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Batman: The Enemy Within – Recensione Ep. 3

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Batman senza Batman

Batman: The Enemy Within
Batman: The Enemy Within

Batman: The Enemy Within è la seconda stagione dell'avventura Telltale Games dedicata all'uomo pipistrello. Con l'arrivo di un agente federale spietato e di un Joker alle prime armi, Batman deve darsi molto da fare tra alleanze ed inganni.

Data di Uscita:Genere:PEGI:Sviluppatore:Editore:

Dopo un secondo episodio non proprio memorabile, Telltale Games ci riporta nei vicoli di Gotham con il terzo episodio di Batman: The Enemy Within, intitolato Fractured Mask ed uscito pochi giorni fa su tutte le principali piattaforme di gioco. Continua quindi questa storia “alternativa” dell’uomo pipistrello, re-immaginata dai ragazzi di San Rafael, che stravolge alcuni punti cardine della vita di Bruce Wayne. Proprio come “The Pact”, questo terzo episodio continua a mettere in primo piano le avventure sotto copertura del rampollo di Gotham nel mondo criminale, lasciando al pipistrello la parte della mera comparsa. Prima di continuare, dobbiamo avvertirvi: questa recensione contiene spoiler basati sugli avvenimenti degli episodi precedenti, perciò chiunque non abbia ancora giocato “The Enigma” e “The Pact” è invitato a rimandare questa lettura.

Dopo la perdita di Lucius Fox ed il passaggio di potere da Jim Gordon ad Amanda Waller nelle forze di polizia, la vita di Bruce Wayne è più complicata e solitaria che mai. Con solo Alfred come vero alleato, il nostro protagonista è costretto ad infiltrarsi nella malavita gotamita tramite il suo contatto John Doe, un proto-Joker ancora alla ricerca della sua identità e del suo posto nella scena criminale della città.

Senza la maschera di Batman a proteggerlo e con la sola identità “scoperta” di Bruce Wayne, il nostro eroe riesce con successo ad avvicinarsi al pericoloso trittico di fuorilegge composto da Bane, Mr. Freeze e dalla “capobanda” Harley Quinn. Questo pericolosissimo doppio gioco ha però messo in pericolo amici e conoscenti del miliardario gotamita, come Tiffany Fox, unica figlia di Lucius.

Batman: The enemy within

La signorina Kyle ha sempre modi interessanti per attirare la nostra attenzione.

L’avventura in incognito di Bruce Wayne subisce un’ulteriore scossa con l’arrivo di Catwoman, una delle nostre vecchie conoscenze, la quale stava attualmente “lavorando” sotto compenso per l’enigmista. Con la morte di Edward Nygma, la bella ladra si è trovata all’improvviso senza datore di lavoro, ed il suo compenso è passato in mano ad un gruppo di persone ancora meno equilibrato rispetto ai modi più controllati dello psicopatico in verde. Catwoman sta, come sempre, perseguendo i suoi interessi: la gatta si ricorda un Nygma molto diverso dal folle omicida che è diventato negli ultimi tempi, e non riesce a comprendere il motivo di tale repentino cambiamento nella personalità dell’Enigmista. Prevedibilmente la presenza della signorina Kyle scatenerà un vero e proprio terremoto nella testa di Bruce Wayne, specie se avete condiviso con lei qualche momento più intimo nel primo Batman di Telltale.

A seconda del nostro stile di gioco, potremo cercare di avvicinarci ancora di più alla gatta per convincerla a collaborare, altrimenti potremo semplicemente allontanarla dopo averne sfruttato le peculiari abilità. Selina Kyle è il vero perno di tutto l’episodio: Telltale ha voluto darci la possibilità di approfondire il complesso e fragile rapporto che lega la gatta con il nostro protagonista. Inoltre, attraverso alcune scelte mirate e particolarmente difficili, avremo il complesso onere di trasformare in maniera piuttosto definitiva il legame che unisce Batman e Catwoman. Mostrando alla bella ma diffidente gatta la nostra fragilità e la natura dell’uomo pipistrello, potremo avvicinarla definitivamente. In questo modo Catwoman non sarà più solamente un’alleata dalla personalità duplice, ma una vera e propria compagna per Bruce. Ovviamente è possibile anche effettuare la scelta opposta, mostrando la più totale ostilità alle fusa di Catwoman e trattando Selina come uno dei tanti avversari di Batman.

