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NEOGEO mini – Anteprima E3 2018

Una sala giochi nel palmo di una mano

NEOGEO mini – Anteprima E3 2018
NEOGEO mini – Anteprima E3 2018
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Los Angeles – Come ogni settore, anche il mondo videoludico è fatto di periodi e di mode del momento: qualche anno fa c’è stata l’esplosione dei rhythm game alla Guitar Hero, cosa che li ha portati praticamente all’estinzione. L’ultima è stata quella dei Toys to Life e, nonostante qualcuno ancora ci creda, anche loro non è che abbiano fatto una bella fine. Quella più accesa adesso è quella della riproposizione di retro-console in miniatura, capaci di emulare i giochi che vi giravano all’epoca.
NES Mini e Super NES Mini sono solo gli esempi più eclatanti, ma c’è stato anche il C64 mini ed arriveranno altre tra cui il SEGA MegaDrive. Tra queste, qualche mese fa è spuntata la notizia dell’arrivo del NEOGEO Mini, il quale ci ha attratto più degli altri principalmente per un motivo, lo schermo. Infatti vi basta vedere una foto per capire che in questo caso non si tratta della riproduzione della vecchia e costosissima console, ma di un cabinato, corredato anch’esso di tanti giochi, ben 40 perle del passato.

Mentre passeggiavamo (o meglio, correvamo, ndr) tra i corridoi del Convention Center, abbiamo scovato un piccolo stand in cui c’erano proprio diversi NEOGEO mini, pronti per essere testati dagli sprovveduti passanti. Noi non ce lo siamo fatto dire due volte e ci siam seduti a provare l’ennesima “retro-mini console” (in questo caso “retro-mini cabinato”).

Inutile dirvi che il NEOGEO Mini è molto bello da vedere e curatissimo dal punto di vista estetico, le foto rendono giustizia al suo design (che vi ricordiamo, sarà disponibile in due colorazioni, una per il mercato nipponico ed una per quello occidentale).

Quello che possiamo fare però, è dirvi come si comporta, (mini) stick alla mano. È proprio quella la sorpresa più grande, perché di mini cabinati ne abbiamo provati tanti, ma lo stick del NEOGEO mini ci è sembrato davvero comodo e preciso, oltre che robusto e di buona fattura. Idem per i tasti, abbastanza grandi da non farci perdere un colpo. Inoltre nella versione internazionale abbiamo notato che la base dello stick emette una luce bluastra molto hi-tech.

L’altra cosa che ci è piaciuta è lo schermo LCD da 3.5 pollici, il quale nonostante le dimensioni riesce a farci giocare senza alcun problema, anzi, esaltando l’ormai vetusta (ma sempre in forma) grafica del NEOGEO: luminoso, senza sfarfallii o imperfezioni e con un angolo di visuale piuttosto ampio.

Il software è intuitivo ed una volta accesa la “console”, l’iconico logo appare prima di metterci davanti ai 40 giochi disponibili (le due versioni hanno una line-up leggermente differente tra loro, più incentrata sui picchiaduro quella JAP): vengono divisi per categorie, dagli action ai fighting game, con qualche innesto tra gli sportivi, gli shoot’em up ed un puzzle game, Puzzled.  In alcuni casi ci sono più capitoli dello stesso gioco, ma crediamo che avere tutta la saga di Metal Slug in un device solo, non possa che far piacere, soprattutto visto che si possono giocare anche in multiplayer. Come? Il NEOGEO mini non solo può esser collegato ad uno schermo tramite HDMI, ma permette di collegare anche due joypad (venduti separatamente) per avventure (e sfide, con i picchiaduro) al fulmicotone. Qui sotto la lista dei giochi inclusi nella versione “internazionale”.

È però in generale tutto il cabinato ad affascinare, per i suoi colori, la sua forma iconica, e per la sua versatilità che non vi obbliga a collegarlo ad una TV e lo rende perfetto per qualsiasi scrivania, che sia per una partita antistress o semplicemente per tenerlo lì e guardarselo. Inoltre a differenza di altri device simili, la line-up risulta appetibile tutt’oggi, parliamo infatti di giochi “arcade” che sono invecchiati molto bene e che si lasciano giocare davvero piacevolmente.

Se proprio volessimo andare a cercare il pelo nell’uovo, ci sarebbe piaciuto che oltre all’alimentazione tramite porta USB di tipo C, il NEOGEO mini avesse avuto anche una batteria interna per renderlo portatile a tutti gli effetti. Probabilmente il prezzo sarebbe salito, ma l’avrebbe reso davvero unico. Inoltre, mentre il 24 luglio uscirà in oriente, non c’è ancora una data per la versione “internazionale”. Speriamo di avere presto notizie a riguardo.

Se la nostra primissima impressione è stata positiva, non vi nascondiamo che non vediamo l’ora di poter mettere le mani sulla versione definitiva quanto prima. In Giappone sono già disponibili i pre-order, aspettiamo novità anche per l’Europa, sperando che il prezzo si attesti sulle cifre giapponesi, che equivalgono a circa 90-100 euro. Il NEOGEO mini sembra rappresentare, almeno per il momento, l’apice delle “mini/retro” console, con 40 giochi che sono tuttora giocabilissimi, uno schermo integrato e cpn un design che lo rende anche bello da esporre.


E' passato troppo tempo per ricordare il mio primo approccio al mondo videoludico... Limpido è invece il ricordo della prima console, un Atari 2600, e dei giorni interi passati a giocarci. Da allora sono cambiate molte cose: i videogiochi sono diventati il mio lavoro, non ho più tutto quel tempo per giocarli ed ormai sono pochi quelli che mi lasciano a bocca aperta. Ma al di là di tutto, l'amore c’è ancora, così come la voglia di arrivare un giorno a crearne uno… Ecco, se non si fosse capito, sono un eterno “sognatore"!

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