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iOS 12 e macOS Mojave: è giunto il momento di aggiornare il vecchio hardware?

Un passaggio obbligato o no?

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Con il rilascio delle prime beta pubbliche di iOS 12, la nuova versione del sistema operativo mobile di Apple, utenti e sviluppatori hanno assistito a un netto miglioramento delle performance sui loro dispositivi, in particolar modo nei modelli più vecchi. Lo stesso si è verificato anche sui computer desktop e notebook della società di Cupertino, con macOS Mojave. Ciò lascia ben sperare per quanto riguarda l’effettiva compatibilità dell’aggiornamento con i dispositivi meno recenti, soprattutto in ambito lavorativo, dove gli update risultano indispensabili per garantire la massima sicurezza dei dati personali e aziendali.

Quest’anno, Apple ha concentrato tutte le sue attenzioni sul miglioramento della stabilità e delle performance del nuovo sistema operativo, per offrire agli utenti un’esperienza d’uso valida, sicura e appagante. La società di Cupertino ha deciso di rilasciare l’aggiornamento mobile a partire da iPhone 5S, smartphone presentato ben cinque anni fa. Tra i dispositivi supportati figurano anche iPad mini2 e iPad Air, immessi sul mercato nel novembre del 2013. Il motivo è presto detto: Apple punta da sempre sulla fidelizzazione dei suoi clienti e, in quest’ottica, gli update stabili e continuativi rappresentano uno dei punti cardine nella strategia di marketing dell’azienda. La maggior parte degli smartphone Android viene infatti supportata per un massimo di due anni dalla data di rilascio, restando poi con un software vecchio e poco sicuro. Di contro, gli iPhone vantano un ciclo di vita ben più ampio, con un supporto continuo da parte degli sviluppatori.

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Lo stesso discorso vale anche per macOS e per l’ambiente desktop: gli utenti PC prediligono sistemi performanti e duraturi, che li accompagnino nella loro routine quotidiana per diversi anni. In fase d’acquisto, la scelta ricade dunque su quei computer che assicurano un supporto continuato nel tempo, con aggiornamenti focalizzati sul miglioramento delle performance, della stabilità e della sicurezza. Microsoft ha sì compiuto un netto passo in avanti con Windows 10, ma la facilità d’uso e la praticità di macOS non sono fattori da mettere in discussione. Inoltre, molte delle grandi aziende italiane e internazionali si affidano proprio ad Apple per i loro computer da ufficio, motivo per cui macOS deve essere sempre in grado di offrire le migliori prestazioni possibili e coprire il maggior numero di dispositivi a oggi utilizzati. Un’inversione di rotta aprirebbe infatti le porte a scenari alquanto negativi per la società di Cupertino, che andrebbe incontro all’inevitabile perdita di un’ampia fetta di clienti business.

Tuttavia, chi si ritrova in possesso di un dispositivo Apple che non soddisfa i requisiti minimi per l’installazione del nuovo sistema operativo, dovrebbe prendere in considerazione l’acquisto di un nuovo dispositivo. Questo scenario è fortunatamente limitato, poiché il ricambio generazionale avviene in media ogni cinque anni negli uffici, e con maggiore frequenza per quanto riguarda gli smartphone. Il motivo è presto detto: un nuovo smartphone o PC sarebbe in grado di supportare al meglio l’ultima versione dell’OS di Apple, garantendo prestazioni ottimizzate in ogni ambito. A maggior ragione, si continuerebbero a ricevere gli importantissimi aggiornamenti per la sicurezza, a dir poco fondamentali per il corretto utilizzo dei dispositivi multimediali sulla rete. In un’era in cui gli attacchi informatici sono all’ordine del giorno, è indispensabile avere a propria disposizione un sistema operativo aggiornato, coperto da eventuali falli ed exploit del sistema, soprattutto in ambito lavorativo.

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Ritornando alla domanda cardine dell’articolo, “È giunto il momento di aggiornare il vecchio hardware?”, la risposta è in linea di massima negativa per tutti i dispositivi inclusi nell’update: stando a quanto emerso dalle prime beta pubbliche, anche gli smartphone meno recenti sono in grado di eseguire il nuovo OS senza rallentamenti o problemi di sorta, mostrando anzi generali miglioramenti nelle performance. Tuttavia, se il dispositivo in vostro possesso non dovesse rientrare nella lista dei prodotti supportati, dovreste valutare l’acquisto di un nuovo smartphone, tablet o computer, beneficiando inoltre di evidenti miglioramenti nelle performance rispetto al vecchio device.


 

Ha combattuto assieme a Marcus Fenix e la sua squadra nella guerra contro l'Orda di Locuste, ha aiutato Dante nel dare la caccia ai demoni, è scesa in campo al Signal Iduna Park a fianco di Marco Reus... Sì, le piacciono i videogiochi.

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