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Dark Souls Remastered – Consigli per una Build per Principianti | Guida

Dark Souls: Remastered

PC PS4 Switch Xbox One
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8

Imperdibile

9.6

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Dark Souls Remastered – Consigli per una Build per Principianti | Guida

Un punto di partenza

Dark Souls Remastered – Consigli per una Build per Principianti | Guida

Dark Souls Remastered nonostante sia passato tanto tempo – a proposito, avete letto la nostra recensione? – è ancora un titolo in grado di confondere e giocare con la pazienza dei giocatori alle prime armi, quelli che faticano a comprenderne il fascino o semplicemente che non sono ancora riusciti a prendere il ritmo con le sue meccaniche.

Una delle scelte più difficili per un principiante è capire come far evolvere il proprio personaggio, in quali statistiche investire le tanto sudate anime e quale equipaggiamento utilizzare. Se questa è la vostra prima avventura per Lordran, vi darò qualche idea su dove portare il vostro personaggio, quali armi utilizzare prevalentemente con l’idea di avere la meglio sui temibili boss che vi aspettano.

Qualche informazione

L’idea è quella di puntare a una build di Destrezza, sacrificando in parte la Forza e avendo così modo di utilizzare alcune armi in particolare con una certa efficacia, ovvero con lo “scaling” che permette ad un arma di aumentare il danno inflitto scalando su una determinata caratteristica del personaggio, in questo caso la Destrezza, appunto. Sarà quindi necessario investire anime per portarla a 40 punti, e non oltre, insieme a Vitalità e Stamina che sono due elementi cruciali per la sopravvivenza visto che regolano i punti vita, la stamina e il peso limite del nostro equipaggiamento. Ma per quello non c’è fretta, e già averle sopra i 20 punti è un buon compromesso.

Le armi da usare in questo senso sono tantissime, e col tempo riuscirete a trovare quella che fa per voi, ma le opzioni sono tante fin dall’inizio: la Spada Larga, ad esempio; la Spada da lato di Balder, un’ottima arma per gli scontri ravvicinati con un buon scalo su destrezza; le armi curve come la Scimitarra, Falcione e Shotel che potenziate al +15 sono un’ottima strada da seguire, soprattutto nella seconda parte del gioco.

Scopriamo lo Spadone della furia di Quelaag

Una delle possibili opzioni, se lo scaling delle statistiche vi spaventa o vi sembra troppo complicato, è quello di affidarsi ad un’arma molto peculiare ottenibile abbastanza facilmente nella prima parte del gioco. Lo Spadone della furia di Quelaag: ottenerla vi garantirà una delle migliori spade curve del gioco, con il migliore danno da fuoco del gioco ed una portata dei colpi abbastanza vasta senza sacrificare velocità, risultando facile da usare e senza richiedere statistiche alte per essere utilizzata. Potenziarla fino al +5 con le titaniti del demone vi garantirà infatti parte dello scaling su Destrezza, con l’aggiunta della possibilità di far scalare l’elemento fuoco con le umanità possedute, +25 fisici e + 56 di fuoco con 10 umanità.

Ottenerla non è particolarmente complesso. Una volta superata la Città Infame (sigh), dovrete obbligatoriamente affrontare Quelaag per andare a suonare la seconda campana: ottenuta la sua anima non utilizzatela ma, una volta giunti al Gigante Fabbro di Anor Londo, potenziate una qualsiasi spada curva (Shotel o Falcioni ad esempio) a +10 e poi trasformatela con l’ausilio dell’Anima di Quelaag per ottenere la vostra furysword. E’ un’arma che da tante soddisfazioni, soprattutto contro i boss, e si rivela particolarmente efficace per il dinamico duo, quello più odiato da tanti giocatori e visto come scoglio insormontabile: Ornstein e Smough!


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Inizia la sua carriera videoludica con un Game Boy e una cartuccia di Wario Land. Da allora non ha più smesso, e continua a perdere decimi all'occhio destro giocando a The Legend of Zelda e a qualsiasi titolo stuzzichi il suo (finissimo, a detta di molti) palato da videogiocatore. Quando non gioca si dedica al perfezionamento della sua imitazione di Joe Bastianich, senza disdegnare la compagnia di un buon film.

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