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Tales of Vesperia: Definitive Edition – Recensione

The sign of victory!

Tales of Vesperia: Definitive Edition – Recensione
Tales of Vesperia: Definitive Edition – Recensione

Tales of Vesperia: Definitive Edition è la versione che i fan occidentali aspettavano dai tempi della versione PS3: forte di tutti i contenuti rimasti finora esclusivi per il Giappone, il gioco vi riporta nei panni dell'ex cavaliere Yuri Lowell, che dal risolvere un semplice caso di furto si trova coinvolto in un viaggio per la salvezza del mondo e della razza umana.

Data di Uscita:Genere:Sviluppatore:Editore:Versione Testata:

La saga Tales of festeggerà il 25esimo anniversario il prossimo anno. È una delle più conosciute serie di JRPG, composta da ben sedici titoli principali che in diverse occasioni sono stati pubblicati su una console salvo poi guadagnare un’edizione definitiva poco tempo dopo, completa di contenuti aggiuntivi. Basti solo pensare a Tales of Graces F e Tales of Heart R: spesso queste operazioni finiscono a vantaggio dei giocatori occidentali, malgrado ciò la storia di Tales of Vesperia segue un percorso travagliato che ha portato a un’accorata richiesta da parte di tutti gli appassionati fuori dal Giappone. Annunciato a suo tempo come una esclusiva Microsoft, un anno dopo l’uscita in Nord America e a pochi mesi da quella europea fu proposta un’edizione per PlayStation 3 ben più completa: personaggi aggiuntivi, dungeon, missioni, scenette e persino un doppiaggio completo a fronte del 40% dell’originale. Insomma, sembrava una situazione destinata a mettere d’accordo chiunque – i giocatori di PS3 avrebbero avuto tutto fin da subito, a quelli di Xbox 360 sarebbe bastato scaricare futuri DLC.

Ma non andò così. Non solo i contenuti dell’edizione firmata Sony sarebbero stati esclusivi PS3 ma quella medesima edizione non avrebbe mai superato i confini nipponici; le vendite al di sotto delle aspettative infatti non convinsero Bandai Namco a scommettere in tutto il mondo su questa nuova edizione e gli appassionati si ritrovarono così con una versione sicuramente valida, eppure incompleta. La speranza di una estensione anche all’Occidente non morì mai, anzi, si risollevò con la produzione di Tales of Vesperia: The First Strike, anime che racconta vicende antecedenti la storia originale. Di nuovo, però, non si seppe quasi più nulla a riguardo. Finché, dopo dieci anni, Tales of Vesperia: Definitive Edition ha debuttato a sorpresa sul palco di Microsoft all’E3 2018, rendendosi disponibile per Xbox One, PlayStation 4, PC e persino Nintendo Switch. Come suggerisce il nome, questa è la versione ultima del gioco che racchiude tutti i contenuti rimasti fino a questo momento esclusivi, oltre a offrire una grafica revisionata. È servito tempo ma ora il vero viaggio ha inizio.

Il gioco mette in scena le avventure di Yuri Lowell, che vive nel sestiere popolare della capitale imperiale di Zaphias e si occupa di garantire ai suoi poveri abitanti quella giustizia che altrimenti, vittime delle imposizioni nobiliari, non avrebbero. L’intero mondo di Terca Lumireis ruota attorno all’aer, fonte di energia primaria, e i congegni chiamati blastia utilizzati per veicolarla; sarà proprio un’indagine sul furto dell’aqua blastia che garantisce al sestiere la riserva idrica a trasformarsi in un epico viaggio per la salvezza del mondo e dell’intera razza umana. Yuri godrà del supporto di un variopinto cast di personaggi, dal fedele segugio Repede a Rita, la giovanissima maga prodigio, fino alla principessa Estellise. Sono poi inclusi Patty Fleur, la piccola pirata appena accennata nella versione originale Xbox dalla quale si dirama un intero ramo narrativo, e il capitano dei cavalieri imperiali Flynn Scifo, che da personaggio secondario viene finalmente reso un membro effettivo del party.

Lo diciamo senza mezzi termini, Tales of Vesperia: Definitive Edition irradia bellezza. Il suo elemento più ispirato è ovviamente il comparto artistico, rivisitato per l’occasione e ora disponibile in una risoluzione 1080p su tutte le piattaforme (720p per la modalità portatile di Nintendo Switch) più un supporto 4K nella versione PC, con un framerate stabile a 60fps sia su PlayStation 4 che su computer mentre per Xbox One e Switch si passa dai 30fps del mondo di gioco ai 60fps durante le battaglie. Anche volendo passare sopra a questo cavallo di battaglia per guardare più in profondità, rimarrete comunque affascinati dalla bellezza nascosta pressoché in ogni angolo. I personaggi sono perfettamente tratteggiati, resi ancora più vivi da dialoghi più veri di quanto ci si aspetterebbe in un JRPG: nella mia personale esperienza con la saga li ho trovati fra i più sfaccettati e umani in assoluto, in grado di competere con altri più recenti come quelli di Tales of Xillia e Tales of Berseria. Tutto supportato da una storia sceneggiata tanto bene quanto curati sono i protagonisti, ricca di colpi di scena inaspettati e momenti in grado di stringere il cuore.

Tales of Vesperia: Definitive Edition irradia bellezza

Ovviamente stiamo parlando di un videogioco, non di un film, dunque largo spazio è lasciato al gameplay: essendo una remastered vi troverete di fronte al sistema di combattimento originale, arricchito da quegli elementi mancanti nella versione Xbox, ma nonostante siano passati dieci anni e al di là della persistente sensazione di familiarità che accompagna i fan in ogni capitolo, il ritmo sostenuto, i toni sgargianti e quell’aspetto strategico di fondo che spiegheremo a breve concorrono a rendere l’esperienza avvincente senza far sentire il peso degli anni. I mostri sono visibili sulla mappa del mondo – che ricorda quelle dei vecchi Final Fantasy – e dei singoli dungeon, permettendo di affrontare un gruppo singolo o dare il via a scontri congiunti per massimizzare i risultati con uno sforzo (apparentemente) minimo.

