Ghost of Tsushima, la modalità in bianco e nero è molto più di un filtro

Ghost of Tsushima

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Ghost of Tsushima, la modalità in bianco e nero è molto più di un filtro

Sì, la chiameranno davvero Kurosawa mode.

Ghost of Tsushima, la modalità in bianco e nero è molto più di un filtro

Manca oramai pochissimo all’uscita ufficiale di Ghost of Tsushima, il nuovo titolo action di Sucker Punch ambientato nel Giappone feudale. I fan del titolo e del mondo dei film nipponici avranno notato una certa modalità in bianco e nero, che è chiaramente un diretto tributo a un noto regista.

In una recente intervista, il direttore creativo John Connell ha parlato proprio dell’influenza del defunto regista giapponese Akira Kurosawa. In effetti, la modalità in bianco e nero del gioco è un omaggio ai suoi primi film di samurai, come Sanjuro e Seven Samurai. E questa modalità è molto di più di un semplice filtro in bianco e nero: il team ha fatto di tutto per ottenere i livelli di bianco e nero giusti e fedeli, ma non solo. Sucker Punch ha cercato le fonti più antiche per emulare il suono e la qualità visiva di quei vecchi film sui samurai. Questa modalità potrebbe anche essere chiamata Kurosawa mode dopo aver ottenuto il permesso ufficiale della Kurosawa Estate. Connell ha dichiarato:

Abbiamo questo fantastico gioco che trasporta le persone nel Giappone feudale e Akira Kurosawa è stata una delle nostre guide di riferimento, soprattutto all’inizio, perché era così che volevamo che fosse il gioco. Man mano che ci avvicinavamo sempre più alla realizzazione di questa realtà, ci siamo detti, ‘Come chiamiamo questa modalità speciale che abbiamo creato, questo ritorno al passato in bianco e nero?’ Abbiamo buttato lì un mucchio di parole diverse e abbiamo pensato, “Sarebbe fantastico se potessimo chiamarlo Kurosawa Mode.” Per farlo, abbiamo dovuto raggiungere la Kurosawa Estate e vedere se poteva interessare anche a loro. Abbiamo inviato loro un breve video mostrando come appare questa modalità e come fa sentire il giocatore.

Per quanto riguarda la realizzazione di questa peculiare modalità, Connell ha aggiunto:

Abbiamo fatto delle ricerche sulle curve di contrasto che potrebbero essere esistite in quel tipo di film e che [Kurosawa] avrebbe potuto usare. Quanto erano profondi i neri? Quanto erano luminosi i bianchi? E infine abbiamo giocato un po’ con l’audio. Il nostro team ha uno strumento interno che ha imitato i suoni delle vecchie TV e, in particolare, megafoni, radio, TV degli anni ’50.

Ghost of Tsushima arriverà in esclusiva su PlayStation 4 il prossimo 17 luglio, ma vi invitiamo a passare dalle nostre pagine il 14 dello stesso mese per leggere la recensione del nostro buon Icilio. Se volete invece acquistare il gioco, trovate le diverse edizioni di Ghost of Tsushima a questo link.


Fonte

Nato nel medioevo videoludico, i fantastici anni ’80, Amedeo è cresciuto con i grandi classici del gaming, passando per tutte le console sulle quali riuscisse a mettere le mani. Appassionato fino alla morte di Star Wars e The Witcher, vive fra mondi fatti di LEGO e GDR cartacei. Nel tempo libero gli piace dare legnate in palestra e leggere libri.

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