Final Fantasy VII, Kitase spiega il motivo della suddivisione in più parti

Final Fantasy VII Remake

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8.7

Imperdibile

Final Fantasy VII, Kitase spiega il motivo della suddivisione in più parti

Un piccolo sacrificio per un'esperienza completa e appagante

Final Fantasy VII, Kitase spiega il motivo della suddivisione in più parti

Ormai lo sanno anche i muri: il remake Final Fantasy VII sarà suddiviso in più parti e quella prevista in uscita il prossimo 10 aprile coprirà la storia fino alla fuga da Midgar. Una scelta che, lo sappiamo bene, ha cozzato contro lo scontento di numerosi fan, infuriati verso quella che a loro dire è una mera mossa commerciale senza alcun tipo di beneficio per il gioco.

Sull’argomento è però intervenuto Yoshinori Kitase, producer dell’attuale remake e director del gioco originale, spiegando le ragioni dietro una scelta non semplice ma fortemente motivata.

“Se l’avessimo impostato come un gioco moderno in un’unica parte, non avremmo potuto puntare alla massima qualità visiva e saremmo anche stati costretti a tagliare diverse aree e scene del gioco originale. Sostanzialmente, optare per un’uscita singola avrebbe significato realizzare un riassunto della storia originale, e non crediamo che i fan l’avrebbero apprezzato”.

Questo ha permesso agli sviluppatori di espandere notevolmente la sezione di Midgar, che nell’originale Final Fantasy VII occupava pochissime ore di gioco, ad esempio introducendo un piano inedito all’interno del Quartier Generale Shinra. “C’erano un sacco di cose tra le varie sezioni di Midgar che erano solo sottintese. Questa è una cosa che abbiamo voluto risolvere con il Remake – riempire tutti quei buchi, mostrare come le differenti parti della città sono connesse e realizzare un’esperienza continua.”

Potete prenotare Final Fantasy VII a questo link ma, data l’attuale situazione d’emergenza legata al Coronavirus, vi invitiamo ad acquistare responsabilmente: trovate tutti i dettagli sui negozi GameStopZing Italia qui. Inoltre, vi segnaliamo che la consegna delle copie fisiche potrebbe subire dei ritardi.

Fonte


Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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