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The Elder Scrolls: Legends – Anteprima

Il mondo di The Elder Scrolls su carta... digitale!

The Elder Scrolls: Legends
The Elder Scrolls: Legends – Anteprima

Con interessanti possibilità di giocare in solitaria, aggiornamenti di gioco regolari e scenari di guerra competitivi in continua evoluzione, The Elder Scrolls: Legends è un gioco di carte strategico free-to-play che diventa ancora più intenso, con un nuovo client di gioco e la versione per console!

Data di Uscita:Genere:PEGI:Sviluppatore:Editore:

The Elder Scrolls V: Skyrim usciva nell’ormai lontano novembre del 2011 e da allora, fatta eccezione per le espansioni e i DLC del gioco, la saga di The Elder Scrolls si è spostata online con l’ovvio titolo: “The Elder Scrolls: Online“, uscito nell’aprile del 2014. A distanza di due anni dall’ultimo The Elder Scrolls, Bethesda torna alla carica, riproponendo uno spin-off che abbandona “relativamente” la tipologia GDR per cui è famosa la serie, concentrandosi su un’altra tipologia: il gioco di carte collezionabili. Riuscire a trasportare la magia e la vastità del mondo di The Elder Scrolls in un gioco di carte non è semplice e il team di Bethesda deve averlo intuito immediatamente, creando un card game free-to-play che per meccaniche e abilità attinge a piene mani da altri due giochi di carte che hanno spopolato nel mondo: Magic the Gathering e Hearthstone, introducendo però alcune varianti molto interessanti che rendono il gioco effettivamente qualcosa di unico e particolare.

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Le basi

Come sempre si parte dal tutorial, che in questo caso è la stessa campagna in single player a fornire. Scontro dopo scontro ci ritroveremo a sbloccare sempre nuove funzioni del gioco, ad ampliare il nostro mazzo di partenza e e a vedere i nostri punti vita massimi salire pian piano fino a 30.

Come in Hearthstone, avremo dell’energia (qui chiamata Magicka) che aumenterà di un’unità a ogni turno, fino a un massimo di 12, utilizzabile per pagare i costi di lancio delle nostre magie. Chi inizia per secondo avrà a disposizione in automatico una carta supporto che fornisce un mana aggiuntivo, utilizzabile fino a un massimo di tre volte e non più di una volta per turno. Per il resto, il gioco potrebbe non serbare sorprese a chi è già avvezzo ai card game in generale; come in Magic the Gathering, le carte sono divise in cinque colori (bianco, blu, viola, rosso, verde), ognuno con delle peculiarità, che unite alle carte generiche e multicolori, vi permetteranno di costruire dei mazzi bicolori personalizzati.

Lo scopo è quello di lanciare magie, creature, oggetti e costanti per portare a 0 i punti vita avversari e vincere la partita. Gli elementi di novità che tuttavia lo differenziano da tutti gli altri sono principalmente due: le rune e le zone. Le rune sono cinque punti magici legati ai vostri punti vita; all’inizio di ogni partita, verranno prelevate cinque carte casuali dal vostro mazzo, per essere sigillate nelle rune. Ogni runa verrà rilasciata, fornendovi in mano la carta che vi era sigillata, ogni volta che i vostri punti vita scenderanno sotto una determinata soglia. Una novità interessante, che alle volte potrebbe portarvi a lasciare un fronte libero per farvi attaccare appositamente, in modo da avere delle carte aggiuntive. Giocando mi è capitato più volte che il mio avversario non mi volesse attaccare solo per non farmi ottenere la carta dalla runa, ad esempio.

Per quanto riguarda le zone, c’è da fare una piccola premessa: siamo abituati a vedere il campo di gioco come una zona unica. Beh, qui non è così. In The Elder Scrolls: Legends, il campo è diviso in due zone, ognuna con le sue regole a sé stanti. Normalmente la zona sinistra è la zona aperta (senza particolari abilità), mentre la zona destra è detta oscura, perché le creature evocate al suo interno guadagnano l’abilità copertura (non possono essere attaccate) per un turno. Ma esistono anche altre zone, come la zona di guerra, che infligge danni all’avversario ogni volta che vi viene evocata una creatura; oppure la zona unica, che altri non è che il campo di gioco unificato.

Il bello di queste zone è che sono totalmente separate tra loro e le creature evocate al loro interno non possono attaccare le creature dell’altra zona, aggiungendo un’ottima componente strategica da non sottovalutare.

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Oltre la storia

Se all’inizio avrete a disposizione solo la modalità storia, che vi sbloccherà tutte le potenzialità del gioco man mano, avrete modo di sbloccare poi anche altri modi di giocare a The Elder Scrolls Legend. Il PVP ad esempio (contro altri giocatori), vi permetterà di raggiungere un grado maggiore nella stagione mensile per ottenere delle ricompense al termine della stessa; c’è poi la modalità allenamento, che vi permetterà di testare in tutta tranquillità i vostri nuovi mazzi; e infine ben due modalità arena, una in solitaria, in cui si deve distruggere un boss passando per nove suoi sottoposti, e una competitiva, in cui ci si scontra con altri giocatori. In entrambe, un maggior numero di vittorie equivale ad un maggior numero di ricompense a fronte delle tre sconfitte che porranno fine alla vostra scalata.

I bug sono cosa rara, il gioco è fluido e ricco sia di animazioni che di colori

Non mi è sembrato di giocare a una closed beta, bensì a un gioco fatto e finito, totalmente tradotto in italiano. I bug sono cosa rara (ne ho riscontrati veramente pochi e tutti di poco conto, ndr), il gioco è fluido e ricco sia di animazioni che di colori. Nella schermata della collezione ci potremo avvalere del classico sistema di “riciclaggio carte”, con il quale distruggere quelle in eccesso per ottenere cristalli dell’anima da utilizzare per creare quelle che ci servono. Un sistema che prende spunto, così come i livelli di rarità, dall’ormai consolidato Hearthstone.

Tuttavia anche qui c’è una piccola innovazione da non trascurare: alcune carte possono aumentare di livello. Sì, non avete capito male e no, non sto dicendo che le carte si devono livellare, ma che l’avanzamento di livello ci permetterà di migliorare ogni volta una carta base, scegliendo tra due versioni disponibili quella che ci sembra la migliore. Tramite le buste ovviamente potremo ottenere anche l’altra versione della carta, ma questo miglioramento graduale della nostra collezione di partenza l’ho trovato veramente geniale. Carte apparentemente inutili (o con poca utilità), che improvvisamente fanno un level up e diventano fondamentali nei mazzi.

The Elder Scrolls: Legends ha delle ottime potenzialità e sicuramente si ritaglierà uno spazio di una certa importanza nel settore dei card game free-to-play. Sebbene la data di uscita ufficiale del gioco non sia stata ancora rivelata, sono sicuro che non manca molto alla chiusura della beta per il lancio effettivo al grande pubblico. Rimanete sintonizzati su GameSoul per non perdervi tutte le novità riguardanti The Elder Scrolls: Legends.

Gioco a Magic da quando avevo 14 anni, ho iniziato nel lontano 2002 e non ho mai smesso. Oltre al gioco mi sono appassionato molto anche all'ambientazione e alle storie che stanno dietro alle carte, tanto da spingermi a fondare una Wiki su magic e aprire un blog.

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