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Miitopia – Recensione

Miitopia – Recensione
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In Miitopia, i famosi Mii di Nintendo entrano in un nuovo mondo fantasy, pronti a combattere svariate creature per salvare le facce dei Mii scomparsi e scoprire chi si cela dietro il misterioso signore dell'oscurità.

Data di Uscita:Genere:PEGI:Sviluppatore:Editore:Versione Testata:

Quando si parla di Nintendo è inevitabile pensare ai personaggi iconici del brand, ma non bisogna dimenticare i Mii, arrivati per la prima volta su Nintendo Wii e ancora protagonisti della sfera sociale per il brand giapponese. I Mii sono diventati protagonisti poi di giochi interamente dedicati, come Miitopia che rappresenta per ora la creazione più recente.

Il lancio di New Nintendo 2DS XL viene accompagnato dunque da questa nuova avventura, una storia tra bene e male che sfrutta l’immagine esilarante dei Mii. Un po’ come suggerisce il nome di una delle due demo in circolazione, Cercasi attoriMiitopia viaggia sulla falsariga di una commedia teatrale, dove i personaggi non sono altro che attori con le sembianze di Mii più vicini al giocatore. Di fatto è invece un’avventura in un regno inizialmente felice e in pace, scosso poi da una malevola forza oscura in grado di rubare le facce dagli abitanti e renderli così incapaci di vivere in serenità. Miitopia permette però di dare un volto speciale a tutti i personaggi, scegliendoli infatti dalla propria Piazza Mii, da quelli degli amici, da perfetti stranieri o da Tomodachi Life. Se inoltre si vuole crearli da zero, c’è anche un configuratore interno. I Mii diventano così davvero degli attori in un’avventura dal tono estremamente simpatico, sempre costellato di discorsi ironici, a volte fanciulleschi e basati sul continuo utilizzo di gag.

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Inizialmente si può dunque personalizzare il protagonista principale e dare inizio alle danze, scegliendo tra 6 diverse classi e 7 atteggiamenti, che vanno a modificare l’interazione con gli altri personaggi e lo sfruttamento di determinate mosse. Durante la visita presso un piccolo paese, una forza demoniaca fa irruzione e ruba alcune facce dagli abitanti, iniziando così l’avventura del protagonista. Il viaggio ha inizio e consta prima di tutto di una sola strada da seguire, con incontri casuali di nemici e forzieri da aprire. Solo successivamente le strade avranno biforcazioni da scegliere per esplorare meglio la mappa oppure percorsi alternativi interni per raggiungere tesori. L’elemento comune rimane uno, ovvero la Locanda alla fine di ogni stage, dove il protagonista può riposare e rilassarsi insieme ai compagni di viaggio. Ovviamente Miitopia prosegue in funzione di un gruppo, costituito da 4 giocatori con classe e temperamento differente, in cui i rapporti vanno approfonditi tramite amicizie nella Locanda e conversazioni varie.

Miitopia fonde infatti alcuni elementi RPG con combattimenti a turni, insieme ad uno scorrimento orizzontale della schermata per simulare lo spostamento del team. Gli amici del protagonista arrivano uno dopo l’altro per aumentare il numero di viaggiatori nel gruppo e fare forza comune contro i nemici. Non sono però soltanto automi, perché continuano a comunicare tra di loro sia con toni divertenti che di supporto, senza tralasciare a volte qualche frecciatina. Nella Locanda si possono infatti mettere due persone nella stessa stanza per aumentare la loro affinità, sbloccando abilità secondarie che funzionano in sinergia per le battaglie.

I Mii infatti non solo attaccano i nemici, ma collaborano tra di loro per duplicare i turni, dimezzare i danni subiti e proteggere gli alleati. Tutto questo dunque in un sistema di combattimento divertente, fruibile e ben congegnato, nonostante l’apparente semplicità. L’azione dei nemici non è però di sola difesa e attacco, poiché alcuni di loro hanno abilità speciali in grado di affliggere momentaneamente un personaggio. I Mii possono così distrarsi, arrabbiarsi o fare dispetti ai compagni, tutte ragioni per cui è meglio metterli un attimo in disparte e aspettare che l’effetto finisca.

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L’unico dubbio sul combattimento è la possibilità di dare in mano al gioco le redini del combattimento, lasciando dunque decidere a lui quali mosse fare e permettendo al giocatore di godersi tranquillamente l’azione. Questo incide molto sulla difficoltà, rendendola quasi irrisoria, ma dà comunque spazio alla spensieratezza e non porta la minima voglia di chiudere Nintendo 3DS e portarsi verso altri lidi. Miitopia può essere dunque velocizzato tenendo premuto il tasto B, in una posizione quasi scomoda e probabilmente scelta apposta per scoraggiarne l’abuso visto che il tasto A è parecchio importante a sua volta.

