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Nintendo LABO – Prime impressioni

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A tu per tu con Labo

Nintendo Labo
nintendo labo prime impressioni

Una nuova linea di esperienze interattive basate sul gioco e sulla scoperta arriva su Nintendo Switch. Insieme alla console, i kit di Nintendo Labo forniscono tutto il necessario per assemblare divertenti forme di cartone dando la possibilità di trasformare idee in realtà. Inventare nuovi modi di giocare con i vari Toy-Con è ora possibile!

Data di Uscita:Genere:PEGI:Sviluppatore:Editore:

Nintendo LABO è arrivato e ha già permesso a molte persone di ritornare bambini. Bastano infatti semplici pezzi di cartone per creare qualcosa di cui probabilmente nessuno aveva intravisto l’arrivo prima dell’annuncio ufficiale. Si parla sempre e comunque di Nintendo, azienda in grado di stupire e lasciare a bocca aperta per le sue idee fuori dagli schemi, rischiose, non sempre in grado di centrare il bersaglio, ma sempre di grande impatto sull’opinione dei giocatori.

Per adesso disponibile in due pack diversi, vediamo dunque di capire quali sono i pro e i contro iniziali di Nintendo LABO, evidenziando poi l’ipotetico miglior modo per divertirsi e i vari utilizzi.

Una volta aperta la confezione, il pensiero è sicuramente quello: è tutto un insieme di pezzi di cartone, ma allora perché costa così tanto?

Il prezzo probabilmente segue sia lo sviluppo di un’idea così anticonvenzionale, ma coinvolge anche il funzionamento stesso di Nintendo Switch e soprattutto dei Joy-Con controller. I vari fogli di cartone sono del resto relativamente solidi, già tagliati per poter essere estratti con un semplice movimento delle dita. È inoltre molto facile piegare tutti i pezzi secondo le istruzioni, poiché le pieghe sono già presenti e molto ben costruite. A livello di solidità, direi dunque che lo standard c’è e sembra reggere l’urto non solo della confezione, ma anche della costruzione e del successivo utilizzo.

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Insieme ai fogli di cartone c’è anche un piccolo schema introduttivo e soprattutto la schedina da inserire in Nintendo Switch, che comprende tutti i tutorial da seguire e ovviamente anche le modalità di gioco. Non è possibile usufruire di Nintendo LABO senza aver dunque acceso la propria Nintendo Switch, poiché tutte le istruzioni per montare, giocare e scoprire sono incluse nel software e non scritte su alcun pezzo di carta. Una soluzione che inizialmente potrebbe essere difficile da condividere, ma bastano pochi minuti per capire che il lavoro di Nintendo è davvero encomiabile.

Non appena inserita la schedina in Nintendo Switch, ogni dubbio lascia il posto al divertimento. Il software di Nintendo LABO inizia infatti a mostrare come funziona il suo mondo in cartone, prima molto superficialmente e solo dopo con approfondimenti sugli aspetti tecnici. Il primo tutorial introduce alle operazioni basilari, facendo costruire ad esempio un supporto per il Joy-Con destro. Poi si può partire con qualsiasi altra costruzione. È un tutorial a più marce, che insegna non solo a costruire usando il cartone, ma anche a utilizzare meglio ogni tutorial. Di base, quindi, è assolutamente impossibile sbagliare una singola mossa perché è il giocatore ad avere in mano la velocità di esecuzione e i passi da seguire.

Tuttavia, proprio per questo, giocare da soli non solo va contro il senso che Nintendo ha voluto dare a Nintendo LABO, ma è anche piuttosto debilitante. Molto meglio avere al fianco una persona con cui condividere le operazioni, poiché il divertimento in Nintendo LABO (un po’ come per tutte le costruzioni che ci hanno fatto divertire da piccoli) è dato non solo dal traguardo, ma anche e soprattutto dal viaggio intrapreso. Lasciate quindi da parte la solitudine e trovatevi qualcuno con cui giocare.

nintendo labo prime impressioni

Gli adesivi bianchi indicano al Joy-Con i diversi settaggi da utilizzare.

Il target principale di Nintendo LABO è però quello dato dalle famiglie. Senza dubbio si tratta di un’esperienza da vivere tra genitori e figli, condividendo i passaggi nelle istruzioni e insegnando a seguire tutti i passi per arrivare alla costruzione finale. È molto difficile che un bambino riesca da solo a terminare i vari tutorial, a meno che non abbia una marcia in più rispetto alla sua età apparente: ci sono infatti determinati passaggi che potrebbero scoraggiare o richiedere troppa concentrazione da parte di bambini tra i 3 e i 7 anni (età target dei due primi kit di Nintendo LABO).

Inoltre, bisognerebbe capire quanto sia in grado di sopravvivere ogni costruzione di Nintendo LABO alla carica impetuosa di certi bambini. Si tratta sempre e comunque di cartone (con un certo prezzo) nelle mani di esseri umani non esattamente maturi e in grado di reprimere certi comportamenti. Nintendo, da questo punto di vista, offre dei tutorial per personalizzare ed eventualmente riparare pezzi danneggiati, ma resta comunque il dubbio di quanto possa essere longevo l’utilizzo spasmodico di tutti i componenti in cartone, pur essendo essi costruiti solidamente e con accuratezza.

La precisione è infatti tutto ciò che conta in alcuni casi, soprattutto nei momenti in cui il cartone fa solo da struttura per soluzioni ben più articolate. Nintendo LABO include infatti anche adesivi e cordicelle per il funzionamento di determinati giochi. Questi servono per creare molle e leve, oltre che per funzionare in concomitanza coi Joy-Con controller: gli adesivi bianchi, ad esempio, sono rilevati dal sensore infrarossi nel momento in cui compaiono e scompaiono dai loro supporti interni, permettendo così a Nintendo Switch di lavorare in simbiosi con la costruzione cartacea.

Prime Impressioni

Nintendo LABO non è assolutamente qualcosa da vivere da soli, sia per il funzionamento dei tutorial, sia per il concetto stesso che Nintendo vuole far trasparire. È invece un validissimo modo per unire ancora di più genitori e bambini in svariate ore di costruzione, per poi passare al gioco “in carne ed ossa”. Come scritto sulla confezione, certi oggetti richiedono anche lunghi tempi per essere ultimati.

È quasi incredibile quanto sia ben congeniata l’unione tra la tecnologia all’avanguardia di Nintendo LABO e dei semplici pezzi di cartone. Si tratta del ponte che fa comunicare il passato dei genitori, abituati alla semplicità dei giochi dell’infanzia, con il futuro dei bambini odierni, già nati nell’era della tecnologia.

Vedremo nei prossimi giorni se il prezzo varrà tutto il divertimento che Nintendo LABO può dare coi suoi due kit iniziali, già disponibili ora.

Sta cercando da tempo di trasformare le sue passioni in un vero lavoro. A parte i videogiochi, ciò che sogna è essere regista/sceneggiatore di un film, visto l'amore per fotografia e video-editing. Nel frattempo fa vedere quanto è scarso su Twitch (http://www.twitch.tv/ch_marcellomark).

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