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E se il gioco “morto e sepolto” resuscitato da Nintendo fosse Scalebound?

Un'ipotesi tanto assurda quanto possibile

E se il gioco “morto e sepolto” resuscitato da Nintendo fosse Scalebound?

Sì, lo so che sembra un’idea assurda, ed effettivamente è così… tuttavia potrebbe non essere così impossibile.

Il caso di Scalebound è probabilmente una delle macchie nere della storia di Microsoft: il gioco creato da Platinum Games era una delle esclusive Xbox One più attese di sempre, e probabilmente uno di quei titoli che avrebbe potuto davvero dare una spinta concreta nella corsa della console per recuperare il terreno perduto contro Sony.

All’improvviso il dramma, con il gioco cancellato del tutto e un malcontento generale che ha quasi distrutto tutto il lavoro di Phil Spencer per risollevare le sorti di Xbox One.

Non sappiamo se effettivamente il gioco fosse bello o divertente, bastava il nome di Platinum Games e Kamiya per creare un hype forse esagerato ma necessario attorno al titolo.

Il gioco tuttavia era ormai morto e sepolto… esattamente come il gioco che, secondo un rumor di ieri, sarebbe stato resuscitato da Nintendo.

Ora viene la parte più assurda: dopo la cancellazione del gioco già circolavano alcune voci (protnamente smentite) secondo cui Scalebound fosse ancora in sviluppo,  tuttavia il marchio era stato rinnovato e poco dopo abbandonato poiché Microsoft non era in grado di dire per cosa lo avrebbe utilizzato… e qui si sarebbe aperta la strada per Nintendo.

Con il marchio libero e i rapporti tra Platinum e Microsoft ormai agli sgoccioli, Nintendo avrebbe proposto a Kamiya di finanziare il progetto, in maniera identica a cui ha salvato Bayonetta 3, titolo annunciato alla fine del 2017 i cui accordi, probabilmente, sono avvenuti proprio nello stesso periodo in cui Scalebound è stato cancellato.

In un colpo solo Nintendo avrebbe quindi salvato sia Bayonetta 3 sia Scalebound, ma mentre il primo è stato annunciato dopo pochi mesi essendo un progetto creato appositamente per Switch, Scalebound al contrario potrebbe essere stato pesantemente modificato se non ricominciato da zero per adattarsi alla console ibrida.

Un collegamento plausibile dunque, ma puramente speculativo.

Non sollevate quindi troppo le speranze di vedere il gioco tornare in vita, anche se sicuramente sarebbe davvero un grande colpo per Nintendo se tutto ciò si rivelasse vero.


Fonte

Il suo sogno è vedere un giorno la fine delle console war e tornare ai tempi in cui si giocava per divertirsi, non per contare i pixel o i frame. Nel profondo è consapevole che si tratta di un'utopia, ma nel frattempo lui si gode tutte le piattaforme disponibili sul mercato senza rinunciare a nulla, alla faccia dei fanboy. Ha una ossessione al limite del maniacale per Batman, Star Wars e il collezionismo di statue e Collector's Edition di videogiochi, tanto che la madre ancora si chiede perché semplicemente non si droghi come tutti i ragazzi della sua età... di sicuro spendeva di meno.

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