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Il producer di Saint Seiya su Netflix spiega perché Shun di Andromeda è donna

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Il producer di Saint Seiya su Netflix spiega perché Shun di Andromeda è donna

Scelta condivisibile o sbagliata?

Il producer di Saint Seiya su Netflix spiega perché Shun di Andromeda è donna

In queste ore Netflix ha pubblicato un primo trailer per Saint Seiya: I Cavalieri dello Zodiaco, remake in computer grafica dello storico anime/manga del 1986.

Naturalmente sono state fatte alcune modifiche dalla fonte originale, ma una in particolare ha scatenato l’ira dei fan: Shun di Andromeda è donna. Nella serie originale Shun è sempre stato caratterizzato da comportamenti gentili e quasi feminili, così come i suoi movimenti e la stessa armatura… ma si trattava di una scelta voluta appositamente perandare in contrasto con la mascolinità predominante nella serie (anche se i personaggi femminili forti non mancano).

La trasformazione di Shun in una donna distrugge quindi completamente il senso del personaggio, ma il producer Eugene Son ha cercato di spiegare il perché di questa scelta:

Grande domanda: perché cambiare Andromeda? Quella è stata unicamente colpa mia. Quando abbiamo cominciato a lavorare a questa serie, volevamo cambiare ben poche cose rispetto all’originale. Le idee che hanno determinato il successo di Saint Seiya sono ancora molto forti, e molte di esse non sembrano aver risentito degli anni.

L’unica cosa che mi preoccupava è che i Cavalieri di Bronzo sono tutti maschi. È vero, la serie possiede già dei personaggi femminili forti e dinamici, ma dopo trent’anni avere un gruppo di soli ragazzi che combattono per salvare il mondo non andava bene come allora.

Vi convince come spiegazione? Per ora i fan non sembrano aver gradito la scelta come dimostrano i numerosi “dislike” sul trailer ufficiale, ma non resta che attendere l’estate per vedere come sarà gestito il personaggio nella serie compelta.

Nel frattempo vi ricordiamo l’arrivo di TITANS su Netflix a gennaio e tutte le serie anime per il prossimo anno.


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Il suo sogno è vedere un giorno la fine delle console war e tornare ai tempi in cui si giocava per divertirsi, non per contare i pixel o i frame. Nel profondo è consapevole che si tratta di un'utopia, ma nel frattempo lui si gode tutte le piattaforme disponibili sul mercato senza rinunciare a nulla, alla faccia dei fanboy. Ha una ossessione al limite del maniacale per Batman, Star Wars e il collezionismo di statue e Collector's Edition di videogiochi, tanto che la madre ancora si chiede perché semplicemente non si droghi come tutti i ragazzi della sua età... di sicuro spendeva di meno.

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