Final Fantasy VII Remake

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Final Fantasy VII, Nojima spiega come ha riscritto Cloud per il remake

Una differenza sostanziale dalla versione originale.

Final Fantasy VII Remake

C’è poco da fare, quando si parla di Final Fantasy VII Remake i giocatori sono in egual modo spaventati e affascinati. Certo, chi vi scrive ha pochi dubbi sulla qualità del titolo (specie dopo averlo provato con mano), però è anche vero che sono passati più di vent’anni ed è davvero rischioso andare a toccare un titolo avvolto da un’aura di leggenda come Final fantasy VII. Recentemente, lo sceneggiatore di Final Fantasy VII Remake, Kazushige Nojima, ha deciso di rivelare alcuni dettagli sui personaggi e la loro riscrittura nel 2019:

È stato un compito entusiasmante introdurre una ventata di novità in Final Fantasy VII Remake, ma allo stesso tempo c’è un po’ di paura. Il gioco originale utilizzava arte stilizzata, simile a un cartone animato, e la storia dei personaggi veniva completata completata dai giocatori che usavano la loro immaginazione per integrare parti che non potevano essere rappresentate di conseguenza. Anche se guardavano la stessa scena, le informazioni che ne ricavavano e il modo in cui l’avevano interpretata differivano a seconda dello spettatore. Forse è quella che oggi potrebbe essere definita una forma interattiva di narrazione.

Però molti pensano che i limiti tecnici del passato abbiano contribuito a rendere molti giochi così memorabili, e forse la storia di Final Fantasy VII ne è la prova. Nojima ha continuato:

In Final Fantasy VII Remake, ci sarà molto meno spazio per l’immaginazione del giocatore. Questo fatto probabilmente cambierà notevolmente la percezione della storia. Le persone che conoscono l’originale potrebbero non sapere bene come reagire a questa cosa. Quella è la mia paura. Ma sono anche molto determinato: i giocatori dovranno essere in grado di sentire una connessione molto più profonda con Cloud mentre si uniscono alla sua battaglia. Sarebbe fantastico i giocatori potesero sentire quel carattere infuocato che lo contraddistingue.

Nojima fondamentalmente è fiducioso che il Remake riuscirà a colmare le lacune lasciate alla nostra immaginazione. Sicuramente il doppiaggio è una grande lacuna che verrà colmata in questo remake, e Nojima ci tiene a spiegare come Cloud è stato “rivisto e aggiornato” in questa nuova iterazione:

Ho rivisitato le esperienze che aveva avuto finora nella sua vita, pensando all’effetto che ogni singolo evento avrebbe avuto su di lui. Il suo atteggiamento nei confronti dell’amica d’infanzia Tifa; come avrebbe agito nei confronti di Barret; che tipo di distanza manterrebbe mentre interagisce con i passanti per strada. Insomma, immagino la scena di Midgar nella mia mente e realizzo come Cloud si muova nella folla. Scrivo nuove righe di dialogo esclusivamente per lui. Ecco come è nato Cloud nella versione Remake.

Final Fantasy VII Remake arriverà il prossimo 3 marzo 2020. Square ha già confermato di essere al lavoro sulla seconda parte.


Nato nel medioevo videoludico, i fantastici anni ’80, Amedeo è cresciuto con i grandi classici del gaming, passando per tutte le console sulle quali riuscisse a mettere le mani. Appassionato fino alla morte di Star Wars e The Witcher, vive fra mondi fatti di LEGO e GDR cartacei. Nel tempo libero gli piace dare legnate in palestra e leggere libri.

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