In questo episodio avremo l’onere di trasformare in maniera piuttosto definitiva il legame che unisce Batman e Catwoman

Telltale sembra aver trovato il modo di risollevare la sceneggiatura rispetto al poco ispirato capitolo precedente. Le scelte tornano ad avere un impatto importante sulla storia, trasformando i rapporti sociali fra l’uomo pipistrello ed i suoi alleati e conoscenti più stretti. Jim Gordon, ora sempre più frustrato dalla ingerente presenza di Amanda Waller all’interno delle forze di polizia gotamite, arriverà sull’orlo della paranoia, tentando di mettere in manette persino Bruce Wayne. John Doe, il nostro futuro Joker, sarà ancora una volta una delle personalità più carismatiche e complesse del capitolo. Avremo anche qui occasione di interagire con lui e dargli qualche consiglio: John può diventare un vero amico (con i limiti del caso) o un terribile nemico, ed i dialoghi che influenzeranno la personalità del clown di Gotham sono tanti e ben assortiti. Interessante vedere all’apice della catena alimentare criminale la bella e letale Harley Quinn, una vera e propria regina del crimine.

Peccato che in questo terzo capitolo di Batman manchi una sola, importantissima cosa: Batman. Non avremo assolutamente modo di metterci nei panni del nostro oscuro alter ego se non per un breve e fugace dialogo con Jim Gordon sull’ormai iconico tetto della centrale di polizia di Gotham. Telltale vuole concentrasi sulla figura del giovane Wayne e sui suoi problemi, le sue difficoltà sociali e le sue vulnerabilità, e tutto questo va bene, se non fosse che forse ora Bruce sembri fin troppo vulnerabile e pieno di insicurezze, tanto da sminuire la figura di Batman agli occhi del giocatore. Inoltre, a parte qualche piccolo passo in avanti, l’avanzamento della storia principale sembra aver subito una sensibile frenata: non ne sappiamo molto di più sul piano di Harley e soci rispetto all’episodio precedente, e la sceneggiatura sembra fissarsi su Bruce ed i suoi rapporti sociali piuttosto che sul progetto Lotus e tutto ciò che a questi è correlato. Fractured Mask si conclude infine con un cliffhanger interessante, che lascia ben sperare per il prossimo quarto capitolo.

Conclusioni

Le circa due ore necessarie al completamento di Fractured Mask scorrono veloci e con un ritmo crescente di emotività e coinvolgimento, complice anche l’arrivo di una figura carismatica come quella di Selina Kyle/Catwoman. Il ruolo di Bruce Wayne è quello del protagonista, mentre Batman è relegato a mera comparsa per tutta la durata di questo episodio, tuttavia alcuni momenti davvero memorabili salvano Fractured Mask dalle ingenuità dell’episodio precedente.

Telltale Games ha superato finalmente la metà di questa nuova iterazione del suo Batman e, dopo qualche incertezza  in fase di sceneggiatura, ha dimostrato di saper colpire ancora il suo pubblico con scelte morali di peso e con un incontro che farà la felicità dei fan della coppia Bruce/Selina. Resta da vedere come i due episodi finali concluderanno questa stagione, ma le nostre aspettative a riguardo sono già salite.


Good

  • La presenza di Catwoman vale tutto l'episodio
  • Le scelte influenzano pesantemente i rapporti sociali del protagonista
  • Bruce Wayne è magistralmente al centro della vicenda...

Bad

  • ...Ma Batman è relegato a semplice comparsa
  • La trama procede a rilento
8

Imperdibile

Nato nel medioevo videoludico, i fantastici anni ’80, Amedeo è cresciuto con i grandi classici del gaming, passando per tutte le console sulle quali riuscisse a mettere le mani. Appassionato fino alla morte di Star Wars e The Witcher, vive fra mondi fatti di LEGO e GDR cartacei. Nel tempo libero gli piace dare legnate in palestra e leggere libri.

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