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Il team di sviluppatori per Cyberpunk 2077 è quasi il doppio di quello per The Witcher 3

Cyberpunk 2077

Best of the Show, Best RPG, Best PC Game - E3 2018
PC PS4 Xbox One

Il team di sviluppatori per Cyberpunk 2077 è quasi il doppio di quello per The Witcher 3

Un grande team per un grande gioco

Il team di sviluppatori per Cyberpunk 2077 è quasi il doppio di quello per The Witcher 3

Cyberpunk 2077 è uno dei titoli con maggiore hype, anche perché l’attesa inizia ad essere lunga se pensiamo che l’annuncio è stato nel 2012.

Come rivelato da CD Project RED tuttavia lo sviluppo effettivo è iniziato solo 3 anni fa a causa dei lavori su The Witcher 3, titolo considerato come uno dei migliori e più grandi di questa generazione.

Con Cyberpunk 2077 tuttavia CD Projekt RED punta ancora più in alto, e per superare la sua stessa opera ha bisogno di un team all’altezza, e almeno a livello di pura forza lavoro lo studio non è andato per il sottile.

Qualche settimana fa il Creative Director Sebastian Stępień ha lasciato il suo ruolo per trasferirsi in Blizzard, e in molti hanno temuto la che perdita di una figura così centrale potesse impattare lo sviluppo di Cyberpunk 2077.

In una recente intervista Karolina Gnaś, Investor Relations Director di CD Projekt RED, ha commentato la notizia rivelando anche un interessante dettaglio sull’effettiva dimensione dello studio:

La partenza di Sebastian non avrà alcuna ripercussione sul nostro ultimo gioco. Il team al lavoro su Cyberpunk 2077 al momento conta più di 400 persone.

Per fare un paragone, il team che si è occupato di The Witcher 3 ha raggiunto al suo apice 250 sviluppatori, per cui l’attuale squadra conta quasi il doppio delle persone.

I numeri lasciano quindi ben sperare per la qualità, grandezza e profondità del gioco, e finora CD Projekt non ci ha mai deluso.

Non resta che attendere l’uscita del gioco, nel frattempo vi ricordiamo che qui trovate gli ultimi dettagli sulla storia, grafica e altro ancora.


Fonte

Il suo sogno è vedere un giorno la fine delle console war e tornare ai tempi in cui si giocava per divertirsi, non per contare i pixel o i frame. Nel profondo è consapevole che si tratta di un'utopia, ma nel frattempo lui si gode tutte le piattaforme disponibili sul mercato senza rinunciare a nulla, alla faccia dei fanboy. Ha una ossessione al limite del maniacale per Batman, Star Wars e il collezionismo di statue e Collector's Edition di videogiochi, tanto che la madre ancora si chiede perché semplicemente non si droghi come tutti i ragazzi della sua età... di sicuro spendeva di meno.

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