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5 Regali di Natale per chi vuole fare musica – Idee Regalo

Suonateli tutti

5 Regali di Natale per chi vuole fare musica – Idee Regalo

Sarà forse il fatto che ultimamente mi son fatto prendere la mano, ma se nel passato titoli come MTV Music Generator 2 hanno contribuito a fare la storia di PlayStation (a proposito, avete visto PlayStation Classic?), se Guitar Hero & co. sono stati un fenomeno indiscutibile della passata generazione, forse il mondo dei videogiochi e quello della produzione musicale non sono così lontani.

Così, tra le tante guide ai regali di Natale che abbiamo redatto, una l’abbiamo voluta dedicare proprio a questo genere di device/software, perché in fondo sono anche capaci di intrattenere, proprio come fa un videogioco.

Se quindi amate la musica in generale (soprattutto quella elettronica) o se dovete fare un regalo a qualcuno che rispecchia questo profilo, qui potreste trovare delle idee interessanti e magari aprire loro un mondo finora sconosciuto, capace però di renderli davvero felici.

Partiamo da un ibrido, ovvero un software che gira proprio su una console, quella più in voga attualmente: Nintendo Switch. KORG Gadget è un vero e proprio studio di produzione digitale: potrete scegliere tra diversi tipi di sintetizzatori, drum machine, ecc (tutti marchiati KORG), per realizzare brani di (quasi) ogni tipo.

Per farlo potrete usare sia il touchscreen che i joy-con, che permettono di fare regolazioni con un semplice movimento e ottenere buoni risultati in maniera intuitiva. Inoltre c’è anche una modalità multigiocatore (usando fino a 4 joy-con), in cui potrete produrre un brano in comitiva, entro un tempo limite. Se l’idea di fare musica vi stuzzica ma avete già troppi device, questa può essere la soluzione giusta: la trovate sul Nintendo eShop.
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È qui che è cominciato tutto, almeno per me. Con uno di questi fantastici (mini) sintetizzatori, il PO-20 Arcade che, con le sue sonorità chiptune e la sua immediatezza, è riuscito a riportarmi in un mondo che sembrava così lontano. Sembrano delle calcolatrici, ma sono dei veri e propri sintetizzatori/sequencer, permettono dunque di programmare delle sequenze di suoni per poi riprodurle.

Ce ne sono diversi, ognuno con delle caratteristiche specifiche, e possono essere collegati tra loro per avere risultati più complessi. Non possiamo che consigliarvi il PO-33 K.O!, che ha praticamente spopolato: si tratta di un sampler, potrete registrare quindi qualsiasi suono e utilizzarlo per creare musica, un mini strumento con suoni illimitati! Il processo creativo in questo caso è (leggermente) più complesso, ma lo sono anche i risultati. Per questo, il PO-20 Arcade potrebbe essere quello giusto per iniziare (costa 69 euro) e divertirvi!
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Sono dell’opinione che, un po’ come per i giochi mobile, avere un device con dei tasti reali da premere è tutta un’altra storia. Anche per la produzione musicale quindi preferisco i sintetizzatori “fisici” a quelli “digitali”, semplicemente perché mi divertono di più e si ha un feedback immediato quando si preme qualcosa e si sente un suono.

Il Beatmaker Kit di ROLI non è uno strumento standalone ma “si appoggia” ad un software o un’app (non compatibile con Android), ma sostanzialmente si gestisce e soprattutto, si suona, grazie ad un pad fisico; che tra l’altro in questo caso è davvero peculiare, essendo esso stesso una sorta di schermo LED tattile, molto bello anche sotto l’aspetto visivo. Questo kit comprende solo due elementi dell’intera serie modulare Blocks di ROLI, ma è estremamente portatile e adatto alla produzione musicale “on the go”. Se vi sentite stravaganti, il colpo d’occhio e la particolarità sonora del Beatmaker Kit potrebbero fare al caso vostro.
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I puristi esistono anche in questo settore e sono coloro che preferiscono i suoni e gli strumenti “analogici” a quelli digitali. Riuscire a tirare fuori il suono perfetto ruotando dei “knob” ha il suo fascino, ma per esperienza personale va ammesso che non è sempre una cosa semplice. L’Arturia Microbrute può rappresentare il primo passo per chi si sente tradizionalista, avendo comunque una tastiera da 25 tasti e relativamente pochi controlli per regolare i parametri sonori: lo stretto necessario per non perdere il controllo del suono.

Questo sintetizzatore è per quelli che badano a pochi fronzoli, e che vogliono un suono deciso e potente. Tenete solo presente che per produrre brani completi, bisognerà quantomeno affiancargli una drum-machine (o un software), che però si trova anche a prezzi relativamente modici.
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Eccoci arrivati al pezzo forte, OP-Z di Teenage Engineering, un sintetizzatore/sequencer unico, uscito da pochissimo e ancora difficilmente reperibile. Il costo è quello che è, ma considerate le ridottissime dimensioni (è tascabile) e le sue innumerevoli potenzialità, dobbiamo dire che si tratta dell’oggetto del desiderio di (quasi) ogni appassionato di produzione musicale. La sua interfaccia è interamente basata sui led di ogni tasto per cui (nonostante sia possibile collegarlo ad un device Apple) è completamente gestibile senza la necessità di utilizzare uno schermo.

Inutile elencarvi le tante altre caratteristiche, il concetto qui è semplice: offrire nel minor spazio possibile un vero e proprio strumento, capace di realizzare progetti musicali professionali con una semplicità disarmante. Se quindi avete una tale disponibilità potete “prenotarvi” sul sito ufficiale e sperare che per Natale ne arrivino altri (al momento è sold out), sapendo che sul viso di chiunque lo riceverà, comparirà la stessa espressione di un bambino che scarta un regalo tanto atteso.
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Il bello della produzione musicale è che può essere fatta anche a costo 0, quello che conta di più è la creatività e la voglia di fare. Basta un DAW (Digital Audio Workstation), ossia un software per PC/Mac per iniziare a mettere giù loop di ogni tipo. Oggi poi gli smartphone rappresentano una risorsa non da poco e ci sono decine di applicazioni valide per fare musica quando e dove volete.

Da Garage Band sui dispositivi Apple a DAW portatili come FL Studio mobile per Android, passando per tastiere, drum machine e sintetizzatori di ogni tipo. Certo, regalare a Natale un’app è un po’ triste, ma se il regalo è per voi stessi, ora sapete che non c’è per forza bisogno di spendere altri soldi per esprimere la vostra creatività.

Certo però che i device che vi abbiamo consigliato poco prima sono affascinanti, non credete?


E' passato troppo tempo per ricordare il mio primo approccio al mondo videoludico... Limpido è invece il ricordo della prima console, un Atari 2600, e dei giorni interi passati a giocarci. Da allora sono cambiate molte cose: i videogiochi sono diventati il mio lavoro, non ho più tutto quel tempo per giocarli ed ormai sono pochi quelli che mi lasciano a bocca aperta. Ma al di là di tutto, l'amore c’è ancora, così come la voglia di arrivare un giorno a crearne uno… Ecco, se non si fosse capito, sono un eterno “sognatore"!

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