. Il tutto contornato da cieli, nuvole e da un’illuminazione del Sole generate proceduralmente per rendere l’isola di Tsushima mai uguale a sé stessa. Tutto molto bello, sarebbe quasi un peccato non poterlo fotografare. Ah già, c’è anche il Photo Mode.

Il tutto esplorabile con il cavallo (chiamato Nobu!) o arrampicandoci. In un continuo movimento che ci porterà tra alberi che soffiano, pianure ventose e foglie che cadono. Spinti dal vento, con una sorta di corrente che sembra indicare in modo vago la via a Jin verso il prossimo obiettivo. Sucker Punch ha reso piuttosto palese l’intenzione di non sovraccaricare il giocatore di input e informazioni, avendo una UI (interfaccia utente) quanto più dinamica e nascosta possibile.

Ok, finora abbiamo “ricapitolato” storia e esplorazione, ma il combattimento? Voglio dire, Jin Sakai è un samurai mica un contadino. Gli sviluppatori hanno definito il tema del sistema di combattimento “fango, sangue e acciaio”. L’intenzione è quella di sentire l’intensità e il pericolo in combattimento. Jin potrà customizzare la katana, ma avrà anche un arco.

Avrà diverse pose di combattimento, ognuna delle quali utile contro uno specifico nemico. Così come le armature non avranno solo funzione estetica ma anche di gameplay, dall’armatura Mino a quella “Ghost” (sapevate che raccogliendo dei fiori particolari potrete usarli per colorarle?).

Questo insieme ad un sistema di progressione che renderà il combat system vario e stratificato, tanto da rendere possibile un approccio stealth, duelli uno contro uno o veri e propri scontri con orde di Mongoli. I duelli uno contro uno vennero mostrati in un trailer, suscitando l’entusiasmo degli appassionati. La loro presenza sembra essere legata alla narrazione, per creare tensione. Ognuno di essi sarà unico, un po’ come per renderci protagonisti di un film del maestro Akira Kurosawa.

L’immersività è ancora una volta uno dei focus di Sucker Punch per Ghosts of Tsushima, tanto da permettere di pulire la katana del sangue dei nemici con un apposito tasto. Non lo sapevate? Bene, sono qui apposta a dare risalto alle informazioni realmente importanti.

Non solo, Jin potrà effettuare assassinii a catena o da cavallo, oltre che uccidere istantaneamente un nemico con un tasto se premuto al momento giusto. Insomma, non è uno sprovveduto. Potrete anche accarezzare le volpi. Lo so, non aspettavate altro.

Eccoci alla fine, dopo aver speso qualche parola per raccogliere e raccontarvi tante delle cose che vedremo in Ghost of Tsushima. Ricapitolando insomma, in attesa della recensione che arriverà su queste pagine il 14 luglio alle 16.

Vi ricordo che Ghost of Tsushima sarà disponibile online e in negozio da Gamestop, a partire dal 17 luglio in esclusiva su PS4.


Mi piacciono i videogiochi e mi piace scrivere, perché non unire le due cose? So anche imitare Topolino e Joe Bastianich, ma non mi pagano per farlo.

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