Daymare: 1998 in arrivo su Steam a settembre

Pronti per una gita da incubo a Keen Sight?

Invader Studios è salito alle cronache tempo fa per la demo amatoriale di Resident Evil 2 che avrebbe poi portato Capcom a ricostruire il gioco da zero per restituircelo sotto forma di un ottimo remake a fine gennaio. Da allora il team ha fatto moltissima strada e dopo anni di lavoro su un proprio progetto personale, intenzionati a riportare su schermo quel survival horror vecchia scuola con cui molti di noi sono cresciuti, il gioco è finalmente disponibile al lancio. Daymare: 1998 e la città di Keen Sight vi aspettano infatti il prossimo 17 settembre su Steam, al quale seguiranno le date delle versioni console.

Per l’occasione, Invader Studios ha pubblicato un trailer focalizzato su Sam, uno dei tre protagonisti del gioco. Lui è quello che definiremmo “una persona normale”: va d’accordo con i suoi vicini, non ha aspirazioni particolari ed è un uomo molto affidabile, sempre pronto a fare ciò che deve essere fatto. Il suo ruolo di guardia forestale lo rende anche un cittadino molto rispettato a Keen Sight, nonostante a prima vista il suo lavoro non sembra possa offrire molta considerazione. Come se questo già non bastasse, Sam è un marito amorevole e adora sua moglie. Se non fosse per le sue condizioni di salute, la necessità di prendere le pillole, sarebbe probabilmente l’uomo più felice della Terra.

Ma non è così che doveva essere. Dopo aver incrociato la propria strada con la H.A.D.E.S. Sam è destinato a molto di più. Non per se stesso, non per la donna che ama, ma per l’intera città di Keen Sight. Daymare: 1998 è un survival horror in terza persona che vi costringerà a un approccio strategico sia per quanto riguarda gli enigmi sia per il combattimento: ci sono orrori a Keen Sight che non è facile affrontare e un’adeguata strategia può fare la differenza tra la vita e la morte.


Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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