News 19 Giu 2015

Final Fantasy VII Remake: lacrime di gioia o di dolore?

L’ E3 di quest’anno ha letteralmente sbancato il botteghino grazie ai suoi annunci di grande spessore, molti dei quali hanno fatto commuovere fan e community di tutto il mondo. La prima conferenza, Bethesda, colpisce già duro grazie al tanto atteso Fallout 4 e a tutte le notizie correlate, DOOM e molto altro, Microsoft spara un’ottima cartuccia calibro Lara Croft, insieme a titoli come Recore e Dark Souls III, mentre Square Enix e Ubisoft si difendono con grande impegno, mostrando rispettivamente al mondo nuove informazioni su Kingdom Hearts III, Deus Ex: Mankind Divided e The Division, Assassin’s Creed Syndicate.

Parecchio sottotono rispetto ai nomi citati qui sopra abbiamo anche Nintendo, ma all’elenco manca colei che ha regnato sopra alle altre per empatia e forza d’urto: Sony. Uncharted 4 era atteso, The Last Guardian ci ha colpiti, dopo anni di assenza, come un tornado buttandoci a terra, Horizon: Zero Dawn e Dreams hanno fatto letteralmente la loro porca figura, ma quello che ha fatto gridare al miracolo è stato l’annuncio di una versione rimasterizzata di Final Fantasy VII, forse il capitolo più amato, insieme al VI e all’VIII, dell’intera saga.

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Gli applausi della folla sotto al palco si sono fatti assordanti, mentre da casa la gente era incollata allo schermo con il naso, dandosi schiaffi fortissimi per capire se si fosse addormentata o se fosse tutto vero. Innegabile: è vero, è realtà, sta accadendo.

Io in primis ho iniziato a tremare e a piangere di gioia, senza riuscire a fare più nulla, distaccandomi per qualche secondo dalla realtà e dal coverage di GameSoul dall’Italia per l’E3 2015, cercando poi furiosamente il video dell’annuncio su internet. Tornato a sedere, però, balena nella mia mente il classico dubbio che accompagna la parola remake, soprattutto se correlata a videogame appartenenti ad una decina di anni fa o più: verrà rispettata l’essenza del gioco, tutto ciò che significa e ha significato per i giocatori di vecchia data come il sottoscritto?

D’accordo che la versione remake di Final Fantasy VII non sarà completamente uguale all’originale, un discorso che appare scontato in quanto, ovviamente, le console di nuova generazione possono offrire molto di più rispetto a quelle del passato (per potenza, non di sicuro per valore emotivo): ma tutti quei ricordi di quando ero, ed eravamo, bambini e adolescenti meritano di essere rivissuti oggi divenendo, a tutti gli effetti, nuovi ricordi, “sovrascritti”? Parlo volutamente al personale, perché, come giusto che sia, siamo tutti costruiti su esperienze e sensazioni differenti.

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Ricordo con passione le intere giornate seduti sul letto con amici a tentare di capire cosa fossero gli Slums o le Whigs, nottate a prendere mazzate da quello scorpione meccanizzato che non appena alzava la coda mitragliava sul party danni a gogo e laser, l’odio per quel Chocobo giallo che non era in grado di arrampicarsi sulle montagne, odio poi riposto nel tentare di capire come diavolo si facesse un Chocobo di colore diverso, ore passate a livellare per poter tirare giù quella Ruby Weapon, tutto l’impegno per riuscire ad ottenere la Materia Summon Knights of The Round, la disperazione di avere un solo Ribbon e dover affrontare un Molboro e così via: potrei continuare per ore, se volessi (e potessi ndr). 

Final Fantasy VII text 1Quanto vi ho appena detto è giusto che sia riproposto? Appartengo, con grande orgoglio, a quella schiera di fan che da anni chiede il remake di Final Fantasy VII, ma adesso che è stato annunciato ufficialmente sono titubante, sento i miei ricordi minacciati da un remaster fallito, sbagliato, e sento che tutto ciò che c’è di giusto ed emozionante in questa grande notizia porti con se una serie di possibili sbagli non certo da sottovalutare. E no, purtroppo non si possono nemmeno prendere in esempio Advent Children, Crisis Core e Dirge of Cerberus, in quanto film e videogame spin-off.

Spero, in cuor mio, che il remake di Final Fantasy VII porti solo gioia, non solo nel mio cuore, ma in quello di ogni appassionato. Metto in chiaro una cosa, cara Square-Enix: spero tu legga questo articolo partorito dalla mia anima, se fallisci sarò pronto a venire a cercarti, e non sarò il solo, questo è certo.


Il seguente articolo vuole essere un’opinione e una riflessione personale e non rappresenta in toto i pensieri di tutta la redazione di GameSoul.it


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