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Grand Kingdom – Recensione (Versione PS Vita)

La guerra dei quattro regni

Grand Kingdom – Recensione (Versione PS Vita)
Grand Kingdom – Recensione (Versione PS Vita)

Un paio di mesi fa abbiamo provato in anteprima Grand Kingdom, seguito spirituale di Grand Knights History. La prima impressione lasciataci dal titolo sviluppato dallo studio Monochrome è stata decisamente positiva tanto da averlo definito un potenziale must buy per gli appassionati dei giochi di ruolo strategici.

Oggi con grande entusiasmo abbiamo finalmente potuto provare la versione completa del gioco su PS Vita (a questo link troverete la recensione della versione PS4): sarà stata all’altezza delle nostre alte aspettative? Scopritelo con noi leggendo questa recensione.

Grand Kingdom 3

Nei panni del capo di una gilda di mercenari ci troviamo nell’impero di Uldein, un regno in rovina conteso da quattro nazioni sempre in guerra: Landerth, Valkyr, Fiel e Magion. Tutti e quattro i regni vogliono prevalere l’uno sull’altro tanto da aver scatenato una battaglia talmente sanguinosa e lunga da aver stremato interi eserciti. Per via di queste circostanze, entrano in gioco i nostri mercenari, disposti a vendere i propri servigi al migliore offerente.

In cerca di gloria e ricchezza inizia la nostra avventura di mercenari

Sebbene la premessa della storia sia assai banale, Grand Kingdom nasconde invece una grande complessità e profondità in termini di gameplay che metteranno alla prova anche gli strateghi veterani del genere. Una situazione che ci farà ponderare fin da subito, ad esempio, è quella della scelta delle proprie unità. Denaro permettendo, è infatti possibile arruolare già dalle prime ore di gioco decine e decine di personaggi scegliendoli fra le ben diciassette classi disponibili.

Ogni classe ha dei punti di forza ma anche delle debolezze: abbiamo ad esempio il classico arciere che attacca da lontano ma che non riesce a difendersi dagli attacchi ravvicinati; la valchiria con i suoi potenti colpi ma dalla scarsa resistenza, e così via. La varietà di personaggi disponibili non manca di certo, ed è possibile sperimentare varie combinazioni di abilità e giocare con tanti tipi di stili diversi. Inoltre, facendo crescere le proprie truppe di livello, saremo proprio noi a decidere come distribuire i punti abilità, oltre a scegliere e potenziare l’equipaggiamento indossato.

Arruolare un guerriero non è solo una questione di classe, nella scelta vanno infatti tenute in conto anche le varie statistiche (forza, difesa, magia, etc.), le classiche che siamo abituati a vedere nei giochi di ruolo; due personaggi appartenenti alla stessa classe possono quindi essere simili per abilità ma avere parametri diversi.

La personalizzazione non si ferma qui però: è possibile cambiare anche l’aspetto, la voce ed il nome delle reclute, nonostante non ci sia molta scelta fra volti e skin, l’idea è comunque azzeccata e gradevole.

Grand Kingdom 2

Una volta effettuati questi preparativi si può finalmente partire in cerca di gloria scegliendo se giocare la modalità storia in single player o buttandosi nell’online. Entrambe le modalità sono assai simili a livello di gameplay.
Se la storia delle avventure della Gilda purtroppo è poco avvincente e facilmente dimenticabile, al contrario, l’online appare come il vero punto forte di Grand Kingdom: si tratta, di fatto, di un online asincrono ben strutturato dove aiuteremo una delle quattro nazioni a prevalere sulle altre.

L’online appare come il vero punto di forza di Grand Kingdom

Muovendoci a turni su una mappa in cerca forzieri da aprire e risorse da raccogliere, quando ci imbattiamo in un nemico cambia la schermata ed entriamo nella modalità battaglia.

Durante le lotte il campo su cui ci muoviamo è diviso su tre linee in cui troviamo sia i nemici che le nostre truppe. Durante il nostro turno possiamo spostare un cavaliere e fargli attaccare un avversario oppure mandarlo accanto ad una guaritrice e metterlo in posizione di difesa per proteggerlo dagli attacchi nemici. Le possibilità sono molteplici, così come le strategie che possiamo adottare.
Salendo di livello ogni personaggio aumenta il range di mosse disponibili da scegliere ed assegnare ai vari tasti, bisognare quindi studiare bene quali usare e tenere conto sia della barra di movimento che di quella di attacco consumate da ognuno di questi. Una volta esaurite queste barre infatti, bisogna attendere il turno successivo per trovarle ricaricate.

Fra le variabili è importante calcolare anche il fuoco amico: un mago ad esempio può usare una magia di fuoco ma deve fare attenzione che nei dintorni non ci siano i propri alleati per non ferirli. Ogni attacco rischia potenzialmente di coinvolgere non solo i nemici ma anche i propri compagni.
A rendere ancora più interessante il tutto è la presenza di possibili ostacoli sul terreno che possono essere sia in nostro favore che non. Un nemico che si nasconde dietro ad una barricata di legno può rappresentare una situazione problematica da superare, ma può succedere anche che una botte nel mezzo del campo di battaglia possa diventare un ottimo scalino per aumentare il raggio del nostro arciere. Nelle fasi avanzate di gioco è importante calcolare ed addirittura comprare e schierare questi elementi per facilitarsi la vittoria.

Anche sulla mappa esistono variabili importanti: ad esempio, imbattendoci in una tempesta di sabbia, dovremo usare un talismano per farla sparire, oppure attendere pazientemente per alcuni turni che passi.
Se le battaglie sono importanti anche l’occhio vuole però la sua parte e il mondo di Grand Kingdom non delude neanche sotto questo aspetto. Ricco di tonalità vivaci, le ambientazioni sono piene di dettagli, così come le animazioni dei personaggi in 2D che lo abitano.
A coronare il tutto, il comparto sonoro presenta un buon doppiaggio inglese/giapponese e tracce orecchiabili (curate da Basiscape) che accompagnano gradevolmente l’intera avventura.

Conclusioni

Dopo aver messo mano alla versione completa di Grand Kingdom possiamo finalmente dire che lo studio Monochrome ha svolto un lavoro eccellente, creando un gioco di ruolo strategico dalle tinte assai originali.
Fra battaglie a turni, truppe da gestire e regni in guerra, le avventure nel regno di Uldein offrono ore ed ore di divertimento, principalmente collegandoci online.Chiuso un occhio quindi sulla poco entusiasmante modalità storia in single player, Grand Kingdom è un titolo decisamente valido sotto tutti i punti di vista.

Good

  • Il battle system è divertente e ben equilibrato
  • Una grafica 2D curata e ricca di dettagli
  • L' online lo rende estremamente longevo

Bad

  • La modalità storia è poco avvincente
  • Talmente ricco di spiegazioni e variabili del gameplay che non è semplice assimilare tutto
8.5

Imperdibile

Insistere per avere un Game Boy nel lontano 1998 è stata una delle migliori idee che abbia mai avuto, da allora non si è più allontana dal mondo videoludico. Più allenatrice di Pokémon che studentessa, quando il dovere la chiama studia giapponese, in realtà il secondo fine è capire la trama dei suoi JRPG preferiti.

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