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5 cose da sapere su New Super Mario Bros. U Deluxe

Per divertirsi non servono novità

5 cose da sapere su New Super Mario Bros. U Deluxe

I punti di forza di Nintendo Switch sono molteplici. Uno su tutti, la sua capacità di rendere “nuovo”, almeno in termini di esperienza, qualcosa che di nuovo proprio non è. Insieme a tante, ottime IP fresche di stampa, non sono mancati, nel corso del suo intenso anno e mezzo di vita, anche porting di first e third party già visti e giocati: l’averlo fatto, magari anche in lungo e in largo, non ha impedito a tantissimi giocatori di sborsare nuovamente (il prezzo pieno, per giunta), alla faccia del poco tempo a disposizione e della mole di giochi, grandi e piccoli, che escono praticamente ogni giorno.

Chi vi scrive lo ha fatto senza problemi per Rocket League o Dark Souls Remastered, giusto per citarne due già giocati allo sfinimento non su una, ma anche su due, persino tre console.

Il valore aggiunto di Switch, lo sanno anche i sassi, è la sua natura ibrida, che permette ai giocatori di iniziare la partita comodamente seduti sul divano, e continuarla un po’ dovunque, o viceversa, e per certi generi “mordi e fuggi” è una vera svolta, adatti come sono anche a sessioni brevissime in pausa pranzo o per superare indenni 6 o 7 fermate di metro. Un po’ come New Super Mario Bros. U Deluxe, porting del capitolo apparso sulla sfortunata Wii U, che promette di essere un piacevole palliativo (seppur privo di effettive novità) in attesa di un nuovo capitolo vero e proprio delle avventure dell’idraulico baffuto più amato di sempre. Ecco 5 cose da sapere, dando per scontato che già sappiate che dovrete salvare Peach ancora una volta.

1  ESCE L’11 GENNAIO

È la prima grossa uscita di un anno, il 2019, che promette di essere ancora più esplosivo del precedente (e quest’anno è uscito Red Dead Redemption 2, per dire), un titolo per iniziare le danze nel migliore dei modi, e per smaltire l’abbuffata natalizia (duplice, di giochi e cibo), dato che arriva poco prima della metà del mese di gennaio, l’11, per la precisione.

 

2 INCLUDE 164 LIVELLI…

Gli 82 del New Super Mario Bros. U base, più altri 82, quelli rivisti e più tosti di New Super Luigi U, “espansione” uscita in origine un anno dopo, dal tasso di sfida più elevato, e ovviamente inclusa nel pacchetto. C’è una voce apposita nel menu da cui potrete avviarla.

3 …E PEACHETTE

Ve lo ricordate il meme di Bowsette? Ecco, tutto è nato grazie all’annuncio di New Super Mario Bros. U Deluxe. L’unica vera novità è infatti la presenza di Toadette e dello speciale oggetto, una corona, che la trasforma in Peachette, offrendole non pochi bonus, come la possibilità di planare con la sua gonna, e uno scatto che la salva da una rovinosa caduta in un burrone.

Viene segnalato come personaggio per i giocatori meno esperti proprio per via di queste sue capacità, mentre fa il suo ritorno anche Ruboniglio, presente in New Super Luigi U ma qui utilizzabile anche nel gioco base, addirittura etichettato come “Facilissimo”, e giustamente: non può essere infatti danneggiato dai nemici, anzi, gli passa attraverso. Lo scotto da pagare è che non può prendere i power-up, quindi alcuni ingressi segreti e collezionabili gli sono preclusi.

4 È IL PRIMO SUPER MARIO 2D DI SWITCH

Odyssey è un capolavoro, ma il fascino dei Super Mario in 2D è indiscutibile. La speranza è di vederne uno nuovo, ma per tamponare l’attesa New Super Mario Bros. U va più che bene. La sua difficoltà scalabile, con la possibilità di andare dritti per dritti oppure setacciare ogni anfratto alla ricerca di monetine e aree segrete, unita ad un level design come sempre stellare, una visione artistica da manuale (ora ancor più bella da vedere su Switch, sia in modalità docked che handheld), lo rendono ancora godibile e divertente, un discorso che in realtà vale per tutta la serie, a dirla tutta, a dimostrazione della bontà di certe meccaniche e soluzioni.

5 IL NEW SUPER MARIO BROS. U DEFINITIVO

Lo ribadiamo, è lo stesso identico gioco di 6 anni fa. Ma racchiude tutto in un unico pacchetto, ed è un platform imprescindibile, tanto per gli amanti del genere quanto per i fan di Mario. Il vantaggio principale è per chi se lo è perso su Wii U, ovvero non pochi utenti Switch, vista la differenza lampante di unità vendute, avendo così modo di colmare una lacuna non proprio piccola.

Chi lo ha già divorato conoscerà a memoria ogni mondo, ogni livello, ogni sfida extra, da quelle a tempo passando per la “Caccia alle monete” e alle “Boost Rush”. Ma volete mettere la possibilità di giocarvelo letteralmente dove vi pare?

Chiaro, difficile quantificare quanto un simile vantaggio possa giustificare da solo l’esborso di (altri?) 60 €, e oggettivamente nemmeno la recensione vi darà una risposta definitiva. Per non parlare del fatto che questa cosa già la sapevate, ma era meglio ribadirla, visto quanto importante è, soprattutto per i giocatori più impegnati (e cresciuti), il poter portare con sé la propria partita, ovunque.


Traduttore e blogger freelance, adora (s)parlare di videogiochi e musica spaccatimpani tutto il dì. Quando può suona, gioca e legge, di tutto, anche le etichette degli shampoo. Terrore dei recensori e abbassatore di voti seriale, ha brillantemente sostituito le fatture ai suoi amati boss di Dark Souls, respingendo con caparbia ossessione e gioco di scudi qualsiasi backstab della vita sociale.

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