Le battaglie si svolgono in tempo reale all’interno di un’area delimitata e ci sono diverse opzioni su come affrontarle: l’approccio predefinito, e forse il più in uso, è attaccare automaticamente il nemico pigiando senza sosta il relativo pulsante e di quando in quando alternarlo con l’uso delle Arti, che si apprendono mano a mano con l’utilizzo di quelle già in vostro possesso. In Tales of Vesperia: Definitive Edition potete equipaggiarne fino a due set. La maggior parte delle battaglie può essere vinta in questo modo, forti del supporto di tre compagni gestiti molto bene dall’intelligenza artificiali, e questa mancanza di sfida è il problema che ha afflitto la serie per molti anni. Ciononostante, proprio perché queste battaglie semplificate sono particolarmente fluide e movimentate, si percepiscono comunque avvincenti.

Detto questo non adagiatevi troppo sugli allori perché sia i boss sia i più famigerati Megalomostri – il nome parla da sé – saranno di tutt’altra pasta e allora dovrete pensare a quella soluzione più strategica che abbiamo accennato poco fa. Non solo l’uso combinato di oggetti (disponibili in dosi molto più limitate di quanto un Final Fantasy vi abbia abituato) e Arti è essenziale per incorrere nella vittoria, ma dovrete anche essere in grado di gestire l’enorme quantità di abilità che i vostri personaggi possono imparare con l’uso costante di un’arma: ognuna ne offre di diversi tipi, tuttavia i PA a disposizione non saranno mai sufficienti a selezionarle tutte. Decidete voi su quali è meglio scommettere. Infine, la sezione “Strategia” vi permette di gestire le singole azioni dei membri del party – come si comporteranno, l’approccio da adottare e soprattutto la percentuale di magia da utilizzare. Quest’ultimo aspetto è vitale per assicurarvi che i vostri compagni badino ai propri sprechi.

Bellissimo, accattivante, divertente

Nel complesso troverete poi molti altri elementi comuni alla saga, come la cucina e le battaglie al Colosseo, ma è la consapevolezza di potersi infine godere il gioco alle sue massime potenzialità che rende Tales of Vesperia: Definitive Edition una di quelle remaster necessarie. I personaggi di Patty e Flynn arricchiscono la storia in termini di interazioni, rami narrativi, scenette e missioni secondarie, la presenza di nuovi livelli e dungeon espande ancora di più un gioco dalla durata minima di 50 ore senza per questo appesantirlo – lo ripetiamo, tutto grazie all’ottimo equilibrio fra narrazione e gameplay – mentre i costumi alternativi, sebbene ininfluenti sul gioco di per sé, danno un tocco di colore in più ai personaggi sfruttando in alcuni casi l’effetto nostalgia. Infine, la versione speciale del sistema di combattimento Linear Motion è quanto serve per far sentire ancora moderno un gioco che conta i suoi dieci anni sulle spalle. Le speranze dei fan occidentali sono diventate realtà.

Conclusioni

Tales of Vesperia: Definitive Edition è il ritorno di un grande classico, la risposta di Bandai Namco a un appello lungo dieci anni. La risoluzione a 1080p e 60fps stabili su PlayStation 4 Pro gli rende tutta la giustizia che merita, valorizzando un cast di personaggi eccezionale tanto quanto la storia che prende svolte spesso inaspettate, mentre il dual audio ci permette di godere della lingua madre oppure di un’altrettanto valida localizzazione inglese. Nonostante siano passati dieci anni dal suo esordio e altri Tales of si siano susseguiti, il sistema di combattimento rimane incredibilmente fluido, sgargiante e variegato, ma non per questo difficile da padroneggiare: l’uso di arti e colpi fatali, unito ad abilità uniche per le singole armi, concorre a restituire un’esperienza profonda e strategica quando si decide come costruire il proprio personaggio in base alla situazione contingente. Va però ammesso che a volte le battaglia si affrontano senza particolare impegno.

Dal 2008 a oggi possiamo contare sei titoli principali della serie, eppure Tales of Vesperia rimane uno dei migliori grazie a un ragionato e funzionale equilibrio tra narrazione e gameplay: pur non mettendo troppo alla prova le vostre abilità, soddisfa tutti i punti chiave di un JRPG. Bellissimo, accattivante, divertente, Tales of Vesperia: Definitive Edition è il più valido esempio recente di come un gioco possa essere adattato alle console attuali senza perdere niente del fascino originale.

Good

  • Ottimo restyling grafico
  • Framerate stabile a 60fps
  • Eccellente cast di personaggi
  • Longevo, intrigante e ben scritto
  • Sistema di combattimento fluido
  • Disponibili tutti i contenuti esclusivi

Bad

  • Spesso le battaglie si vincono con il button mashing
  • Le missioni secondarie sono a volte difficili da trovare
8.5

Imperdibile

Cresciuta negli anni ’90 con un Game Boy e un Nintendo 64, è poi diventata ancora bambina un’adepta Sony a tempo pieno, ma appena può si dedica anche ad altre console. Da Metal Gear ha imparato l’approccio stealth, che applica anche alla vita reale riducendo al minimo la sua socialità; quando non è impegnata a nascondersi in una scatola di cartone e pretendere di passare inosservata, però, chiacchiera volentieri di qualsiasi cosa. Videogiochi in testa, ovviamente. E quando non parla, scrive o gioca, legge principalmente romanzi gialli.

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