Da bravo RPG-like, Miitopia ha all’interno anche un sistema di gestione per armi, armature e cibo. I personaggi possono utilizzare una vasta gamma di oggetti in base alla propria classe, tutti con fattezze sia reali sia irriverenti. Tanto per fare un esempio, vi potrebbe capitare di sconfiggere uno Scorpione Timido con una bottiglia di ketchup. Anche le armature hanno le stesse caratteristiche, ma il dettaglio più importante è un altro e fa davvero piacere averci a che fare: se un’arma o armatura è particolarmente potente, ma non aggrada esteticamente, è possibile cambiarne l’aspetto con una più bella già nell’inventario, senza perdere i suoi benefici. Miitopia spezza così uno dei canoni RPG per cui certi equipaggiamenti, pur essendo potenti, vengono ignorati perché non di proprio gradimento.

Il modo in cui armi e armature vengono guadagnate è insolito, ma funzionale. Alcune possono essere recuperate nei forzieri o nella roulette giocabile, ma il modo più comune è realizzando i desideri dei Mii stessi. Dando loro del denaro, saranno ben contenti di recarsi in negozio e comprare quello che vogliono di più. Tuttavia, per rendere più casuale il tutto e dare un minimo rischio al processo, può anche darsi che i Mii si distraggano e finiscano per comprare altro, come le Banane PS per recuperare vita e le Caramelle PM per il ripristino del Mana. Non è giusto biasimarli, del resto anche noi umani abbiamo le nostre debolezze in fatto di acquisti scellerati.

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Il cibo è inoltre un modo per aumentare le statistiche dei vari personaggi, ma guai a dare in pasto qualcosa di disgustoso. Ognuno ha i propri gusti, che vanno scoperti ovviamente sperimentando dopo ogni missione. C’è una buona varietà di pietanze da somministrare ai Mii per renderli satolli e contenti. Non si può infatti ingozzare più di tanto un personaggio, capace di dirci quando è pieno strofinandosi felice la pancia. Gli elementi grafici sono importanti per capire questo e il gradimento di un piatto piuttosto che di un altro. Miitopia è rappresentato da un comparto grafico colorato e perfettamente in linea con lo stile del gioco. Presenta inoltre molte aree giocabili con il 3D attivato, nonostante sia pensato probabilmente per il lancio con New Nintendo 2DS XL, privo di una tale caratteristica. Non ci sono però cali di frame-rate come in altri giochi 3D, dove la visualizzazione classica sembra quasi obbligata da una ottimizzazione non eccezionale, quindi una tale funzione è perfettamente fruibile e non intacca l’azione, migliorandola addirittura.

Col proseguire dell’avventura, la difficoltà cresce gradualmente, costringendo a volte all’utilizzo delle varie Pepiere, in grado di restituire punti vita, Mana e riportare in sesto un personaggio una sola volta ogni scontro. Il protagonista è aiutato inoltre da una misteriosa divinità capace di conferire abilità speciali ogni 50 facce salvate. I nemici non sono però gli unici ad arrecare danno: per rendere più dinamico e imprevedibile il gioco, i Mii possono infatti indispettirsi e mettersi il broncio a vicenda, dando luogo così ad azioni improvvisate per litigare. Nella foga del combattimento, una situazione del genere può risultare fatale, quindi occorre posizionare due Mii in stanza assieme per rinsaldare il rapporto e ritornare all’amicizia di prima.

Solo così si può infatti proseguire nella storia, arrivando a capire chi sia la forza oscura che terrorizza il regno e incontrando tutti i personaggi speciali, in grado di proporre quiz, utilizzare le funzioni sociali e introdurre gli amiibo.

Conclusioni

Miitopia sfrutta bene la vena artistica divertente e spensierata dei Mii, proponendo un gioco che fa della serenità la sua arma vincente. Gli elementi lievemente RPG, utilizzati più nella parte gestionale che non nel gameplay diretto, sono limitati, ma coerenti con la linea del gioco e si uniscono bene col sistema di combattimento a turni.

Utilizzare i Mii dei propri amici, includendoli in una storia tranquilla e pacata a livello narrativo, dà una dimensione in più al gioco, già capace di divertire e tenere incollati allo schermo per un bel po’ di tempo. È disponibile una demo per capire se Miitopia può fare al caso vostro, ma siamo abbastanza certi che la sua azione vi farà continuare tra le missioni senza essere capaci di fermarvi.

Good

  • Impossibile resistere alla simpatia dei Mii
  • Facile da apprendere
  • Combat system studiato quanto basta

Bad

  • Troppi automatismi
  • Difficoltà lievemente bassa
  • Prezzo da ritoccare
7.3

Niente male

Sta cercando da tempo di trasformare le sue passioni in un vero lavoro. A parte i videogiochi, ciò che sogna è essere regista/sceneggiatore di un film, visto l'amore per fotografia e video-editing. Nel frattempo fa vedere quanto è scarso su Twitch (http://www.twitch.tv/ch_marcellomark).

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